AGI - Proseguono i negoziati tra Iran e Stati Uniti per trovare un punto di caduta sulla fine della guerra. Il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha incontrato a Washington il Vice Presidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, per discutere della "de-escalation delle tensioni nella regione". Lo ha annunciato il Ministero degli Esteri del Qatar.
È stato inoltre precisato che i due hanno discusso dei recenti sviluppi nella regione e degli sforzi di mediazione pakistani "volti a placare le tensioni in modo da contribuire al miglioramento della sicurezza e della stabilità nella regione".
Durante l'incontro, Al Thani ha sottolineato "la necessità che tutte le parti rispondano positivamente agli sforzi di mediazione, che apriranno la strada ad affrontare le cause profonde della crisi attraverso mezzi pacifici e porteranno a un accordo globale che garantisca una pace duratura nella regione".
Teheran critica gli Usa: "Avventurismo militare"
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha parlato telefonicamente con il suo omologo turco Hakan Fidan per discutere degli ultimi sviluppi regionali. L'emittente iraniana IRIB, riportando la telefonata, ha affermato che Araghchi ha fornito aggiornamenti su quelle che ha descritto come violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e ha attribuito i disordini nello Stretto di Hormuz all'"illegalità e all'avventurismo militare" degli Stati Uniti.
Attacchi incrociati Iran-Usa a Hormuz
Attacchi incrociati nello Stretto di Hormutz tra Usa e Iran. Nelle ultime ore, il Comando statunitense per il Medio Oriente ha confermato di aver sferrato una serie di raid mirati contro installazioni militari iraniane. L’operazione è scattata come risposta diretta a quello che il Pentagono ha definito un attacco "non provocato" ai danni di tre cacciatorpediniere della Marina USA. Durante il transito verso il Golfo, le unità americane sono state bersagliate da un fitto lancio di missili, droni e incursioni di piccole imbarcazioni veloci, tutte neutralizzate senza causare vittime tra i militari statunitensi.
L'ultimatum di Trump: "Accordo subito o colpiremo con più forza"
Dalla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha usato parole durissime ai microfoni di ABC News. Pur sostenendo che il cessate il fuoco resta formalmente in vigore, Trump ha lanciato un avvertimento a Teheran: se non verrà firmato un nuovo accordo in tempi brevi, gli Stati Uniti risponderanno con una violenza e una forza ancora maggiori. Il Presidente ha descritto l’attuale leadership iraniana come guidata da "pazzi", ribadendo l'impegno assoluto a impedire che il Paese ottenga l'arma nucleare. Nel frattempo, i tre cacciatorpediniere coinvolti nello scontro hanno completato il transito nello Stretto e si sono ricongiunti al blocco navale americano, definito da Trump un vero e proprio "muro d'acciaio".
L'ONU boccia le restrizioni di Teheran
Sul fronte diplomatico, si registra la netta presa di posizione delle Nazioni Unite. Il Segretario Generale Antonio Guterres ha espresso ferma opposizione al piano dell'Iran di istituire una nuova autorità di controllo sul traffico marittimo nello Stretto. Attraverso il suo portavoce, l'ONU ha chiesto di ripristinare immediatamente la piena libertà di navigazione, rifiutando ogni nuova restrizione che possa ostacolare il passaggio delle navi civili e il commercio globale di merci.