AGI - Nel 21esimo giorno di guerra in Iran e in Medio Oriente, continuano i bombardamenti incrociati tra Israele e Usa da una parte e Teheran dall'altra. Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver "iniziato a colpire obiettivi del regime iraniano nella zona di Nur, a est di Teheran", sulle rive del Mar Caspio. E l'Iran risponde con una nuova ondata di bombardamenti contro l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
A causa dell'escalation del conflitto regionale la Nato sospende temporaneamente la sua missione in Iraq. Sull'Alleanza si abbatte la rabbia di Donald Trump che rilancia le accuse alla Nato 'colpevole' di non affiancarlo militarmente nella guerra contro l'Iran. "Non vogliono contribuire all'apertura dello Stretto di Hormuz, una semplice manovra militare che è l'unica ragione degli alti prezzi del petrolio. Così facile per loro, con così pochi rischi. Codardi", dichiara il presidente americano.
Mentre l'Italia dopo la dichiarazione congiunta firmata ieri insieme a Regno Unito, Francia, Germania, Olanda e Giappone sulla disponibilità a contribuire al "transito in sicurezza attraverso lo Stretto di Hormuz", precisa che non si sta valutando alcuna missione militare. "Nessuno pensa ovviamente a una missione militare per forzare il blocco nello stretto di Hormuz" le parole di Giorgia Meloni da Bruxelles al termine del Consiglio europeo.
Intanto continua la cosiddetta strategia della "decapitazione" di Israele contro i vertici del regime in Iran. Il portavoce dei Pasdaran, Ali Mohammad Naeini, è stato ucciso questa mattina durante un attacco missilistico. Come è morto Esmail Ahmadi, il successore di Soleimania alla guida dell'intelligence dei Basij. E torna a farsi sentire la nuova Guida Suprema dell'Iran: "La sicurezza deve essere strappata ai nemici interni ed esterni", scrive Mojtaba Khamenei sui social.
Ancora missili sul gas nel Golfo. Un attacco di droni ha provocato un incendio in una raffineria di petrolio in Kuwait. A riferirlo sono media statali. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale kuwaitiana l'incendio è scoppiato in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale.
La diretta
22.54 Trump: "Valutiamo la riduzione delle operazioni militari"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che sta valutando la possibilità di "ridurre" le operazioni militari contro l'Iran e che lo Stretto di Hormuz dovrà essere "sorvegliato e controllato" dagli altri Paesi che utilizzano questa vitale via navigabile. "Ci stiamo avvicinando molto al raggiungimento dei nostri obiettivi, considerando la possibilità di ridurre i nostri ingenti sforzi militari in Medio Oriente nei confronti del regime terroristico iraniano", ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social. "Lo Stretto di Hormuz dovrà essere sorvegliato e controllato, se necessario, dalle altre nazioni che lo utilizzano, non dagli Stati Uniti!", ha aggiunto.
22.03 Trump: "L'Europa ha più bisogno di noi dello Stretto"
Trump ha chiesto di nuovo all'Europa di farsi avanti e collaborare sullo Stretto di Hormuz. "Gli Stati Uniti non usano lo stretto, non ne abbiamo bisogno. Ne ha bisogno l'Europa, così come la Corea, il Giappone, la Cina e molti altri Paesi, quindi dovranno essere loro a farsi coinvolgere un po' di più su questa questione", ha detto parlando ai giornalisti.
21.31 Trump: "Noi e Israele vogliamo più o meno cose simili"
Trump ha detto che "Stati Uniti e Israele vogliono più o meno cose simili" nella guerra all'Iran. "Il rapporto è molto buono, vogliamo più o meno cose simili", ha detto alla Cnn.
21.14 Trump: "Abbiamo vinto, li abbiamo eliminati"
Trump ha detto ai giornalisti "abbiamo vinto" contro l'Iran. "Possiamo girare liberamente", ha aggiunto, pur riconoscendo che gli iraniani continuano a "intasare" lo Stretto di Hormuz. "Ma dal punto di vista militare, sono finiti", ha dichiarato.
21.04 Trump esclude il cessate il fuoco con Teheran
Trump ha escluso la possibilità di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco con l'Iran, affermando che Washington ha il sopravvento nella guerra che dura da tre settimane. "Non voglio un cessate il fuoco. Sapete, non si fa un cessate il fuoco quando si sta letteralmente annientando l'altra parte", ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca.
20.08 Crosetto: "Dagli alleati nessun atto di codardia ma aiuto"
"Ho letto che ha dato dei codardi a tutti gli alleati della Nato, non ho capito per quale motivo". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, ospite di Nicola Porro a 'Dieci Minuti' su Retequattro, commentando le parole di Trump. "Non mi sembra ci sia stato nessun atto di codardia da parte di nessuno - ha aggiunto Crosetto - anzi, penso che l'atteggiamento tenuto da molti alleati della Nato sia un atteggiamento che aiuta gli americani anche in un momento, diciamo, di difficoltà a uscire da una situazione complessa" come quella di Hormuz. La decisione presa ieri "da alcuni Paesi alleati degli Stati Uniti di utilizzare una alleanza internazionale molto più ampia di quella europea o della Nato proprio per intervenire su Hormuz aiuta Trump in questo momento", ha rilevato il ministro.
20.05 Sondaggio Usa, la metà degli americani sostiene gli attacchi
Un sondaggio del sito di notizie Politico indica che la maggioranza degli americani appoggia gli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Il sondaggio rivela che il 43% degli americani appoggia gli attacchi militari congiunti tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, mentre il 33% si oppone e il restante non sa o non si schiera. Il sostegno è più forte tra i sostenitori di Trump, con l'81% dei repubblicani che si identificano come MAGA favorevoli agli attacchi. Tra tutti i repubblicani, il 74% è favorevole alla guerra e il 10% è contrario, mentre tra i democratici il 24% è favorevole e il 56% è contrario. Le principali ragioni a sostegno degli attacchi sono lo sviluppo di armi nucleari da parte dell'Iran, la fiducia in Trump e la necessità di un cambio di regime in Iran. Le principali ragioni per opporsi agli attacchi sono la mancanza di fiducia in Trump, la convinzione che "l'America non dovrebbe iniziare guerre" e che i costi dell'operazione sarebbero meglio impiegati negli Stati Uniti
19.43 Casa Bianca, possiamo prendere Kharg quando vogliamo
Gli Stati Uniti potrebbero "neutralizzare" l'isola iraniana di Kharg in qualsiasi momento, ha assicurato la Casa Bianca, dopo la notizia che Trump stava valutando piani per occupare o bloccare il centro petrolifero. Axios ha riportato che Trump stava considerando un'operazione contro Kharg per fare pressione sulla Repubblica islamica affinché riaprisse lo Stretto di Hormuz, la cruciale via di navigazione che Teheran ha in gran parte bloccato. Gli Stati Uniti stanno contemporaneamente dispiegando ulteriori Marines in Medio Oriente, secondo quanto riportato dai media statunitensi, il che potrebbe preannunciare un'operazione di terra a tre settimane dall'inizio della campagna israelo-americana.
19.08 Droni attaccano una struttura diplomatica Usa a Baghdad
Droni hanno attaccato una struttura diplomatica appartenente agli Stati Uniti vicino all'aeroporto della capitale irachena Baghdad. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Reuters citando fonti della sicurezza.
19.00 Media, nessun colloquio sulla riapertura di Hormuz fino a fine attacco
L'Iran non è interessato a discutere la riapertura dello Stretto di Hormuz finché sarà sotto attacco da parte di Stati Uniti e Israele. Lo ha dichiarato a Bloomberg una fonte che ha contatti diretti di alto livello con l'Iran. Un alto funzionario governativo ha osservato che "il mondo ha ormai capito che l'Iran non ha confini e che le infrastrutture energetiche non sono più sicure".
18.50 Tajani, la posizione su Hormuz una scelta politica non militare
La scelta dei sei Paesi, tra cui l'Italia, che hanno dato disponibilità a contribuire alle iniziative per l'attraversamento sicuro dello stretto di Hormuz "è una presa di posizione politica per cercare di far sì che possa essere garantito nel prossimo futuro il traffico commerciale e marittimo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo in videocollegamento con il festival euromediterraneo dell'economia a Napoli. "Quindi l'impegno a far sì che Hormuz possa tornare a essere uno stretto dove si può sviluppare il libero commercio senza rischio di essere affondati, non è una scelta militare, è una scelta politica", precisa Tajani "Qualora si raggiungesse un cessate il fuoco e le Nazioni Unite dovessero decidere di avviare un'operazione di garanzia del traffico marittimo, allora potremmo essere disponibili, insieme all'India, alla Cina, ad altri Paesi".
17.03 Mosca propone agli Usa uno scambio su Iran e Kiev, no di Washington
La Russia ha proposto agli Stati Uniti uno scambio in base al quale il Cremlino avrebbe smesso di condividere informazioni di intelligence con l'Iran, come le coordinate precise delle basi militari statunitensi in Medio Oriente, se Washington avesse cessato di fornire all'Ucraina informazioni di intelligence sulla Russia. Lo scrive Politico citando due persone a conoscenza dei negoziati tra Stati Uniti e Russia. La proposta è stata avanzata dall'inviato russo Kirill Dmitriev agli inviati dell'amministrazione Trump Steve Witkoff e Jared Kushner durante il loro incontro della scorsa settimana a Miami. Gli Stati Uniti hanno respinto la proposta, hanno aggiunto le fonti.
16.09 Mojtaba, sia per noi anno vittoria e di sventura nemici
La guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha auspicato il nuovo anno persiano porti la vittoria dell'Iran. "Spero che, grazie alla preghiera del nostro signore che Dio ne affretti la manifestazione e alla benevolenza del Creatore Altissimo, abbiamo davanti a noi un anno buono, pieno di vittorie e di ogni genere di aperture materiali e spirituali per il nostro popolo, per tutti i vicini e per le nazioni musulmane, e in particolare per le componenti del fronte della resistenza"
16.18 Mojtaba Khamenei torna a parlare ma rimane nascosto
Undici pagine per ringraziare gli iraniani per la resistenza all'attacco di Israele e Stati Uniti, assicurare che il nemico sarà sconfitto e che la rivolta popolare in cui speravano non c'è stata. L'ayatollah Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran è tornato a farsi sentire per la seconda volta dopo la sua elezione. Ma come già accaduto nella prima occasione, il 12 marzo, non si è fatto vedere. Sono stati i suoi canali social e i media di Stato a diffondere il testo del lungo messaggio di Khamenei per il Nowruz, il primo giorno dell'anno 1405 del calendario persiano.
16.12 Israele, l'Iran attacca i luoghi sacri. Una follia
Il ministero degli Esteri israeliano ha denunciato un "attacco iraniano ai luoghi santi, sacri a tutte e tre le religioni" che "rivela la follia del regime iraniano, che si professa religioso". Un impatto è stato registrato nella Città Vecchia di Gerusalemme, a circa 400 metri dal Muro del Pianto e la moschea di al-Aqsa. Si è trattato, ha ironizzato il ministero israeliano, di un "regalo iraniano" per la festività musulmana di Eid al-Fitr.
16.11 Mojtaba Khamenei, gli attacchi in Oman e Turchia sono opera di Israele
La guida suprema Mijtaba Khamenei ha negato che sia stato l'Iran a prendere di mira con attacchi Oman e Turchia. "Ricordo inoltre che gli attacchi compiuti in Turchia e in Oman, Paesi che entrambi intrattengono con noi relazioni adeguate, non sono in alcun modo opera delle forze armate della Repubblica Islamica né delle altre forze del fronte della resistenza", ha scritto nel suo messaggio per il capodanno persiano. "Si tratta di un inganno del nemico sionista, che utilizza la tattica della falsa bandiera per creare divisioni tra la Repubblica Islamica e i suoi vicini, e ciò potrebbe verificarsi anche in altri Paesi", ha aggiunto.
15.57 Media, Pentagono manda tre navi e migliaia di Marines
Washington ha deciso di aumentare drasticamente la presenza militare in Medio Oriente inviando tre navi da guerra e migliaia di Marines in quello che è il secondo dispiegamento nella regione in una sola settimana. Si tratta di 2.200-2.500 Marines del gruppo anfibio USS Boxer, con base in California, e dell'11esima Unita' di Spedizione, secondo funzionari statunitensi citati dal Wall Street Journal.
15.41 Iran: annunciato un messaggio di Mojtaba per il capodanno persiano
La nuova guida suprema iraniana Mojataba Khamenei pubblicherà un messaggio in occasione del Nowruz, il capodanno persiano. Lo riferiscono i media iraniani.
15.30 Iran: Teheran, Trump e Netanyahu faranno la stessa fine di Saddam
Il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu faranno la fine di Saddam Hussein. La minaccia e' arrivata dal portavoce del quartier generale centrale di Khatam al-Anbia, Ebrahim Zolfaqari. "Lo stesso destino di Saddam attende Trump e Netanyahu", ha detto a quanto riferisce la tv di Stato iraniana.
14.57 Trump, "senza gli Usa la Nato è una tigre di carta, alleati codardi"
"Senza gli Stati Uniti, la NATO è una tigre di carta!". Lo scrive Donald Trump su Truth. Gli alleati, aggiunge, "non hanno voluto unirsi alla lotta per fermare un Iran dotato di armi nucleari. Ora che quella lotta è stata vinta militarmente, con pochissimi rischi per loro, si lamentano degli alti prezzi del petrolio che sono costretti a pagare, ma non vogliono contribuire all'apertura dello Stretto di Hormuz, una semplice manovra militare che è l'unica ragione degli alti prezzi del petrolio. Così facile per loro, con così pochi rischi. Codardi. E noi lo ricorderemo", conclude Trump.
14.09 Idf conferma l'uccisione del capo intelligence Basij Ahmadi
L'Idf ha confermato la morte di Esmail Ahmadi, a capo dell'intelligence dei Basij. "A inizio settimana, l'Aeronautica Militare israeliana, agendo sulla base di informazioni di intelligence, ha colpito i vertici della Forza Basij nel cuore di Teheran. Nel bombardamento sono stati eliminati il comandante dell'unità, Gholamreza Soleimani, e diversi altri alti ufficiali. L'Idf conferma che in questo attacco è stato ucciso Esmail Ahmadi, che ricopriva il ruolo di capo della divisione intelligence delle Forze Basij", si legge in una nota.
13.45 Tentano di entrare in base militare in Scozia, uno dei fermati è iraniano
Due persone sono state arrestate dopo aver tentato di entrare nella base navale di Faslane, ha reso noto la polizia scozzese. Le forze dell'ordine hanno dichiarato di essere state informate del tentativo di due persone di accedere alla base, dove sono dislocati i sottomarini nucleari del Regno Unito, ieri pomeriggio. La polizia scozzese ha dichiarato che i fermati sono un uomo iraniano di 34 anni e una donna di 31 ma la sua nazionalità non è ancora stata resa nota.
13.41 Barrot, "la fine della crisi non a breve"
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, ha sottolineato che "non vede una fine a breve termine del conflitto regionale in corso" ma questo "non può essere un pretesto per l'inazione, bisogna lavorare per una soluzione duratura".
13.37 La Nato sospende 'temporaneamente' la sua missione in Iraq
La Nato ha sospeso "temporaneamente" la sua missione in Iraq per via dell'escalation del conflitto regionale. Lo riferiscono funzionari iracheni. La Nato Mission Iraq (Nmi) è una missione di addestramento e consulenza.
13.24 L'Iran minaccia di colpire le località turistiche frequentate da americani e israeliani
L'Iran ha minacciato di colpire le località turistiche frequentate da americani e israeliani. "L'assassinio dei funzionari dello Stato e di alcuni comandanti delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran è frutto della disperazione, dell'impotenza e della malvagità del nemico", ha dichiarato il portavoce dell'esercito, Sardar Shekarchi, a quanto riporta l'agenzia Isna. "Stiamo tenendo d'occhio i vostri funzionari e comandanti codardi, i vostri piloti e soldati, e non passerà molto tempo prima che vi trasciniamo fuori dai vostri nascondigli e rifugi in totale umiliazione e disonore per infliggervi la punizione che le vostre azioni maledette meritano", ha proseguito. "D'ora in poi, i centri turistici e ricreativi di tutto il mondo saranno insicuri per i nemici", ha ammonito Sardar.
13.06 Forti esplosioni ad Amman, in Giordania
Forti esplosioni sono state udite ad Amman, in Giordania. Lo riferisce la tv di Stato iraniana
12.34 Schegge di un missile iraniano danneggiano una casa a Rehovot in Israele
Schegge di un missile intercettato sono nuovamente cadute su Rehovot, nella regione centrale di Israele, facendo danni a una casa. Lo riferisce Channel 12. Poche ore prima, sempre a Rehovot un altro appartamento era stato danneggiato dalla caduta di schegge di un missile intercettato ma i proprietari ne erano usciti incolumi. Nella cittadina a una ventina di km da Tel Aviv, una 70enne era rimasta moderatamente ferita mentre si recava in un rifugio e diverse altre persone avevano riportato ferite lievi.
11.29 Israele bombarda obiettivi iraniani sulle rive del Mar Caspio
Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver "iniziato a colpire obiettivi del regime iraniano nella zona di Nur, a est di Teheran", sulle rive del Mar Caspio".
10.54 Droni iraniani contro l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv
L'Iran ha annunciato di avere preso di mira in una nuova ondata di bombardamenti con droni obbiettivi all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv e il ministero della Sicurezza interno israeliano. "In una nuova serie di attacchi con droni, la base operativa degli aerei da rifornimento strategici del regime sionista, il Canale 13 e il ministero della Sicurezza Interna del nemico sionista sono stati nuovamente presi di mira dall’esercito a partire dall’alba di oggi", ha comunicato l'ufficio stampa dell'Esercito, a quanto riferisce la tv di Stato.
10.12 Erdogan: "Israele pagherà per tutti i morti in Medio Oriente"
“Israele sionista pagherà il prezzo” per aver ucciso decine di migliaia di persone in Medio Oriente. È il duro messaggio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan in occasione della festività di Eid al-Fitr. A irritare ancor di più Erdogan, la decisione delle autorità israeliane di vietare le preghiere dell’Eid alla moschea di Al-Aqsa, a Gerusalemme, con la Città Vecchia che ha assunto un aspetto spettrale durante la festività musulmana. Erdogan ha preso parte alla preghiera dell’Eid alla moschea centrale di Guneysu, nella sua città natale di Rize, sul Mar Nero. “Possa Allah fare in modo che l’Eid al-Fitr sia un’occasione di salvezza e rinascita per l’intero mondo islamico. Che sia anche un momento di unità, coesione e fratellanza nel nostro Paese”, ha esordito parlando ai giornalisti.
Il presidente turco ha poi rivolto l’attenzione alla situazione nella regione: “Il Medio Oriente è attualmente in ebollizione e questo Israele sionista ha, come noto, massacrato centinaia di migliaia di persone. Non ho dubbi che, a Dio piacendo, pagherà il prezzo per questo”.
09.35 Ucciso Basij Ahmadi, il nuovo capo dell'intelligence iraniana
Esmail Ahmadi, succeduto a Ghelhamreza Soleimani a capo dell'intelligence dei Basij, è stato ucciso. Lo riporta Iran International citando l'agenzia Tasnim. "Era uno dei pilastri più importanti dell'organizzazione Basij e ricopriva un ruolo di grande responsabilità in materia di sicurezza", sottolinea l'agenzia.
09.19 Mojtaba Khamenei, togliere sicurezza ai nemici
La nuova guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha invitato l'intelligence iraniana a proseguire sulla strada del ministro ucciso Esmaeil Khatabi. "La sua assenza deve essere compensata dagli sforzi raddoppiati degli altri funzionari e del personale di quel delicato ministero, e la sicurezza deve essere strappata ai nemici interni ed esterni e garantita a tutti i nostri compatrioti", ha scritto sui suoi canali social. "Prego l'Onnipotente per il vostro continuo benessere e quello dei vostri colleghi, e per l'esaltazione del rango di quel caro martire", ha aggiunto.
09.16 Pasdaran annunciano: "Ucciso il nostro portavoce Naeini"
Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica ha confermato l'uccisione del suo portavoce: il generale, Ali Mohammad Naeini, e' stato ucciso in un attacco missilistico israelo-americano. "E' caduto da martire nel vile e criminale attacco terroristico perpetrato all'alba dal fronte sionista-americano", hanno dichiarato i Pasdaran in un comunicato pubblicato sul loro sito web, Sepah News, rilanciato dalle agenzie statali.
08.05 Pasdaran, la produzione di missili continua nonostante la guerra
Il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione in Iran, Ali Mohammad Naeini, ha insistito sul fatto che Teheran continua a costruire missili, smentendo l'affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui la Repubblica islamica non sarebbe piu' in grado di farlo. Lo riportano i media iraniani. Facendo riferimento al fatto che nelle scuole iraniane il punteggio massimo e' 20, il generale ha affermato: "Il nostro punteggio per l'industria missilistica e' 20 e non c'e' motivo di preoccuparsi a questo proposito, perche' produciamo missili anche in condizioni di guerra, il che e' sorprendente, e non ci sono particolari problemi di accumulo".
03.14 Emirati Arabi Uniti e Kuwait rispondono agli attacchi
Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti e del Kuwait hanno risposto agli attacchi missilistici: a renderlo noto, separatamente, sono l'esercito kuwaitiano e il ministero dell'Interno degli Emirati Arabi Uniti.
In altre zone del Golfo, il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione delle sirene antiaeree, mentre il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha comunicato l'intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese.
02.25 L'esercito israeliano attacca le infrastrutture a Teheran
L'esercito israeliano annuncia di aver lanciato "nuovi attacchi" su Teheran: "L'esercito ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano", si legge su Telegram.
00.06 Meloni, no ad una missione militare nello Stretto di Hormuz
"Abbiamo parlato del tema della liberta' di navigazione anche in riferimento a quello che c'era scritto in uno statement con alcuni altri partner europei oggi, dove chiaramente da una parte si richiama l'Iran a garantire la liberta' e sicurezza nella navigazione e dall'altra si offre la disponibilita' quando ci saranno le condizioni per dare una mano". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo. "Su questo voglio essere chiara perche' mi pare che ci siano state le interpretazioni un po' forzate. Nessuno pensa ovviamente a una missione militare per forzare il blocco nello stretto di Hormuz" ha chiarito la premier.