AGI - L’immagine modificata della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riacceso in Europa il dibattito sui deepfake realizzati con l’IA. A commentare per prima il falso circolato in rete è stata proprio la premier italiana che, con la sua solita ironia, ha sottolineato che “chi le ha realizzate, almeno nel caso in allegato, mi ha anche migliorata parecchio”, richiamando poi il senso più profondo della questione. “Il punto, però, va anche oltre me. I deepfake sono uno strumento pericoloso, perché possono ingannare, manipolare e colpire chiunque. Io posso difendermi. Molti altri no”, ha scritto sui social postando l’immagine in lingerie che da giorni circola online.
Le reazioni a Bruxelles
Un appello che non è rimasto inascoltato a Bruxelles, dove diversi esponenti di ECR e Fratelli d’Italia hanno espresso solidarietà, cosa che non si può dire per le opposizioni.
La vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, ha rimarcato che “si tratta di un fenomeno grave e in crescente espansione, che colpisce in modo particolarmente insidioso le donne impegnate nelle istituzioni, minandone la dignità personale e il ruolo pubblico, oltre ad alterare la realtà e ingannare i cittadini”.
“È indispensabile una risposta ferma e immediata – ha poi aggiunto –. Per questo è necessario un impegno deciso e coordinato da parte delle istituzioni europee per contrastare efficacemente la diffusione dei deepfake generati tramite IA”.
Girano in questi giorni diverse mie foto false, generate con l’intelligenza artificiale e spacciate per vere da qualche solerte oppositore.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) May 5, 2026
Devo riconoscere che chi le ha realizzate, almeno nel caso in allegato, mi ha anche migliorata parecchio. Ma resta il fatto che, pur di… pic.twitter.com/or44qru2qj
Il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, e Stefano Cavedagna, sempre di FdI, hanno annunciato la presentazione di una risoluzione immediata per “l’applicazione concreta dell’AI Act con l’obbligo di marcatura dei contenuti generati artificialmente. Senza specifiche tecniche chiare questa tutela resta oggi inefficace. Serve rendere subito riconoscibili agli utenti i contenuti falsi e i deepfake che circolano in rete. Altrimenti, come detto dalla presidente Meloni, i cittadini potrebbero subire danni ingenti, economici e reputazionali. O queste azioni vengono normate e bloccate quanto prima, o si rischiano problemi enormi per i cittadini italiani ed europei”.