AGI - Apple celebra il suo 50 anniversario mentre l'intelligenza artificiale mette alle corde il colosso della Silicon Valley, chiamato a una nuova sfida: dimostrare di saper offrire ancora un'innovazione capace di cambiare la cultura globale. Steve Jobs e Steve Wozniak hanno rivoluzionato il modo in cui le persone utilizzano la tecnologia nell'era di Internet, dando vita a un'azienda che oggi vale oltre 3.600 miliardi di dollari.
I due ex studenti universitari hanno trasformato l'uso dei computer, il modo di ascoltare musica e di comunicare. I prodotti di punta di Apple Mac, iPhone, Apple Watch e iPad sono ormai un oggetto "di culto", uno status symbol della 'mela morsicata' fondata il 1 aprile 1976 nel garage di Jobs a Cupertino, in California.
L'ascesa dell'iPhone e il suo impatto
Secondo Counterpoint Research, Apple ha venduto oltre 3,1 miliardi di iPhone dal debutto del dispositivo nel 2007, generando circa 2.300 miliardi di dollari di ricavi. Per l'analista Yang Wang di Counterpoint, l'iPhone è il prodotto di elettronica di consumo di maggior successo di sempre, che ha ridefinito la comunicazione affermandosi come "simbolo globale di moda e status". Prima dell'iPhone, era stato il Macintosh nel 1984 a irrompere sul mercato: il suo sistema a icone e l'uso del mouse resero il computer accessibile anche ai non specialisti, dando origine a una storica rivalità tra Jobs e Bill Gates. "Apple è nata dall'idea semplice che la tecnologia dovesse essere personale, e questa convinzione radicale all'epoca ha cambiato tutto", ha dichiarato l'amministratore delegato Tim Cook in una lettera pubblicata online per l'anniversario.
L'evoluzione dei prodotti Apple e la visione di Jobs
Apple ha trasformato il mercato musicale con iPod e iTunes, reso lo smartphone un prodotto di massa con l'iPhone e portato i tablet al grande pubblico con l'iPad. L'Apple Watch ha rapidamente conquistato la leadership nel mercato degli smartwatch, pur arrivando dopo i concorrenti. Pur non essendo un inventore, Jobs scomparso nel 2011 a 56 anni era noto per la sua determinazione nel coniugare tecnologia e design per creare prodotti intuitivi e facili da usare. Apple promosse il Macintosh come "il computer per tutti", ma secondo David Pogue, autore del recente "Apple: The First 50 Years", è stato l'iPhone a realizzare pienamente quella promessa.
Il nuovo modello di business e l'App Store
Il predominio dell'iPhone ha inoltre ridefinito il modello di business dell'azienda. Con il mercato degli smartphone premium considerato ormai saturo, Cook ha progressivamente puntato sulla vendita di contenuti digitali e servizi alla vasta base di utenti esistente. Centrale in questa strategia è l'App Store, reso da Apple l'unico canale per il software sui propri dispositivi. Una scelta che ha comportato commissioni sulle transazioni, ma anche accuse di abuso di posizione dominante, controlli regolatori in Europa e decisioni giudiziarie negli Stati Uniti per l'apertura della piattaforma.
La Cina: un mercato cruciale e le nuove sfide
Nessun Paese è stato più determinante per l'ascesa di Apple né più complesso per il suo futuro della Cina. Tim Cook ha consolidato i rapporti con il gigante asiatico attraverso frequenti visite negli Apple Store locali e incontri istituzionali. Cook è stato l'artefice della strategia che ha reso la Cina la principale base produttiva dei dispositivi Apple, con la maggior parte degli iPhone assemblati dal fornitore Foxconn e da altri partner in stabilimenti cinesi. Il Paese rappresenta anche uno dei principali mercati di consumo dell'azienda, con ricavi annuali di decine di miliardi di dollari. Tuttavia, Apple deve affrontare crescenti pressioni: le tensioni commerciali e i dazi hanno accelerato la diversificazione della produzione verso India e Vietnam, mentre la concorrenza di rivali locali come Huawei ha eroso la quota di mercato dell'azienda in Cina.
La cautela di Apple nell'intelligenza artificiale e le prospettive future
Tra le principali preoccupazioni degli investitori vi è la percezione che Apple stia procedendo con cautela nell'intelligenza artificiale generativa, mentre concorrenti come Google, Microsoft e OpenAI avanzano più rapidamente. Un aggiornamento annunciato dell'assistente digitale Siri è stato rinviato, in quello che gli analisti hanno definito un raro passo falso per la società. Inoltre, invece di affidarsi esclusivamente ai propri ingegneri, Apple ha scelto di collaborare con Google per rafforzare le capacità di intelligenza artificiale. Resta però aperta la possibilità che, grazie all'attenzione alla privacy degli utenti e all'integrazione con hardware di fascia alta, Apple possa favorire una diffusione su larga scala dell'IA personalizzata e renderla redditizia, obiettivo ancora sfuggente per gran parte del settore. Nel frattempo, gli AirPods vengono progressivamente migliorati con sensori e software intelligenti, mentre le tecnologie sviluppate per Vision Pro potrebbero confluire in futuri occhiali intelligenti in grado di competere con quelli di Meta. "Sono quelli che sembrano sempre riuscire a creare qualcosa di così semplice che gli utenti finiscono per innamorarsene", ha osservato Carolina Milanesi, analista di Creative Strategies.