AGI - Nel giorno del 40esimo anniversario del disastro del reattore di Chernobyl, Zelensky accusa la Russia di "terrorismo nucleare".
Il leader di Kiev sostiene che la Russia, con l'invasione dell'Ucraina del 2022, "sta portando di nuovo il mondo sull'orlo di un disastro causato dall'uomo" e ricorda come i droni russi sorvolino regolarmente Chernobyl colpita lo scorso anno da un raid russo.
"Il mondo non deve permettere che questo terrorismo nucleare continui, e il modo migliore è costringere la Russia a fermare i suoi attacchi sconsiderati", ha insistito Zelensky.
Mosca: il piano di Zelensky sull'Europa finirà male
Le minacce di Mosca fanno da specchio alle accuse di Zelensky. I tentativi di Volodymyr Zelenskyy di presentarsi come il "difensore dell'Europa" finiranno male. Ha già creato un regime apertamente nazista in Ucraina, ha denunciato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
"Zelensky afferma apertamente che difenderà tutti; abbiamo la forza, l'esperienza e l'esercito più grande d'Europa per farlo, dice. Ma non credo che finirà bene. Vorrei anche sottolineare che sta semplicemente chiedendo una data immediata per l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea, il che equivale a chiedere l'ammissione di un Paese guidato da un regime apertamente nazista che ha bandito la cultura russa in tutte le sue manifestazioni e la Chiesa ortodossa canonica. Eppure, l'Ue, pur non promettendo ancora una tempistica per l'adesione dell'Ucraina a questa comunità amica, afferma che Zelenskyy difende i valori europei", ha dichiarato il ministro in un'intervista alla tv russa.
Lavrov sostiene che Zelensky "a quanto pare vuole guidare la nuova entità militare europea, che i tedeschi e gli inglesi stanno cercando principalmente di mettere insieme e vede l'Ucraina al comando di questa intera entità militare".
Attacchi incrociati tra Mosca e Kiev
Intanto la guerra continua. Missili incrociati tra l'Ucraina e il Cremlino. Droni ucraini hanno colpito due importanti impianti industriali in Russia. Uno degli attacchi, secondo quanto comunicato dallo Stato Maggiore ucraino, ha interessato una delle più grandi raffinerie della Russia, la Yaroslavnefteorgsintez (Yanos) nella regione di Yaroslavl.
Attacco ucraino a una delle maggiori raffinerie russe
Il raid ha provocato un vasto incendio. Si tratta di uno degli impianti chiave dell'industria russa della raffinazione del petrolio, con una capacità di raffinazione di circa 15 milioni di tonnellate di petrolio all'anno, ha spiegato lo Stato Maggiore di Kiev.
I residenti locali stanno pubblicando sui social media filmati dell'attacco, riferendo di una serie di forti esplosioni seguite da una densa colonna di fumo che si leva dalla raffineria. Contemporaneamente, dei droni hanno attaccato la filiale di Cherepovets della Jsc Apatit nella regione di Vologda, il più grande impianto di fertilizzanti fosfatici d'Europa.
Il governatore regionale Georgy Filimonov ha riferito che una conduttura di acido solforico ad alta pressione presso il complesso Ammonia-3 è stata danneggiata. Secondo il governatore regionale, non si è verificato alcun incendio e le analisi della qualità dell'aria hanno mostrato che le concentrazioni massime consentite di sostanze nocive non sono state superate. Cinque persone sono rimaste ferite nell'attacco, tutte con ustioni da acido solforico e sono state ricoverate in ospedale.
Una delle persone ferite è in gravi condizioni. La perdita di acido, secondo il governatore, è stata prontamente contenuta. Filimonov ha inoltre chiarito che la scorsa notte la regione di Vologda ha subito "almeno tre ondate" di attacchi con droni. Si tratta del secondo attacco alla filiale di Cherepovets della Jsc Apatit nelle ultime due settimane.
Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le Forze di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 203 droni ucraini durante la notte. Secondo il ministero, i droni sono stati abbattuti sulle regioni di Belgorod, Bryansk, Vologda, Vladimir, Voronezh, Kaluga, Lipetsk, Novgorod, Rostov, Ryazan, Smolensk, Tambov, Tver, Yaroslavl, la regione di Mosca, la Crimea annessa e il Mar Nero.
Raid russi nella regione di Sumy, due morti
Un attacco con droni russi ha causato la morte di due civili nella regione di Sumy, al confine nord-orientale dell'Ucraina, secondo quanto riferito da funzionari militari locali. "Il nemico ha colpito dei civili nel territorio della comunità di Bilopillia, vicino a uno degli insediamenti, a meno di 5 chilometri dal confine di Stato con la Federazione Russa”, ha dichiarato Oleg Grygorov, capo dell'amministrazione militare regionale di Sumy. Ha aggiunto che sono stati uccisi “un uomo di 48 anni e uno di 72 anni”.