AGI - Armenia e Unione europea sempre più vicini. L'Armenia continua a stringere i legami con l'Europa e ad allontanarsi dalla Russia, della quale, fino a non molto tempo fa, era un solido alleato.
Il vertice Ue - Armenia
Dopo il vertice della Comunità Politica Europea di ieri, Erevan ha ospitato oggi il primo vertice Ue-Armenia, definito "storico" dai presidenti della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e del Consiglio Europeo, Antonio Costa. I due leader hanno incontrato stamane nel palazzo presidenziale armeno il primo ministro, Nikol Pashinyan, che fu alla guida di quella "rivoluzione di velluto" del 2018 che segnò la transizione del Paese del Caucaso verso una maggiore democrazia.
I rapporti con Mosca
A raffreddare i rapporti tra Erevan e il Cremlino fu però il mancato intervento delle forze di pace russe durante l'offensiva lampo con la quale l'Azerbaigian nel 2023 ottenne il controllo totale del Nagorno-Karabakh, provincia azera a maggioranza armena poi abbandonata da decine di migliaia di residenti. La delusione portò Pashinyan a congelare nel 2024 la sua adesione alla Csto, la cosiddetta "Nato russa".
Unione economica euroasiatica
Per il momento l'Armenia rimane comunque membro dell'Unione Economica Eurasiatica, che il Cremlino ritiene incompatibile con la volontà di Erevan di iniziare il cammino verso l'adesione alla Ue.
L'Ue: "Con l'Armenia si rafforza la collaborazione"
"Con questo vertice, compiamo un balzo in avanti verso un nuovo livello di cooperazione", ha dichiarato Von der Leyen durante la plenaria dell'inedito vertice, durante il quale sono stati firmati accordi in materia di connettività e gestione delle frontiere, in vista di una futura riapertura dei confini con Baku e Ankara. "Se saremo accettati nell'UE, saremo felici e soddisfatti", ha dichiarato Pashinyan, sottolineando il suo impegno per soddisfare i rigorosi standard richiesti per entrare blocco.
L'accordo di partenariato con l'Unione europea
La nazione di tre milioni di abitanti ha firmato un accordo di partenariato globale con l'Unione Europea nel 2017, intensificando la cooperazione in ambito commerciale e in altri settori. L'anno scorso il Paese del Caucaso ha dichiarato formalmente la sua intenzione di presentare domanda di adesione all'Ue e sta cercando di ottenere agevolazioni nel rilascio dei visti ai suoi cittadini che intendano recarsi nel territorio Ue.
Il partenariato di connettività
Il "partenariato di connettività" firmato oggi mira a rafforzare i collegamenti nei settori dei trasporti, dell'energia e del digitale con Bruxelles. Von der Leyen ha promesso il sostegno economico dell'Europa per attrarre investimenti in Armenia.
"Non avevamo mai sentito prima un appello simile, un messaggio di questo tipo", ha replicato Pashinyan, che ha ricordato come in precedenza l'Armenia fosse considerata "una destinazione ad alto rischio per gli investimenti".
"L'Armenia come hub regionale strategico"
"L'Armenia si trova sulla rotta più breve tra l'Asia centrale, il Mar Caspio e l'Europa e in passato, a causa della guerra e delle dinamiche geopolitiche, questa rotta era chiusa, ma ora state cambiando le cose", ha proseguito Von der Leyen, "l'Armenia può diventare un hub regionale per nuove rotte commerciali globali, in particolare nel settore cruciale delle materie prime critiche. E l'Europa è pronta a sostenervi".
L'avvertimento di Vladimir Putin
Il presidente russo, Vladimir Putin, da parte sua si è dichiarato "completamente tranquillo" a proposito delle aperture dell'Armenia verso l'Europa ma ha avvertito che appartenere sia all'Ue che all'Unione Economica Eurasiatica è "semplicemente impossibile".
Il nodo dell'adesione dell'adesione all'Ue
L'obiettivo di Bruxelles di allargare la frattura tra Russia e Armenia è esplicito. Lo scorso aprile l'Ue ha istituito una missione per aiutare Erevan ad affrontare le interferenze straniere e gli attacchi informatici in vista delle elezioni del mese prossimo.
I sondaggi d'opinione mostrano che la maggior parte degli armeni è favorevole all'integrazione europea, mentre il sostegno alla Russia è crollato. Tuttavia, in molti sono scettici sulla fattibilità dell'adesione all'Ue e temono di irritare troppo Mosca, che ha già alluso alla possibilità di interrompere le forniture di gas a prezzo agevolato.