AGI - "La Russia accoglierebbe con favore la prosecuzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, parlando con la stampa nella giornata del colloquio a San Pietroburgo tra il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi.
"La Russia è pronta a fornire qualsiasi buon ufficio, qualsiasi servizio di mediazione accettabile per entrambe le parti. Faremo tutto il possibile per garantire che alla fine prevalga la pace", ha aggiunto Peskov, come riportano le agenzie russe.
La riapertura di Hormuz
L'Iran ha presentato agli Stati Uniti una nuova proposta per riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine alla guerra, rinviando a una fase successiva i negoziati sul nucleare. Secondo il sito, l'iniziativa punta a superare lo stallo diplomatico, in un contesto in cui la leadership iraniana resta divisa sulle concessioni da offrire sul programma nucleare. La proposta consentirebbe un accordo più rapido, separando il dossier militare da quello nucleare.
Tuttavia, un'eventuale fine del blocco e del conflitto rischierebbe di ridurre il margine negoziale del presidente Donald Trump nei colloqui futuri, in particolare su due obiettivi chiave: la riduzione delle scorte di uranio arricchito e la sospensione dell'arricchimento da parte di Teheran.
Diretta:
17.08 Araghchi, valutiamo la richiesta Usa di riavvio dei negoziati
L'Iran sta valutando la possibilita' di avviare negoziati con gli Stati Uniti, ha dichiarato alla televisione russa il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi. "E' chiaro che l'Iran si trova di fronte alla piu' grande superpotenza mondiale che non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi. Per questo motivo (Donald Trump) chiede negoziati e noi stiamo studiando questa possibilita'", ha affermato Araghchi, parlando alla televisione di Stato russa.
17.06: il colloquio Putin-Araghchi è durato quasi due ore
Si è concluso l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a San Pietroburgo. La conversazione è durata quasi due ore, riferisce l'agenzia Ria Novosti. I negoziati si sono svolti nella Biblioteca presidenziale e per la parte russa hanno partecipato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov e il capo della direzione generale dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe Igor Kostyukov. Oltre ad Araghchi, la delegazione iraniana comprendeva il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi e l'ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali.
16.54 Lavrov: "Il colloquio Putin-Araghchi è stato utile"
I colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sono stati "utili", ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, parlando con la stampa che gli ha chiesto dell'andamento dell'incontro a San Pietroburgo.
16.50 Araghchi assicura: "La Repubblica islamica è stabile e solida"
Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che la Repubblica islamica è "stabile e solida" durante un incontro in Russia con il presidente Vladimir Putin, secondo quanto riportato dalla televisione di stato russa. Abbas Araghchi ha affermato che, a causa della guerra con gli Stati Uniti e Israele, "il mondo ha ora compreso la vera potenza dell'Iran" e "è ormai chiaro che la Repubblica islamica dell'Iran è un sistema stabile, solido e potente", ha dichiarato durante l'incontro a San Pietroburgo. Ha aggiunto che la Russia è sempre stata al fianco dell'Iran e che i due Paesi continueranno la loro "partnership strategica".
16.39 Tajani, accelerare i tempi dell'accordo su Hormuz
Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha auspicato che si arrivi presto alla riapertura dello stretto di Hormuz. "Ci auguriamo che possano accelerare i tempi dell'accordo sullo stretto di Hormuz", ha detto a Prato. "Ho parlato sia con il segretario di Stato americano Rubio sia con il ministro degli esteri iraniano per cercare di assecondare un risultato positivo nei negoziati", ha riferito. "Ora pare che sia difficile, ci auguriamo che si trovi un punto di incontro che permetta poi di riattivare lo stretto di Hormuz. Noi siamo pronti a fare la nostra parte una volta che ci sarà il cessate il fuoco per sminare uno stretto che è fondamentale per il trasporto del gas, dell'olio, del petrolio e dei fertilizzanti", ha ribadito.
15.57 Araghchi in Russia: "Gli Usa hanno fatto fallire i colloqui"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato Washington di aver fatto fallire i colloqui di pace, al suo arrivo in Russia, ultima tappa del suo tour diplomatico. I tentativi di rilanciare i negoziati su un cessate il fuoco e la riapertura alla navigazione dello Stretto di Hormuz - avviati all'inizio di aprile a Islamabad - sono finora falliti a causa della ferma posizione assunta da Washington e Teheran. "L'approccio americano ha fatto sì che il precedente round di negoziati, nonostante alcuni progressi, non raggiungesse i suoi obiettivi a causa di richieste eccessive", ha denunciato Abbas Araghchi al suo arrivo a San Pietroburgo. Il ministro degli Esteri, che cerca di ottenere sostegno nella guerra contro Washington, ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin. A quasi tre settimane dal cessate il fuoco raggiunto al termine di 40 giorni di ostilità tra Iran e Israele, alleato degli Stati Uniti, Mosca rimane uno dei principali sostenitori della Repubblica Islamica. La Russia farà "tutto il possibile" per garantire che "la pace possa essere raggiunta il più rapidamente possibile", ha assicurato il presidente Putin al ministro iraniano, secondo quanto riportato dai media statali russi.
15.20 Putin, intendiamo continuare le nostre relazioni strategiche
La Russia intende continuare le relazioni strategiche con l'Iran, ha ribadito il presidente Valdimir Putin, incontrando a San Pietroburgo il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Dal canto suo, il capo della diplomazia di Teheran ha sottolineato che tra i due Paesi c'è "partenariato strategico di altissimo livello". "Continueremo su questa strada", ha aggiunto.
15.00 Al via l'incontro tra Putin e Araghci a San Pietroburgo
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha accolto a San Pietroburgo il ministro degli Ester, Abbas Araghchi, al quale ha chiesto di portare i suoi saluti alla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei.
12.42 Axios, Trump riunisce i suoi per i prossimi passi
Il presidente americano Donald Trump terrà oggi una riunione di crisi per decidere le prossime mosse con l'Iran. Lo ha riferito il sito Axios,
Trump ha convocato nella Situation Room i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale e di politica estera. "L'incontro dovrebbe concentrarsi sull'attuale stallo nei negoziati con l'Iran e sulle possibili opzioni per le prossime fasi della guerra", ha spiegato Axios.
L'Iran ha fatto arrivare a Washington una nuova proposta in cui accetterebbe di trattare sul suo programma nucleare a patto che gli Usa tolgano l'assedio allo stretto di Hormuz.
Nei colloqui con i mediatori pakistani, egiziani, turchi e qatarioti durante il fine settimana, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi avrebbe chiarito che non c'è consenso nella leadership iraniana su come affrontare le richieste degli Stati Uniti. Gli Usa pretendono che l'Iran sospenda l'arricchimento dell'uranio per almeno un decennio e rimuova il materiale radioattivo dal Paese.
11.00 Pasdaran, al momento giusto a fianco Libano e Palestina
I Guardiani della Rivoluzione si preparano a dare manforte a Hezollah in Libano e ai palestinesi. Ad annunciarlo è stato il comandante della Forza Quds dei Pasdaran, Esmail Qaani.
"L'eroica resistenza dell'Hezbollah libanese ha dimostrato che le narrazioni ingannevoli del regime sionista (Israele, ndr) per mettere alla resistenza e distruggere l'Hezbollah non sono altro che menzogne", ha dichiarato a quanto riportano i media iraniani.
"Il regime sionista, nonostante abbia sostenuto costi esorbitanti, impiegato ingenti risorse umane e militari e sperperato il denaro dei contribuenti americani, è più disperato e impotente che mai di fronte all'iniziativa e alla fermezza dei coraggiosi giovani libanesi", ha assicurato.
10.00: Pasdaran, disinnescate bombe anti-bunker Usa. Ora a studio
Gli artificieri dei Guardiani della rivoluzione hanno annunciato di avere disinnescato 15 ordigni tra bombe anti-bunker e droni statunitensi lanciati durante la guerra dei 40 giorni e rimaste inesplosi. I Pasdaran, si legge in un comunicato riportato dall'agenzia Irna, hanno "individuato e neutralizzato con successo più di 15 missili pesanti appartenenti al nemico" e in particolare bunker-buster del tipo Gbu e Blu "i cui meccanismi esplosivi non avevano funzionato". Ritrovati anche droni avanzati come gli Harop, i Lucas, gli Mq-9 e gli Hermes.
Ora Teheran cercherà di appropriarsi della tecnologia delle bombe, ha spiegato la nota. Gli ordigni "sono stati trasferiti alle unita' tecniche e di ricerca per capirne il funzionamento".
9.40: Bbc, 2.400 marittimi su 105 navi bloccate a Hormuz
Da settimane, 2.400 marittimi sono bloccati su oltre 105 petroliere cui viene impedito di attraversare lo Stretto di Hormuz. A riferirlo alla Bbc è stato l'amministratore delegato dell'associazione di categoria Intertanko, Tim Wilkins.
A bordo delle navi ferme c'è "grande preoccupazione, stress e stanchezza", ha riferito. Gli equipaggi devono amministrare con oculatezza i beni di prima necessità, tra cui cibo e acqua, e occuparsi di mantenere le imbarcazioni in piena efficienza e liberarsi dei rifiuti. Molti di questi marinai "sono bloccati senza alcuna certezza su quando potranno tornare a casa", ha sottolineato.
8.44 Araghchi, progressi negoziati ma sbagli ed eccessi da Usa
Al suo arrivo a San Pietroburgo, il ministro degli Esteri Seyyed Abbas Araghchi ha segnalato progressi nel processo negoziale ipotecati da quello che definisce "approcci sbagliati" e "richieste eccessive" degli Stati Uniti. Lo ha riferito l'agenzia stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, riportando le dichiarazioni di Araghchi al suo arrivo all'aeroporto di San Pietroburgo.
"In ogni caso, ci sono stati sviluppi nel processo negoziale ma gli approcci sbagliati e gli eccessi degli Stati Uniti hanno fatto sì che il precedente ciclo di negoziati non raggiungesse i suoi obiettivi nonostante i progressi", ha detto il capo della diplomazia di Teheran.
In merito alla sua visita bilaterale di ieri in Pakistan, Araghchi ha affermato che "per quanto riguarda il Pakistan, questo Paese amico ha svolto un ruolo importante nella mediazione dei negoziati tra Iran e Stati Uniti di recente, ed era necessario discutere degli ultimi sviluppi". A Islamabad, ha aggiunto, "abbiamo esaminato quanto accaduto in passato e discusso come e a quali condizioni i negoziati potrebbero proseguire".