AGI - Un uomo è stato ucciso nell'area intorno alla Casa Bianca mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump era nello Studio Ovale in attesa di avviare una riunione sulle piccole imprese. Il Secret Service ha confermato che i propri agenti hanno aperto il fuoco contro un individuo armato a circa due chilometri dalla residenza presidenziale.
L'episodio è avvenuto in una zona di massima sicurezza. Il Secret Service ha riferito di “una sparatoria che ha coinvolto un agente all'incrocio tra la 15esima Strada e l'Independence Avenue a Washington”. L'area, situata nei pressi del monumento a George Washington, è stata immediatamente interdetta al traffico. La polizia della capitale ha infatti esortato la cittadinanza a “evitare l'area in quanto le strade saranno chiuse per diverse ore”.
Contrasto nelle prime ricostruzioni
Nelle fasi immediatamente successive all'evento, si è registrato un disallineamento nelle informazioni diffuse. Il pool di reporter accreditati alla presidenza aveva inizialmente riferito su X che “una persona sospetta è stata colpita e uccisa all'esterno del complesso della Casa Bianca”.
Chiarimenti del Secret Service
Successivamente, il Secret Service ha precisato che la persona “è stata ferita a colpi d'arma da fuoco” e che “non si conoscono le sue condizioni”, rettificando le prime frammentarie notizie riguardanti il decesso del sospetto.
Protocolli di sicurezza
L'allarme ha comportato il temporaneo blocco dei giornalisti all'interno della sala delle conferenze stampa. Nonostante la criticità della situazione, le autorità hanno confermato il regolare svolgimento delle attività istituzionali: “Tutti stanno bene e il programma del Presidente non ha subito interruzioni”.