AGI - L'allontanamento del Canada dagli Stati Uniti e l'avvicinamento all'Europa passa anche per la musica. Il direttore dell'Eurovision ha annunciato che il Paese nordamericano è il benvenuto nella competizione canora, se lo desidera. Alcuni mesi fa Ottawa aveva inserito nel bilancio federale un capitolo di spesa per "valutare" la possibilità di aderire al concorso.
"Il Canada sarebbe ben accetto"
Martin Green, il direttore dell'Eurovision Song Contest ha dichiarato alla Bbc che il Canada non ha ancora presentato domanda, ma sarebbe ben accetto. "Sappiamo che Mark Carney vuole in qualche modo abbracciare l'Europa", ha detto il direttore della competizione "Accoglieremo chiunque voglia varcare quelle porte e condividere i valori di questo meraviglioso evento e salire sul nostro palco con gli amici".
Regole e apertura dell'Eurovision
Come suggerisce il nome, l'Eurovision è principalmente una vetrina per i talenti europei, ma è aperto ai Paesi con emittenti che sono membri dell'Unione europea di Radiodiffusione. L'emittente nazionale canadese, la Canadian Broadcasting Corporation (CBC), non è un membro a pieno titolo, ma può partecipare come "membro associato".
Il precedente australiano
L'unico membro associato ad aver mai ottenuto l'autorizzazione a partecipare all'Eurovision è l'Australia, che ha ricevuto il permesso di entrare nel 2015 grazie all'enorme popolarità del concorso nel Paese.
L'idea lanciata dal premier del Canada
La CBC ha confermato di aver inviato del personale al concorso di quest'anno in qualità di "osservatori" e il primo ministro del Canada , Mark Carney, ha sollevato per la prima volta l'idea di una partecipazione a novembre: un ulteriore segnale del riallineamento strategico del suo governo, che si allontana dagli Stati Uniti e si avvicina all'Europa.
La riga nascosta nel faldone di 500 pagine
Una singola riga nascosta nel documento di quasi 500 pagine rivelava che il governo stava collaborando con la Cbc per "esplorare la partecipazione all'Eurovision". Due fonti governative hanno riferito alla Cbc che Carney, che ha trascorso anni a studiare e vivere nel Regno Unito, più recentemente come governatore della Banca d'Inghilterra, è stato personalmente coinvolto nell'iniziativa canadese.
"Un palco per far brillare il Canada"
"Penso che sia una piattaforma per il Canada per brillare", ha dichiarato a novembre il ministro delle Finanze, Francois-Philippe Champagne "Si tratta di proteggere la nostra identità: sì, vogliamo proteggere la nostra sovranità, ma vogliamo anche aiutare le persone che lavorano nel settore artistico e nell'industria cinematografica a brillare in tutto il mondo. E noi canadesi abbiamo molto da offrire".
Le condizioni poste dall'Ebu
Jess Carniel, studiosa di Eurovision e professoressa associata all'Università del Queensland Meridionale, ha dichiarato al Guardian che il Canada dovrà dimostrare all'Ebu che la sua partecipazione sarebbe un buon affare. "Il Canada ha molto lavoro da fare se vuole partecipare", ha affermato Carniel, "L'Australia è entrata a far parte dell'Eurovision dopo anni di costruzione di un rapporto con l'EBU e di elaborazione di un business plan.
Alla base c'era l'idea che l'Australia potesse contribuire a creare un concorso canoro regionale per l'Asia-Pacifico. Non si trattava solo del fatto che l'Australia amasse l'Eurovision, come spesso viene detto. Non si entra solo perché lo si desidera".
I precedenti e i dietrofront
Il Canada ha già valutato la possibilità di partecipare al concorso canoro in passato: nel 2022, la Cbc scartò l'idea perché ritenuta "proibitivamente costosa". Il concorso ha ospitato numerosi artisti canadesi, la più famosa fu Celine Dion, che vinse per la Svizzera nel 1988 con la canzone "Ne Partez Pas Sans Moi". Nel 2001, Natasha St-Pier rappresentò la Francia, così come La Zarra nel 2023. I concorrenti non devono necessariamente essere cittadini del paese che rappresentano, anche se alcuni Paesi partecipanti lo richiedono.