AGI - Ghislaine Maxwell, la complice del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, ha inviato al dipartimento di Giustizia una chiavetta Usb con probabilmente inclusa una nuova richiesta di grazia. L'iniziativa è stata presa pochi giorni dopo che la first lady Melania Trump aveva dichiarato di non essere mai stata legata a lei e ad Epstein.
In base a quanto affermato in una lettera della procura di New York pubblicata online, Maxwell ha inviato la chiavetta il 16 aprile. La data equivale a sette giorni dopo il discorso pubblico fatto da Melania dalla Casa Bianca. L'ex complice di Epstein, condannata nel 2022 a vent'anni di carcere per accuse legate al traffico sessuale di minorenni e abusi, da tempo cerca di tornare in libertà, contando anche sulla grazia del presidente Donald Trump, suo vecchio amico e citato migliaia di volte nei file.
Trasferimento di carcere e benefici
L'anno scorso, a dicembre, Maxwell ha presentato una prima richiesta di grazia. Intanto l'estate scorsa, dopo aver incontrato l'allora vice procuratore generale e avvocato di Trump, Todd Blanche, diventato nel frattempo ministro della Giustizia al posto di Pam Bondi, Maxwell aveva ottenuto il trasferimento da un carcere duro a uno dove sono detenute donne condannate per reati minori e dove le restrizioni sono molto più limitate. A lei è stato concesso di ricevere pasti personalizzati e consegnati in cella e la possibilità di fare ginnastica all'aperto oltre che ricevere visite.
La chiavetta e la richiesta alla corte
La chiavetta è stata presa dal procuratore federale del distretto sud di New York Jay Clayton. In una lettera al giudice federale Paul Engelmayer, Clayton ha confermato di aver ricevuto il congegno attraverso un FedEx e chiesto alla corte di dare una valutazione entro il 5 giugno.
Dubbi sul contenuto della richiesta
Nella richiesta non figurano riferimenti precisi al contenuto, ma la tempistica ha suscitato qualche dubbio a Washington. Secondo Clayton, Maxwell ha citato una cinquantina di allegati a sostegno della sua innocenza. "Sebbene le questioni sollevate appaiano prive di fondamento - ha scritto il procuratore - le argomentazioni avanzate dall'imputata sembrano essere molto articolate sul piano fattuale e documentale".
Le dichiarazioni di Melania
Cosa significa, non è chiaro. Melania, in un discorso di circa cinque minuti, aveva negato qualsiasi legame con Maxwell e ridotto a una forma di "buone maniere" la risposta che lei le aveva inviato per email. In realtà dai file Epstein è emersa una email del 2002 in cui la futura first lady si era rivolta in modo affettuoso all'amica, facendole i complimenti per un servizio apparso su un magazine: "Bella la storia su JE (le iniziali di Jeffrey Epstein, ndr) nel NY magazine. Tu stai benissimo nella foto", aveva scritto.
L'invito a rivedersi
Melania aveva poi proposto a Maxwell di vedersi nel caso fosse passata da New York e, comunque, aveva aggiunto, sarebbe andata presto a Palm Beach, in Florida, dove anche Epstein aveva una residenza.