AGI - Il presidente americano, Donald Trump, ritiene "molto probabile" che si arrivi a un accordo di pace tra gli Stati Uniti e l'Iran e che questo possa avvenire prima del suo viaggio in Cina, previsto per la prossima settimana. Lo ha dichiarato in un'intervista a Pbs. Lo stesso Trump esclude un nuovo round di colloqui con gli inviati americani, Witkoff e Kushner mentre considera più probabile "un incontro finale alla Casa Bianca o da qualche parte per la firma dell'intesa" con Teheran. "Gli iraniani vogliono negoziare, le cose stanno andando molto bene" ha poi aggiunto Trump in apertura di un evento alla Casa Bianca dedicato alle madri dei militari americani.
"Abbiamo a che fare con persone che vogliono davvero fare un accordo. Abbiamo la situazione completamente sotto controllo". Gli iraniani "finiranno per accettare" le condizioni poste dagli Stati Uniti per mettere fine alla guerra. "Fino a tre anni fa eravamo lo zimbello del mondo, mentre adesso ci rispettano tutti", ha precisato Trump.
In giornata il tycoon aveva dichiarato di aver sospeso l'operazione militare statunitense di scorta alle navi attraverso lo Stretto di Hormuz dopo un solo giorno, nel tentativo di raggiungere un accordo con l'Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. "Il Project Freedom (il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) verrà sospeso per un breve periodo di tempo per vedere se l'accordo può essere finalizzato e firmato", aveva annunciato sul suo social network Truth.
La diretta
19.56 Iran: Trump, otterremo l'uranio arricchito
Il Presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti otterranno l'uranio arricchito dall'Iran. "Lo otterremo", ha detto rispondendo a un giornalista mentre lasciava un evento alla Casa Bianca. L'Iran non ha ancora consegnato, come chiesto da Washington, gli oltre 400 chili di uranio arricchito, necessari per arrivare alle armi nucleari.
19.30 Iran: Netanyahu, pronti per qualsiasi scenario
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito che il suo esercito è pronto "per qualsiasi scenario" in Iran, e ha voluto dissipare ogni voce sulla mancanza di coordinamento con gli Stati Uniti. "Siamo pronti per qualsiasi scenario, e questa è la mia istruzione alle forze di difesa israeliane e alle nostre forze di sicurezza", ha detto Netanyahu in un messaggio video all'inizio di una riunione con il suo gabinetto di sicurezza. "Parlo con il Presidente Trump quasi ogni giorno. Il mio team e il suo comunicano quotidianamente, anche oggi. E parlerò anche con il presidente Trump questa sera", ha detto Netanyahu, dopo che alcune fonti israeliane hanno assicurato che il governo ignorava l'ultima proposta. "Abbiamo piena coordinazione, nessuna sorpresa. Condividiamo obiettivi comuni, il più importante dei quali è quello di rimuovere tutto il materiale (nucleare) arricchito dall'Iran e smantellare la sua capacità di arricchimento".
19.23 Iran: aereo Usa spara e blocca una petroliera iraniana a Hormuz
Un aereo da guerra della Marina statunitense ha aperto il fuoco e disattivato il timone di una petroliera che cercava di rompere il blocco dei porti iraniani imposto da Washington. Lo hanno dichiarato le Forze armate statunitensi.
Le forze statunitensi hanno avvertito la nave battente bandiera iraniana che stava violando il blocco ma il suo equipaggio "non ha rispettato" il divieto, quindi un F/A-18 Super Hornet statunitense "ha disabilitato il timone della petroliera sparando diversi colpi dal suo cannone da 20 mm", ha detto il Comando Centrale in un post su X.
17.42 Iran: Ghalibaf, gli Usa colpiscono la nostra coesione per ottenere resa
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, accusa gli Stati Uniti di voler ottenere la "resa" di Teheran attraverso una nuova strategia che punta a colpire la coesione interna del Paese.
In un messaggio vocale diffuso sul suo canale ufficiale Telegram, Ghalibaf ha denunciato che "il nemico, nella sua nuova strategia, cerca, attraverso un blocco navale, pressioni economiche e manipolazione mediatica, di distruggere la coesione del Paese per costringerci ad arrenderci".
16.12 Francia, pronti ad avviare una missione di sicurezza a Hormuz
La Francia ha presentato le sue "esigenze" a Washington e Teheran per lanciare una missione di sicurezza multinazionale nello Stretto di Hormuz, con la portaerei Charles de Gaulle diretta verso l'area. Lo ha comunicato la presidenza francese, mentre la portaerei si sta dirigendo verso la parte meridionale del Mar Rosso per prepararsi a una possibile missione volta a ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz. L'ammiraglia della marina francese sta transitando attraverso il Canale di Suez, una mossa che invia "un segnale non solo della nostra prontezza a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, ma anche della nostra capacità di farlo", ha sottolineato l'Eliseo.
"Possiamo offrire all'Iran l'opportunità di transitare nuovamente attraverso lo Stretto di Hormuz; possiamo consentire alle sue petroliere di attraversare lo Stretto di Hormuz a una condizione: che l'Iran accetti di impegnarsi in negoziati sostanziali ai quali gli americani lo stanno invitando. Quello che stiamo dicendo agli americani è che devono revocare il blocco di Hormuz e garantire la disponibilità dell'Iran a negoziare su questioni sostanziali", ha dichiarato la presidenza francese. In questo contesto, il transito del Canale di Suez da parte della portaerei francese Charles de Gaulle invia "il segnale che non solo siamo pronti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz, ma che siamo anche in grado di farlo", ha aggiunto un consigliere del presidente Emmanuel Macron, che afferma di parlare a nome della coalizione di paesi non belligeranti lanciata ad aprile a Parigi per una missione "neutrale".
16.01 Parigi: "Hormuz è interesse comune e va trattato a parte"
La Francia propone agli Stati Uniti e all'Iran che la questione di Hormuz venga "trattata separatamente" dal resto del conflitto e dei negoziati, in quanto "di interesse comune". Il governo francese ha presentato a Washington le sue "richieste" per l'avvio di una missione multinazionale per la sicurezza dello stretto. Lo ha riferito l'Eliseo.
15.41 Media iraniani, alcune clausole della proposta Usa sono inaccettabili
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito, citando una "fonte ben informata", che "l'Iran non ha ancora fornito una risposta ufficiale alla bozza finale degli Stati Uniti". La fonte ha inoltre affermato che "la bozza finale degli americani contiene diverse clausole inaccettabili".
15.09 Trump: "Troppo presto per prepararsi alla firma con l'Iran"
Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato al New York Post che è "troppo presto" per iniziare a pensare a un incontro per la firma di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, nonostante le notizie ottimistiche secondo cui i due Paesi si starebbero avvicinando a un possibile accordo per porre fine alla guerra che dura da 67 giorni. Alla domanda se il New York Post dovesse prepararsi a inviare un giornalista in Pakistan per un nuovo ciclo di negoziati, dopo che fonti di Islamabad avevano rivelato che un accordo di pace preliminare era vicino, il presidente ha risposto: "Non credo".
13.45 Trump: Iran accetti intesa e finisce guerra; altrimenti bombe
"Supponendo che l'Iran accetti di dare quanto concordato, il che è forse un'ipotesi azzardata, la già leggendaria Epic Fury giungerà al termine e l'efficace Blocco permetterà allo Stretto di Hormuz di essere aperto a tutti, Iran compreso. Se non accetteranno, inizieranno i bombardamenti, che purtroppo saranno di un livello e di un'intensità molto maggiori rispetto a prima. Grazie per l'attenzione alla materia!". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.
13.04 I Pasdaran: "Ora passaggio sicuro a Hormuz con le nostre regole"
"Il passaggio sicuro e stabile attraverso lo Stretto di Hormuz è ora possibile, in conformità alle procedure iraniane, dopo la scomparsa della minaccia degli aggressori". Lo riferiscono i pasdaran. "Ringraziamo gli armatori delle navi ancorate nel Golfo per la loro cooperazione nel transitare lo Stretto di Hormuz in conformità alle normative iraniane", affermano ancora.
12.39 Fonti pakistane, vicina l'intesa sul memorandum
Fonti pakistane hanno confermato che Stati Uniti e Iran stanno chiudendo un accordo su un memorandum di una pagina per mettere fine alla guerra nel Golfo, come anticipato da Axios. "Lo chiuderemo molto presto. Ci stiamo avvicinando", ha detto la fonte pakistana, vicina alla mediazione, citata dall'agenzia Reuters.
12.36 Teheran, stiamo esaminando la proposta Usa
L'Iran sta esaminando la proposta di memorandum di intesa in 14 punti inviata dagli Stati Uniti. Lo ha confermato un portavoce del ministero degli Esteri alla Cnbc. Lo riferisce la Reuters.
11.22 Axios, si tratta moratoria arricchimento e via uranio
Il memorandum di intesa che Stati Uniti e Iran stanno negoziando contiene una moratoria per Teheran all'arricchimento di uranio tra i 12 e i 15 anni e il trasferimento dell'uranio arricchito fuori dal Paese. L'Iran aveva proposto uno stop all'arricchimento per 5 anni, gli Usa ne avevano chiesti 20, ma si potrebbe arrivare a un compromesso di almeno 12 e fino a 15 come probabile esito. Gli ayatollah sarebbero anche orientati ad accettare il trasferimento dell'uranio altamente arricchito in un altro paese, una priorità degli Stati Uniti che Teheran ha finora respinto. Teheran si impegnerebbe nel memorandum a non cercare mai un'arma nucleare, come già aveva fatto nell'accordo del 2015.
11.09 Axios, vicina intesa Usa-Iran su memorandum di una pagina
La Casa Bianca ritiene che si stia avvicinando a un accordo con l'Iran su un memorandum d'intesa di una pagina per porre fine alla guerra. Lo riferisce Axios citando fonti informate.
Sarebbe anche stato fissato un quadro per negoziati nucleari più dettagliati. Gli Stati Uniti si aspettano risposte iraniane su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore. A condurre il negoziato sul memorandum di una pagina, in 14 punti, sono Steve Witkoff e Jared Kushner per parte americana e diversi funzionari iraniani, sia direttamente che attraverso i mediatori.
Il testo dichiarerebbe la fine della guerra nella regione e l'inizio di un periodo di 30 giorni di negoziati su un accordo dettagliato per aprire lo stretto di Hormuz, limitare il programma nucleare iraniano, revocare le sanzioni statunitensi e rilasciare gradualmente i fondi iraniani congelati. Le trattative potrebbero avvenire a Islamabad o Ginevra.
10.34 premier Pakistan, grazie Trump per si' a pausa Hormuz
Il premier pakistano Shehbaz Sharif ha ringraziato il presidente americano Donald Trump er avere accettato di sospendere l'operazione militare nello stretto di Hormuz. "Sono grato al presidente Donald Trump per la sua coraggiosa leadership e per l'annuncio tempestivo riguardante la pausa del Progetto Liberta' nello Stretto di Hormuz", ha scritto su X.
"La generosa risposta del presidente Trump alla richiesta avanzata dal Pakistan e da altri paesi fratelli, in particolare dal regno dell'Arabia Saudita e dal mio caro fratello, il principe ereditario e primo ministro Mohammed bin Salman, andra' molto lontano nel promuovere la pace regionale, la stabilita' e la riconciliazione durante questo periodo sensibile", ha assicurato.
10.04 Pechino, riaprire Hormuz e stop a guerra subito
La Cina ha rinnovato il suo appello per la fine della guerra nel Golfo Persico e per la riapertura immediata dello stretto di Hormuz. "La Cina promuove attivamente i colloqui di pace dallo scoppio della guerra", ha ricordato il ministro degli Esteri, Wang Yi, nel suo incontro con l'omologo iraniano Abbas Araghchi, a quanto riporta l'agenzia Xinhua.
"La Cina ritiene che una cessazione completa della guerra sia urgente", ha proseguito, "e che sia particolarmente importante persistere nei negoziati. La Cina sostiene l'Iran nella salvaguardia della sovranita' e della sicurezza nazionale, e apprezza la disponibilita' dell'Iran a cercare una soluzione politica attraverso i canali diplomatici".
09.30 Nave francese attaccata a Hormuz, feriti tra equipaggio
Una nave portacontainer di proprietà della compagnia marittima francese Cma Cgm è stata "bersaglio di un attacco" nello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto la stessa società.
"La Cma Cgm San Antonio è stata bersaglio di un attacco ieri mentre transitava nello Stretto di Hormuz, che ha causato il ferimento di alcuni membri dell'equipaggio e danni alla nave", ha dichiarato la compagnia. I feriti sono stati portati via dall'imbarcazione per le cure necessarie.
08.06 Pezeshkian, nessuno può costringerci alla resa
Nessuno può costringere l'Iran alla resa e alla sottomissione. Ad assicurarlo è stato il presidente iraniano Massoud Pezeshkian, in un post su X.
"Noi musulmani ci siamo gia' sottomessi all'Onnipotente e nessun altro puo' costringerci ad arrenderci", ha scritto.
"Nella mia telefonata con il primo ministro iracheno Ali Falih Alzaidy, gli ho consigliato di esortare gli Stati Uniti a rimuovere le minacce militari dalla nostra regione poiche' i seguaci della scuola sciita non possono essere costretti ad arrendersi con la forza", ha insistito.
07.34 Pechino, guerra Usa è illegittima
La guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran è illegittima. A ribadirlo è stato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, durante un incontro a Pechino con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. Lo riporta l'agenzia iraniana Tasnim.
"La guerra è illegittima", ha detto Wang. "Siamo pronti a proseguire i nostri sforzi per allentare le tensioni. Stabilire un cessate il fuoco completo è sia necessario che inevitabile. La regione si trova a un bivio decisivo e gli incontri diretti tra le due parti sono essenziali", ha sottolineato.
Da parte sua, il ministro degli Esteri iraniano "ha espresso gratitudine per la ferma posizione della Cina, in particolare per la condanna degli Stati Uniti e di Israele".