AGI - Forti critiche di Europa e Ucraina alla decisione statunitense di revocare per 30 giorni le sanzioni su alcuni prodotti petroliferi di Mosca. L'amministrazione Trump consentirà per un mese l'acquisto dei carichi di idrocarburi russi rimasti in mare con l'obiettivo di alleviare l'impatto sui prezzi dell'energia della guerra in Iran e della chiusura dello Stretto di Hormuz. Ciò però contrasta con la linea seguita finora dal G7, ovvero massima pressione economica sul Cremlino per rendere sempre più costoso lo sforzo bellico contro Kiev.
"Quest'unica concessione statunitense da sola potrebbe garantire alla Russia circa 10 miliardi di dollari per la guerra. Questo di certo non aiuta la pace", ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante una conferenza stampa congiunta a Parigi con il presidente francese, Emmanuel Macron. Secondo Zelensky, la decisione di Washington "non è molto logica" dato che "la Russia riceverà soldi per la sua macchina da guerra e ci sono molti droni costruiti in territorio russo per destabilizzare il Medio Oriente".
La posizione del G7 e le critiche europee
"La posizione comune del G7", ribadita a Trump dagli alleati durante la videoconferenza di mercoledì scorso, "è stata il mantenimento delle sanzioni contro la Russia, ed è anche la posizione di europei e Francia", ha sottolineato da parte sua Macron, "la situazione attuale non giustifica in alcun modo la revoca delle sanzioni". "Al momento c'è un problema di prezzi ma non un problema di offerta", è il commento del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in Norvegia per incontrare il suo omologo di Oslo, Jonas Gahr Store. "Crediamo che sia sbagliato", ha aggiunto Merz, uno dei leader europei più allineati alla Casa Bianca, "vorrei sapere quali altri fattori hanno portato il governo Usa a prendere questa decisione".
Le preoccupazioni del Consiglio europeo
Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, ha parlato, da parte sua, di un'iniziativa "preoccupante, in quanto colpisce la sicurezza europea". "Aumentare la pressione economica sulla Russia è decisivo perché Mosca accetti un negoziato serio per una pace giusta e duratura", ha scritto su X Costa, "indebolire le sanzioni aumenta le risorse della Russia per portare avanti la guerra di aggressione contro l'Ucraina".