AGI - Nel mondo del teatro, piccola rivoluzione nel segno dell'intelligenza artificiale: alla Reggia di Versailles la prossima settimana, andrà in scena "L'Astrologo, o Falsi Presagi", la prima opera teatrale scritta "nello stile di Molière" e in antico francese con l'aiuto dell'IA.
Dopo tre anni di fatiche è nata questa farsa in tre atti, presentata dall'Opera Royal, frutto della collaborazione tra la Sorbona e Obvious, un collettivo di tre artisti con la passione per le nuove tecnologie, ha spiegato Pierre-Marie Chauvin, docente presso l'università parigina.
Il metodo creativo e la fedeltà a Molière
La loro idea era semplice: scrivere un'opera teatrale che il drammaturgo francese, morto nel 1673 per una malattia polmonare, avrebbe potuto scrivere. La "fedeltà al processo creativo" di Jean-Baptiste Poquelin – nome al secolo di Molière – e il "rigore", ovvero "guidare l'IA nel modo più preciso, documentato e basato su fonti attendibili", sono stati al centro del processo di creazione, ha spiegato Chauvin.
L’intelligenza artificiale al centro del progetto
Per raggiungere questo obiettivo, i progettisti hanno lavorato principalmente con Le Chat, lo strumento di intelligenza artificiale generativa della startup francese Mistral, leader europeo nel settore. Lo hanno addestrato sul corpus di opere di Molière, tra cui dialoghi e trattati filosofici.
Revisione del testo e laboratori di scrittura
Il testo generato è stato poi rivisto durante laboratori di scrittura con Coraline Renaux, dottoranda in letteratura, e Mickaël Bouffard, direttore del Théâtre Molière Sorbonne (Tms), una compagnia fondata nel 2017 per far rivivere le tecniche teatrali e sceniche del XVII secolo, composta da studenti attuali ed ex studenti. Successivamente, è stato sottoposto a commissioni di lettura per verificarne, ad esempio, la sintassi e la coerenza.
Costumi, iterazioni e astrologia
"Per la creazione dell'opera teatrale, ci sono stati almeno 20mila scambi di idee tra gli algoritmi e il team creativo", sottolinea Gauthier Vernier di Obvious. "E migliaia di iterazioni" per i circa quindici costumi, anch'essi disegnati con l'aiuto dell'IA, aggiunge Hugo Caselles-Dupré, altro membro di Obvious. Il tema dell'astrologia è emerso piuttosto rapidamente, poiché Molière era interessato, secondo gli specialisti, a "denunciare la credulità umana", spiega Bouffard.
La trama e il messaggio dell’opera
Il risultato è un'opera teatrale "con una trama molto alla Molière": è "la storia di un padre, influenzato dal suo astrologo personale, Pseudoramus", che intende, secondo una predizione astrale, far sposare la figlia con un uomo più anziano che lei non desidera. La domestica Dorine troverà un modo per sventare questo piano. "È la prima opera teatrale creata con l'intelligenza artificiale", afferma Bouffard.
Musica, scenografie e finanziamenti
Per questo progetto, "l'IA ci ha conferito superpoteri" che "non possediamo": una memoria universale e un'incredibile velocità di digitazione. Per i costumi e le scenografie, questa tecnologia è stata addestrata utilizzando gli schizzi di Henri de Gissey (1621-1673), lo scenografo delle opere di Molière. Per quanto riguarda la musica – l'opera è intervallata da intermezzi musicali – musicologi hanno contribuito alla realizzazione delle partiture modello.
Debutto a Versailles
Il progetto è costato "un milione di euro", finanziato da "importanti mecenati nordamericani" e "alcuni mecenati francesi", ha concluso Chauvin. Nove attori, due ballerini e quattro musicisti andranno in scena martedì e mercoledì prossimo a Versailles. La dizione in francese antico e la declamazione in stile seicentesco del testo potrebbero allo stesso tempo impressionare e disorientare un orecchio non abituato a tale stile.