India, al via al più grande censimento della storia
In India parte il censimento più grande della storia. Tre milioni di funzionari per contare

In India parte il censimento più grande della storia. Tre milioni di funzionari per contare

Brahim Maarad
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Le difficoltà sul campo tra New Delhi e Bangalore

A New Delhi, una delle città più popolose del Paese, gli agenti devono affrontare caldo estremo, diffidenza dei residenti e difficoltà logistiche.

A Bangalore, nel sud del Paese, Sheikh Shavali, 50 anni, si fa strada tra i vicoli stretti dello slum di Maya Bazaar, con un cappellino per proteggersi dal sole. "Questo lavoro è il mio modesto contributo per aiutare queste persone. Se i dati saranno raccolti correttamente, potranno essere messi in atto interventi adeguati", afferma l'insegnante, che come gli altri agenti deve visitare tra 20 e 25 famiglie al giorno.

Nel quartiere, dove le fognature sono a cielo aperto e gli abitanti devono percorrere centinaia di metri per raggiungere i servizi igienici pubblici, la maggior parte delle famiglie possiede almeno uno smartphone.

Il censimento digitale e l’app mobile

Per la prima volta, il censimento viene effettuato tramite una applicazione mobile dedicata, che tuttavia presenta alcuni malfunzionamenti.

Secondo Anandi A., sempre a Bangalore, l'app è "facile da usare" e consente di inserire i dati di una famiglia in cinque-dieci minuti. Punith, che ha formato gli agenti nella stessa città, ricorda che nei censimenti precedenti, in particolare quello del 2011, erano necessari "mesi" per analizzare e verificare i dati.

"Ora, in tre o quattro ore, sincronizzo tutto e il supervisore approva: il censimento è concluso", spiega.

Durante le sessioni di formazione, agli agenti è stato chiesto di presentarsi con cortesia, mostrare un documento ufficiale, vestirsi in modo adeguato, parlare con calma e rassicurare i cittadini sulla protezione dei dati personali. In caso di rifiuto, devono proporre di tornare in un secondo momento piuttosto che insistere.

A Delhi, un agente, Verma, si è scontrato con porte chiuse, residenti esitanti e abitazioni occupate solo da bambini. "Ho annotato i numeri delle case per tornare", racconta.

Le informazioni raccolte e le prossime fasi

Il questionario della prima fase riguarda le condizioni abitative, dal numero di stanze all'accesso a internet, passando per servizi igienici, approvvigionamento idrico e combustibili per cucinare.

La seconda fase, prevista dal primo marzo 2027, raccoglierà dati su demografia, istruzione e condizioni socio-economiche, includendo anche il tema sensibile delle caste.

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