AGI - Il presidente Donald Trump ha dichiarato domenica che la Nato dovrà affrontare un futuro "molto negativo" se non aiuterà alla riapertura dello Stretto di Hormuz, il corridoio fondamentale per il trasporto del petrolio di fatto bloccato dall'Iran nella guerra in Medio Oriente. In una breve intervista al Financial Times, Trump ha affermato che, così come gli Stati Uniti hanno aiutato l'Ucraina nella guerra contro la Russia, si aspetta che l'Europa contribuisca alla riapertura dello Stretto di Hormuz, la cui chiusura ha fatto impennare i prezzi dell'energia in tutto il mondo. "Se non ci sarà alcuna risposta o se la risposta sarà negativa, penso che sarà molto negativo per il futuro della Nato", ha aggiunto.
Nel corso degli anni e in diverse occasioni Trump ha criticato l'alleanza accusandola di approfittarsi della generosità degli Stati Uniti. Il presidente ha anche affermato che il prossimo vertice di Pechino con il suo omologo cinese Xi Jinping potrebbe essere rinviato, poiché sta esercitando pressioni anche sulla Cina per ottenere l'aiuto necessario all'apertura dello Stretto di Hormuz. "Vorremmo saperlo prima" del vertice, ha detto Trump, sottolineando che la Cina, così come molti paesi europei, dipende più degli Stati Uniti dal petrolio che scorre nel Golfo. "È giusto che coloro che beneficiano dello Stretto contribuiscano a garantire che non accada nulla di male", ha affermato Trump.
Richieste specifiche e impatto sui mercati
Interpellato sull'aiuto specifico che sta cercando, Trump ha dichiarato al Financial Times di volere dragamine e "persone che mettano fuori combattimento alcuni attori malintenzionati lungo la costa iraniana". L'incertezza sulla durata della guerra contro l'Iran ha scosso i mercati petroliferi, dove i prezzi del greggio sono aumentati vertiginosamente nelle ultime due settimane a causa dei rischi per l'offerta.
"L'Iran non è pronto per l'accordo"
Trump ha poi detto che "stiamo parlando" con l'Iran, ma che non è "pronto" per un accordo che ponga fine alla guerra. "Sì, ci stiamo parlando", ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One, senza specificare la natura di tali colloqui, quando gli è stato chiesto se fosse in corso un'azione diplomatica per porre fine a un conflitto che si è esteso in tutto il Medio Oriente e ha scosso i mercati globali. "Non credo che siano pronti. Però ci stanno arrivando", ha aggiunto il tycoon. Il ministro degli Esteri iraniano aveva precedentemente negato che fossero in corso colloqui con gli Stati Uniti.
Trump ha affermato di non essere sicuro di voler raggiungere un accordo per porre fine alla guerra "perché, prima di tutto, nessuno sa con chi si ha a che fare, dato che la maggior parte della loro leadership è stata uccisa". La Guida Suprema iraniana Ali Khamenei e decine di altri funzionari iraniani sono morti il primo giorno degli attacchi israeliani-americani, il 28 febbraio. Trump ha tuttavia insistito sul fatto che "vogliono a tutti i costi raggiungere un accordo". Il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato che l'Iran non è interessato a colloqui con gli Stati Uniti, respingendo la posizione di Trump. "Siamo stabili e abbastanza forti. Stiamo solo difendendo il nostro popolo", ha detto Araghchi a "Face The Nation" della CBS, in un'intervista andata in onda domenica. "Non vediamo alcun motivo per cui dovremmo parlare con gli americani, perché stavamo parlando con loro quando hanno deciso di attaccarci", ha affermato. "Non abbiamo avuto esperienze positive parlando con gli americani".
Attacco con un drone alla base italiana in Kuwait. Nessun ferito
Ieri mattina la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita personale americano e italiano, è stata oggetto di un attacco con drone. Nessun ferito ma è stato distrutto un velivolo della Task Force Air italiana.
Voli sospesi a Dubai
Un drone ha causato un incendio vicino all'aeroporto internazionale di Dubai. Lo hanno dichiarato lunedì le autorità cittadine. "Le autorità stanno intervenendo per domare un incendio causato da un incidente legato a un drone nelle vicinanze dell'aeroporto internazionale di Dubai", ha scritto l'Ufficio stampa di Dubai su X. "Sono in corso tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di tutti", ha aggiunto. I voli sono stati temporaneamente sospesi all'aeroporto internazionale di Dubai per motivi di sicurezza. "L'Autorità per l'aviazione civile di Dubai annuncia la sospensione temporanea dei voli all'aeroporto internazionale di Dubai come misura precauzionale per garantire la sicurezza di tutti i passeggeri e del personale", ha pubblicato l'ufficio stampa di Dubai su X.
Trump valuta l'occupazione di Kharg
Trump sta valutando la possibilità di impadronirsi del deposito petrolifero strategico iraniano sull'isola di Kharg, un'operazione che richiederebbe la presenza di truppe statunitensi sul terreno. Lo afferma Axios. Controllare l'isola sarebbe importante visto che i prezzi del petrolio e del gas sono in aumento a causa del protrarsi del blocco iraniano dello stretto del Golfo, che soffoca una quota significativa dell'offerta mondiale di greggio.
La diretta della della giornata:
8.31 - Israele: "Hamas scrive a Mojtaba. Golfo debole, vai avanti"
Israele ha divulgato quella che sostiene essere una lettera di Hamas al leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, in cui il movimento islamista chiede di continuare colpire duramente nel Golfo. "Nuova prova schiacciante: una lettera segreta di Hamas indirizzata alla nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, in cui lo esorta a intensificare la guerra in tutto il Medio Oriente, in Libano, Iraq, Yemen e su ogni fronte possibile", si legge in un post del ministero degli Esteri iraniano a commento della foto di una lettera in carta intestata di Hamas. "La lettera deride gli stati del Golfo definendoli 'deboli'. La prova che i palestinesi tradiscono i loro fratelli arabi", afferma ancora il ministero.
8.05 - Kallas: allentamento sanzioni Russia pericoloso precedente
"E' importante che l'attenzione sul Medio Oriente non distolga l'attenzione dall'Ucraina, che l'attenzione non si affievolisca. L'allentamento delle sanzioni sul petrolio e sulla Russia da parte nostra rappresenta un pericoloso precedente, perche' in questo momento abbiamo bisogno che abbiano meno fondi per la guerra, piuttosto che di più fondi". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica estera e la sicurezza Kaja Kallas arrivando al Consiglio esteri. "E ovviamente, la chiusura dello Stato di Hormuz è anche un vantaggio per la Russia, che la utilizza per finanziare questa guerra" ha concluso.
7.42 - Graduale ripresa dei voli all'aeroporto di Dubai
L'Autorità per l'aviazione civile di Dubai ha annunciato la graduale ripresa di alcuni voli da e per l'aeroporto internazionale di Dubai verso alcune destinazioni, dopo la sospensione dovuto a un attacco con droni. In una nota, si consiglia ai passeggeri di contattare la propria compagnia aerea per gli aggiornamenti sui propri voli.
7.24 - Idf, in corso a sud del Libano operazioni di terra mirate
L'esercito israeliano ha annunciato di aver iniziato quelle che ha definito "operazioni di terra limitate" contro Hezbollah nel sud del Libano."Negli ultimi giorni, le truppe Idf della 91 divisione hanno avviato operazioni terrestri limitate e mirate contro le principali roccaforti di Hezbollah nel sud del Libano, volte a rafforzare l'area difensiva avanzata", si legge in un comunicato dell'esercito.
6.40 - L'Arabia Saudita ha intercettato più di 60 droni
Il Ministero della Difesa saudita ha pubblicato una serie di dichiarazioni su X in cui descrive l'intercettazione di un totale di 61 droni nella parte orientale del Paese nelle prime ore di lunedì mattina.