AGI - L'equipaggio della missione Artemis 2 ha battuto il record della massima distanza dalla Terra finora detenuto dall'equipaggio della missione Apollo 13 del 1970. Il precedente record apparteneva a Jim Lovell, Fred Haise e Jack Swiggert. Sulla navetta Orion, gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno raggiunto la distanza di 400.171 chilometri toccata dalla missione degli anni Settanta durante il suo rientro d'emergenza verso la Terra.
Il programma di volo prevede che alle 1,02 italiane Orion si allontani ancora, fino a raggiungere 406.777 chilometri dalla Terra, la massima distanza dalla Terra in assoluto da una missione spaziale con astronauti. La capsula Orion sta orbitando attorno alla Luna prima di invertire la rotta e tornare sulla Terra seguendo una cosiddetta "traiettoria di ritorno libero", un viaggio di ritorno che durerà circa quattro giorni.
Un messaggio storico e nuovi primati
Gli astronauti hanno iniziato la loro giornata storica con un messaggio del compianto Jim Lovell, che partecipò alle missioni Apollo 8 e 13. "È un giorno storico e so quanto sarete impegnati, ma non dimenticate di godervi il panorama", hanno ascoltato gli astronauti di Artemis dalle parole registrate di Lovell. "Benvenuti nel mio vecchio quartiere", ha detto. "Sono orgoglioso di passarvi il testimone mentre orbitate intorno alla Luna". Sfrecciando intorno al lato nascosto della Luna, l'equipaggio può ammirare territori lunari finora inesplorati: il globo si staglierà imponente attraverso i finestrini della capsula. La Luna apparirà agli astronauti "grande quanto un pallone da basket tenuto a distanza di un braccio", ha dichiarato all'AFP Noah Petro, responsabile del laboratorio di geologia planetaria dell'agenzia spaziale statunitense. Ad accrescere il carattere storico della missione guidata da Reid Wiseman, l'equipaggio di Artemis II vanta diversi primati. Victor Glover è la prima persona di colore a volare intorno alla Luna, Christina Koch la prima donna e il canadese Jeremy Hansen il primo non americano. Durante il sorvolo, ci sarà un periodo di circa 40 minuti in cui tutte le comunicazioni con Artemis II saranno interrotte, poiché gli astronauti passeranno dietro la Luna. "Sarà emozionante, sapete, in un modo un po' spaventoso, quando passeranno dietro la Luna", ha dichiarato all'AFP Derek Buzasi, professore di astronomia e astrofisica all'Università di Chicago.
Osservazioni inedite e il ruolo dell'occhio umano
Gli astronauti hanno già iniziato a osservare dettagli mai visti prima direttamente. Un'immagine inviata dall'equipaggio ha mostrato il bacino Orientale della Luna, un enorme cratere che prima era stato osservato solo da telecamere orbitanti senza equipaggio. Verso la fine del sorvolo, gli astronauti assisteranno a un'eclissi solare, quando il Sole sarà dietro la Luna. Nonostante i progressi tecnologici compiuti dall'era Apollo, la NASA si affida ancora alla vista dei suoi astronauti per saperne di più sulla Luna. "L'occhio umano è fondamentalmente la migliore macchina fotografica che sia mai esistita o che mai esisterà", ha dichiarato all'AFP Kelsey Young, responsabile scientifica della missione Artemis II. "Il numero di recettori nell'occhio umano supera di gran lunga quello di una macchina fotografica". E sebbene l'equipaggio di Orion si troverà ancora a una distanza considerevole dalla Luna, il loro sorvolo è fondamentale per preparare una successiva missione con equipaggio sulla superficie del pianeta. "Impareremo moltissimo sulla navicella spaziale", ha dichiarato alla CNN Jared Isaacman, amministratore della NASA. Le informazioni saranno "di primaria importanza per la preparazione di missioni successive come Artemis III nel 2027 e, naturalmente, l'allunaggio di Artemis IV nel 2028", ha aggiunto.
Nomi per nuovi crateri lunari
Gli astronauti di Artemis II hanno proposto di battezzare e dare un nome a due nuovi crateri scoperti sulla superficie lunare nel corso del sorvolo del satellite. Per il primo, propongono "Integrity", il nome della loro capsula. Per il secondo, situato in una zona di confine tra il lato visibile e quello nascosto della Luna, propongono il nome "Carroll", il nome di battesimo della moglie del comandante Reid Wiseman, scomparsa nel 2020.
Una nuova immagine della Luna e il Mare Orientale
Intanto la NASA ha diffuso una nuova immagine della Luna. Il lato visibile (l'emisfero che osserviamo dalla Terra) è visibile sulla destra. È riconoscibile dalle macchie scure che ne ricoprono la superficie. Si tratta di antiche colate laviche risalenti a un periodo iniziale della storia lunare, quando la Luna era ancora vulcanicamente attiva. Il grande cratere situato a ovest delle colate laviche è il Mare Orientale, un cratere di quasi 965 km di diametro che si estende a cavallo tra il lato visibile e quello nascosto della Luna. "La metà sinistra del Mare Orientale non è visibile dalla Terra, ma questa immagine ci offre una visione completa del cratere", spiega la NASA. Tutto ciò che si trova a sinistra del cratere è il lato nascosto, l'emisfero che non possiamo vedere dalla Terra perché la Luna ruota sul proprio asse alla stessa velocità con cui orbita attorno a noi.