AGI - "Ci troviamo in tempi di grande incertezza", "un'epoca che, per molti aspetti, è più instabile e più pericolosa del mondo a cui mia madre parlò in quest'aula nel 1991", con conflitti che "pongono sfide immense per la comunità internazionale". Nel suo discorso al Congresso americano il re d’Inghilterra Carlo III ha parlato della situazione attuale e del rapporto tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti d’America.
"Le sfide che affrontiamo sono troppo grandi perché una sola nazione possa sostenerle da sola", ha detto. "Ma in questo contesto imprevedibile, la nostra alleanza non può poggiare solo sui successi del passato né dare per scontato che i principi fondamentali semplicemente perdurino", ha ricordato. "Come ha detto il mio primo ministro il mese scorso, la nostra è una partnership indispensabile. Non dobbiamo ignorare tutto ciò che ci ha sostenuto negli ultimi 80 anni. Dobbiamo invece costruirci sopra, rinnovarla", ha detto suscitando un lungo applauso tra membri.
Storia dell'alleanza Regno Unito-USA
"La storia del Regno Unito e degli Stati Uniti è al centro di tutto, la storia della riconciliazione, del rinnovamento e di una straordinaria collaborazione nata dalle aspre divisioni di 250 anni fa – ha aggiunto – che ci ha permesso di forgiare un'amicizia che si è trasformata in una delle alleanze più importanti della storia umana. Prego con tutto il cuore che la nostra alleanza continui a difendere i nostri valori condivisi con i nostri partner in Europa, nel Commonwealth e in tutto il mondo", ha dichiarato re Carlo III nel suo discorso al Congresso americano.
Partnership nata dal dissenso
"La nostra è una partnership nata dal dissenso, ma per questo non meno forte. Quindi forse, in questo esempio, possiamo cogliere che le nostre nazioni sono in realtà, in modo istintivo, affini, frutto delle comuni tradizioni democratiche, giuridiche e sociali su cui si fonda la nostra governance". "Ancora oggi – ha aggiunto – attingendo a questi valori e a queste tradizioni, i nostri due Paesi hanno sempre trovato il modo di unirsi e, onorevole Presidente, quando abbiamo trovato il modo di accordarci, quanto grande cambiamento ne è scaturito, non solo a beneficio dei nostri popoli, ma di tutti i popoli". "Questo, credo, è l'ingrediente speciale della nostra relazione. Come lo stesso Presidente Trump ha osservato durante la sua visita di Stato in Gran Bretagna lo scorso autunno, il legame di parentela e identità tra America e Regno Unito è inestimabile ed eterno. È insostituibile e infrangibile", ha sottolineato.
Temi caldi: Ucraina e Nato
Carlo III ha poi trattato anche temi che lo vedono distante da Trump, a partire dall'Ucraina. "Subito dopo l'11 settembre, quando la Nato invocò per la prima volta l'Articolo 5 e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite fu unito di fronte al terrorismo, rispondemmo insieme alla chiamata, come i nostri popoli hanno fatto per più di un secolo: fianco a fianco attraverso due guerre mondiali, la Guerra Fredda, l'Afghanistan e gli altri momenti che hanno definito la nostra sicurezza condivisa", ha detto. "Oggi, Signor Speaker, quella stessa incrollabile determinazione è necessaria per la difesa dell'Ucraina e del suo coraggiosissimo popolo", ha aggiunto, suscitando uno degli applausi più lunghi finora tributati dal Congresso al suo discorso.
"È necessaria per garantire una pace davvero giusta e duratura", ha poi detto. Re Carlo ha rinnovato l'appello a unire le forze per contrastare "nemici comuni" e a puntare sulla Nato. "Dalle profondità dell'Atlantico alle calotte glaciali dell'Artico che si stanno sciogliendo in modo disastroso, l'impegno e la competenza delle Forze Armate degli Stati Uniti e dei loro alleati sono al centro della Nato, impegnata nella difesa reciproca dei suoi membri, nella protezione dei nostri cittadini e dei nostri interessi, mantenendo nordamericani ed europei al sicuro dai nostri avversari comuni".