AGI - Una fase di tregua si apre nel Golfo Persico. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato attraverso la piattaforma social Truth il congelamento delle operazioni belliche contro Teheran. "Accetto di sospendere i bombardamenti e l'attacco all'Iran per un periodo di due settimane", ha dichiarato il Capo della Casa Bianca, specificando che si tratterà di un "cessate il fuoco bilaterale".
La decisione di Washington non è incondizionata. Il rinvio dell'offensiva è strettamente legato alla libera circolazione marittima: Trump ha chiarito di acconsentire alla tregua a "condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran accetti la completa, immediata e riapertura in sicurezza dello Stretto di Hormuz".
La motivazione della tregua in Iran
Secondo la presidenza americana, la pausa operativa giunge dopo il conseguimento dei risultati prefissati sul campo. Trump ha motivato lo stop di quattordici giorni "perché abbiamo raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo molto avanti nella definizione di un accordo definitivo per una pace di lungo periodo con l'Iran e per la pace in Medio Oriente".
La notte di tensione nel Golfo
L'annuncio giunge al termine di una notte di altissima tensione, segnata da una massiccia raffica di proiettili lanciati dall'Iran contro gli Stati del Golfo, poche ore prima della scadenza dell'ultimatum statunitense sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.
Gli attacchi dell'Iran e le conseguenze
Le conseguenze degli attacchi sono state riportate dalle autorità locali. In Qatar, il ministero dell'Interno ha segnalato la caduta di detriti missilistici intercettati su un'abitazione a Muriykh, nella zona occidentale di Doha. "L'incidente ha provocato quattro feriti di media gravità, tra cui un bambino qatariota", recita la nota ufficiale. In Arabia Saudita le difese aeree hanno intercettato cinque missili balistici diretti verso la regione orientale, area già colpita il giorno precedente da un attacco a un complesso petrolchimico a Jubail. Negli Emirati Arabi Uniti il ministero della Difesa ha confermato che le proprie forze armate sono state impegnate ad affrontare attacchi coordinati di missili e droni provenienti dal territorio iraniano.
Impatto sui mercati e la crisi dello Stretto di Hormuz
La reazione dei mercati energetici è stata immediata: i prezzi del petrolio WTI hanno registrato un crollo di quasi il 7% a seguito del rinvio dell'ultimatum. Lo Stretto di Hormuz rimane il punto nevralgico della crisi; la sua chiusura forzata da parte di Teheran, in risposta alle operazioni militari israelo-statunitensi iniziate a fine febbraio, ha bloccato il transito di circa un quinto del greggio mondiale.
L'escalation delle ultime settimane, caratterizzata da sistematici attacchi iraniani alle infrastrutture energetiche dei paesi limitrofi, sembra ora aver raggiunto un punto di stasi, in attesa di verificare l'effettiva volontà delle parti di negoziare un accordo definitivo.
LA DIRETTA
01.28 - I 10 punti della proposta, pedaggio per Hormuz
Dieci punti presentati dall'Iran agli Stati Uniti. Tra le novità, c'è l'ipotesi che l'Iran faccia pagare un pedaggio per il passaggio dallo Stretto di Hormuz.
Questi i punti: garanzia che l'Iran non verrà più attaccato; fine permanente della guerra, non solo un cessate il fuoco; fine degli attacchi israeliani in Libano; revoca di tutte le sanzioni statunitensi contro l'Iran; fine di tutti i combattimenti regionali contro gli alleati dell'Iran. In cambio, l'Iran aprirebbe lo Stretto di Hormuz, imporrebbe una tassa di 2 milioni di dollari per nave nello Stretto di Hormuz, dividerebbe questi introiti con l'Oman, stabilirebbe regole per il passaggio sicuro attraverso Hormuz e userebbe i proventi di Hormuz per la ricostruzione invece che per le riparazioni.
01.16 - Teheran ha chiesto di cancellare le sanzioni
L'Iran ha inserito nei dieci punti della proposta di tregua agli Stati Uniti la cancellazione delle sanzioni primarie e secondarie. Lo riportano i media iraniani
01.15 - Media, primo giro di negoziati venerdì a Islamabad
Il primo giro di negoziati tra Usa e Iran comincerà venerdì a Islamabad, in Pakistan. Lo riporta l'agenzia Axios.
01.05 - Cnn, Israele è parte della tregua annunciata da Trump
Israele fa parte del cessate il fuoco di due settimane annunciato dal presidente Donald Trump. Lo ha dichiarato un alto funzionario della Casa Bianca alla Cnn, affermando che Israele ha accettato di sospendere anche la sua campagna di bombardamenti mentre i negoziati proseguono.
01.02 - Teheran ha accettato proposta di tregua
L'Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco di due settimane avanzata dal Pakistan. Lo riporta il New York Times, citando come fonti tre funzionari iraniani, i quali hanno affermato che il cessate il fuoco è stato approvato dalla nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Il New York Times parla anche di un intervento dell'ultimo minuto da parte della Cina.