AGI - Il presidente americano Donald Trump porrebbe ordinare la ripresa della guerra in Iran già nei prossimi giorni. A riferirlo è il sito Axios che cita fonti americane e israeliane. Questa mattina il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, e il capo dei Stato maggiore americano, Dan Caine, hanno minimizzato gli attacchi iraniani e assicurato che il cessate il fuoco è rimasto in vigore. Ma secondo le fonti di Axios, "Trump potrebbe dare l'ordine di riprendere la guerra entro la fine della settimana se la situazione di stallo diplomatico continuasse".
Intanto il conflitto si è già riacceso. Al Project Freedom di Donald Trump seguono spari e minacce incrociate. Teheran promette ritorsioni dopo l’avvio del progetto americano per liberare le navi commerciali neutrali intrappolate da settimane nello Stretto di Hormuz. Un'operazione "senza sbocco" attacca il regime degli ayatollah.
Questa mattina una nave mercantile scortata dalle forze americane ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Una notizia però smentita dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Missili e droni lanciati dalla Repubblica Islamica hanno colpito ieri un porto e una petroliera negli Emirati. Mentre l’esercito iraniano accusa gli Stati Uniti di essere responsabili della morte di cinque civili in un attacco a due navi mercantili al largo delle coste dell’Oman.
Intanto proseguono senza slancio i negoziati tra Iran e Stati Uniti. “Non ci sono soluzioni militari a una crisi politica”, le parole del ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi che invita così gli Stati Uniti a percorrere la strada della diplomazia.
Dal canto suo Trump rimarca che “non mi piace affatto la guerra”, minimizza la portata del conflitto (“siamo in una fase di mini guerra”) e rivendica i risultati ottenuti in Iran sostenendo che “l’operazione militare sta andando molto bene”. Poi il presidente Usa avverte Teheran: “Se colpiscono le nostre navi spariranno dalla faccia della terra”.
Trump: "L'Iran sa cosa deve fare per non violare la tregua"
"L'Iran sa cosa deve fare ma soprattutto sa cosa non deve fare" per non violare la tregua in corso. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando alla Casa Bianca. Trump ha definito gli ultimi scontri "una scaramuccia di poco conto". "Gli iraniani ora ci rispettano, prima non lo facevano", ha evidenziato.
Trump: "L'Iran non ha alcuna possibilità, non l'ha mai avuta"
"L'Iran non ha alcuna possibilità. Non l'ha mai avuta. Loro lo sanno Me lo dicono quando parlo con loro, poi vanno in televisione e dicono quanto bene stanno andando". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando alla Casa Bianca. "Ma non hanno una marina, completamente distrutta. Non hanno un'aeronautica, completamente distrutta. Non hanno capacità antiaeree, completamente distrutte, nessun radar. Non hanno leader. I leader sono ciò che conta, e poi leggo i giornali e dicono quanto bene stanno andando. Non stanno andando bene, ecco perché non avete credibilità, nessuna credibilità. I media, le fake news non hanno credibilità", ha aggiunto.
Trump: "Gli iraniani stanno negoziando"
"Gli iraniani stanno negoziando". Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando alla Casa Bianca. "Si tratta di persone malate, e non permetteremo a dei pazzi di possedere un'arma nucleare", ha affermato.
Pakistan "i negoziati continuano, fiducia nei progressi"
I negoziati per una vera fine della guerra tra Stati Uniti e Iran stanno andando avanti. A riferirlo è stato il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, a quanto riportano l'agenzia iraniana Isna e al Jazeera. "Le consultazioni per porre fine alla guerra degli Stati Uniti contro l'Iran proseguono", ha detto, "siamo fiduciosi di poter compiere progressi significativi nei negoziati". L'obiettivo, ha spiegato, è arrivare a un accordo "vantaggioso per entrambe le parti".
Hegseth: delfini kamikaze? L'Iran non li ha, noi non lo dico
Il Pentagono smentisce con toni tra il serio e l'ironico le notizie su un presunto utilizzo da parte dell'Iran di "delfini kamikaze" equipaggiati con mine per colpire le navi americane e aggirare il blocco navale imposto da Washington, mentre resta alta la tensione nello Stretto di Hormuz, epicentro dello scontro tra le due potenze. "Non posso confermare né smentire se disponiamo di delfini kamikaze, ma posso confermare che loro non li hanno", ha dichiarato il segretario alla Difesa Pete Hegseth rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa al Pentagono, liquidando così le indiscrezioni emerse a fine aprile su possibili "armi inedite" allo studio di Teheran.
Nuovo allarme missilistico negli Emirati
La contraerea è di nuovo entrata in azione negli emirati Arabi Uniti. Lo ha annunciato il ministero della Difesa."Le difese aeree emiratine stanno affrontando attacchi missilistici e droni in arrivo dall'Iran", si legge in un post su X. Le deflagrazioni "udite in diverse aree del Paese sono il risultato dell'intervento dei sistemi di difesa aerea emiratini contro missili balistici, droni da crociera e velivoli senza pilota", si spiega ancora.
Hegseth: "L'operazione a Hormuz è un dono degli Usa al mondo"
"Come dono diretto degli Stati Uniti al mondo, abbiamo eretto una potente cupola rossa, bianca e blu sopra lo Stretto". Lo ha dichiarato il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, in conferenza stampa con il capo dello stato maggiore congiunto, Dan Caine. "I cacciatorpediniere americani sono in posizione, supportati da centinaia di aerei da combattimento, elicotteri, droni e aerei da ricognizione, fornendo sorveglianza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, alle navi commerciali pacifiche, ad eccezione di quelle iraniane, ovviamente, motivo per cui il nostro blocco navale rimane pienamente in vigore. Infatti, sei navi hanno tentato di forzare il blocco nei porti iraniani all'inizio del Project Freedom, e sono state tutte respinte", ha aggiunto.
Non manderemo truppe in Iran per liberare Hormuz
Il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, ha assicurato che "non verranno inviati aerei o truppe nelle acque territoriali o sul terreno in Iran per liberare lo Stretto di Hormuz".
Hegseth: "Il cessate il fuoco regge ancora"
"Il cessate il fuoco non è ancora finito. In definitiva, si tratta di un progetto separato e distinto, e ci aspettavamo che ci sarebbero state delle difficoltà iniziali, cosa che effettivamente è accaduta. Abbiamo detto che ci saremmo difesi con tutte le nostre forze, e così abbiamo fatto". Lo ha dichiarato il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, in conferenza stampa con il capo dello stato maggiore congiunto, Dan Caine. "L'Iran lo sa, e in ultima analisi sarà il Presidente a decidere se la situazione dovesse degenerare in una violazione del cessate il fuoco. Ma certamente esortiamo l'Iran ad essere prudente nelle sue azioni, a mantenerle al di sotto di questa soglia", ha aggiunto. "Al momento, il cessate il fuoco regge, ma continueremo a monitorare la situazione con molta, molta attenzione", ha concluso.
Esercito Usa, pronti a tornare ai combattimenti
"Il Comando centrale continua a lavorare per identificare e mitigare qualsiasi minaccia al di la' di Project Freedom. Il Centcom e il resto delle forze congiunte restano pronti a riprendere importanti operazioni di combattimento contro l'Iran, qualora ricevessero l'ordine di farlo. Nessun avversario dovrebbe confondere la nostra attuale moderazione con una mancanza di determinazione". Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore congiunto americano, Dan Caine.
Hegseth: "Il blocco navale rimane pienamente in vigore"
"Il blocco navale rimane pienamente in vigore". Lo ha dichiarato il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, in conferenza stampa con il capo dello stato maggiore congiunto, Dan Caine.
Hegseth, l'Iran non ha il controllo dello Stretto di Hormuz
"L'Iran non ha il controllo dello Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, in conferenza stampa con il capo dello stato maggiore congiunto, Dan Caine.