AGI - Ancora alta tensione in Iran e per i Paesi del Golfo. Nuovi proclami di vittoria sull'Iran dal presidente Donald Trump che smentisce il New Tork Times. Il quotidiano aveva affermato che Teheran sta adattando e migliorando le sue tattiche per contrastare le operazioni di Usa e Israele.
"Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo, eppure, se leggete il fallimentare New York Times, pensereste erroneamente che non stiamo vincendo", ha scritto Trump su Truth.
"La marina iraniana è stata spazzata via, la loro aviazione non esiste più, i missili, i droni e tutto il resto sono stati decimati, e i loro leader sono stati cancellati dalla faccia della terra", ha affermato Trump.
"Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e tutto il tempo che vogliamo. Guardate cosa succederà oggi a questi pazzi bastardi. Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni e ora io, come 47esimo presidente degli Stati Uniti d'America, li sto uccidendo. Che grande onore è farlo!", ha assicurato il leader della Casa Bianca.
Macron: "Ucciso un soldato francese"
Nella notte un soldato francese, il sergente maggiore Arnaud Frion, è stato ucciso durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha dichiarato su X Emmanuel Macron, che deplora "un attacco inaccettabile contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l'Isis dal 2015".
Il presidente francese ha sottolineato che "loro presenza in Iraq rientra strettamente nel quadro della lotta al terrorismo", affermando che "la guerra in Iran non può giustificare tali attacchi".
Frion faceva parte del 7mo Battaglione Cacciatori Alpini di Varces. "È morto per la Francia. Alla sua famiglia, ai suoi fratelli d'armi, voglio esprimere tutto l'affetto e la solidarietà della Nazione", ha dichiarato Macron. "Molti dei nostri soldati sono rimasti feriti. La Francia è al loro fianco e alle loro famiglie", ha assicurato il titolare dell'Eliseo.
La diretta della giornata
16.30 In Libano 773 morti e 1933 feriti dall'inizio del conflitto
È di 773 morti e 1.933 feriti l'ultimo bilancio delle vittime in Libano dall'inizio della guerra di Israele e Stati Uniti contro il Libano. Lo rende noto il ministero della Salute di Beirut.
16.11 Pasdaran, al via la 45esima ondata di attacchi contro Usa e Israele
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di avere lanciato la quarantacinquesima ondata di bombardamenti nell’Operazione Vera Promessa 4. In una nota ufficiale riportata dai media iraniani, si spiega che saranno colpiti "obiettivi nemici americano-sionisti" in un attacco "con una moltitudine di missili a combustibile solido a guida di precisione Kheybar-Shan", effettuato "in collaborazione la Marina" dei Pasdaran.
16.02 Trump, non abbiamo bisogno dell'Ucraina per la difesa contro i droni
"Non abbiamo bisogno dell'aiuto dell'Ucraina per la difesa contro i droni". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista a Fox News.
16.00 Trump, penso che Putin stia aiutando un pò l'Iran
"Penso che Putin stia aiutando un pò l'Iran". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista a Fox News.
15.35 Trump, in Iran il regime cadrà ma forse non subito
Il regime iraniano degli ayatollah "cadrà ma forse non nell'immediato". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump.
15.25 Iran: aereo Usa caduto in Iraq, morti tutti e sei i militari
Il Comando centrale americano ha confermato la morte di tutti e sei i membri dell'equipaggio del KC-135 precipitato ieri nell'Iraq occidentale. "Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine", si legge in una nota nel Centcom.
Il Centcom ha assicurato che lo Stratotanker da rifornimento in volo non è stato colpito da fuoco nemico o amico. Nell'incidente è stato coinvolto un secondo velivolo che è atterrato in sicurezza. Diversa la versione fornita da Teheran. I Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato già ieri di avere abbattuto l'aereo con un missile.
15.06 Wsj, il Pentagono valuta l'invio di altre navi militari a Hormuz
Secondo due funzionari statunitensi, il Pentagono sta valutando l'invio di ulteriori navi da guerra in Medio Oriente in preparazione alla scorta di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre l'Iran intensifica i suoi attacchi contro questa strategica via navigabile. Lo riporta il Wall Street Journal. Anche con l'invio di ulteriori navi da guerra, le forze statunitensi non inizierebbero a scortare le imbarcazioni finché la minaccia iraniana non si sarà ridotta, hanno affermato i funzionari statunitensi. Ciò potrebbe richiedere fino a un mese o più, anche se gli attacchi militari statunitensi continuano a colpire l'arsenale di missili e droni di Teheran, afferma anche il Wsj.
14.52 Araghchi: "Non ci piegheremo davanti a questi attacchi codardi"
Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, ha ribadito che l'Iran non si arrenderà. "Orgoglioso e onorato di aver accompagnato il popolo forte e resiliente dell'Iran in occasione della Giornata internazionale di Quds", ha scritto su X a commento delle immagini dell'imponente manifestazione di oggi a Teheran. "Gli iraniani resteranno sempre saldi e non si piegheranno mai di fronte ad attacchi codardi", ha assicurato.
13.25 Hegseth: "Mojtaba Khamenei è ferito e spaventato"
La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, si è rivolto alla nazione con un messaggio scritto "perché è spaventato, ferito e non ha legittimità". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth. "Non sappiamo nemmeno chi comandi ora", ha aggiunto Hegseth.
13.15 Trump: "Scorteremo le navi nello Stretto di Hormuz se necessario"
Gli Stati Uniti scorteranno le petroliere nello Stretto di Hormuz, "se necessario". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un'intervista a FoxNews. "Lo faremmo se necessario. Ma, sapete, speriamo che le cose vadano molto bene. Vedremo cosa succederà", ha risposto a una domanda in merito del giornalista.
12.37 Riad, oggi intercettati 56 droni nel nostro spazio aereo
Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver intercettato 56 droni entrati nello spazio aereo del Regno a partire dalle prime ore di oggi, tra cui uno che ha tentato di avvicinarsi all'area diplomatica ad alta sicurezza della capitale, Riad. Ieri, il ministero aveva annunciato di aver intercettato 53 droni e distrutto cinque missili balistici nelle 24 ore precedenti. Riad non ha specificato la provenienza dei droni.
Le sirene risuonano a Tel Aviv, Gerusalemme e Cisgiordania
Missili lanciati dall'Iran hanno fatto scattare l'allarme nel centro di Israele. Sirene risuonano a Tel Aviv e Gerusalemme, così come in Cisgiordania.
12.31 Trump, la prossima settimana colpiremo l'Iran duramente
Gli Stati Uniti "colpiranno duramente l'Iran la prossima settimana". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un'intervista a Fox News, ripresa da Al Arabiya.
12.22 Teheran, a Usa e Israele daremo una lezione che non scorderanno
L'Iran è tornato a minacciare gli Stati Uniti e Israele di pesanti conseguenze per la guerra. "Impartiremo agli Usa e a Israele una lezione che non dimenticheranno", ha assicurato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei.
12.14 Aiea, l'Iran stava sviluppando armi atomiche? Non ci sono prove
L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) non è in grado di fornire prove che l'Iran non stesse sviluppando nucleari, ma nemmeno del suo contrario. A chiarirlo è stato il direttore dell'Agenzia, Rafael Grossi, durante la sua visita di oggi a Mosca.
"Non possiamo fornire alcuna prova chiara e tangibile che tali armi non venissero effettivamente sviluppate", ha detto in una conferenza stampa congiunta con il capo dell'agenzia nucleare russa Rosatom, Alexei Likhachev. Gli ispettori dell'Aiea hanno avuto un accesso "limitato" alle strutture nucleari iraniane negli ultimi anni, ha ricordato. In questo periodo Teheran ha continuato ad arricchire uranio "a livelli vicini" a quelli necessari per costruire armi nucleari. Ma non vi è certezza che sia andata oltre. L'obiettivo dell'Aiea è "mantenere l'obiettività", ha sottolineato, "l'essenza del nostro lavoro è condurre ispezioni sistematiche per confermare o smentire l'esistenza di piani per sviluppare armi nucleari".
11.53 Teheran, colpito il centro finanziario di Dubai
I media iraniani hanno pubblicato questa mattina con grande enfasi oggi le immagini di grattacieli distrutti a Dubai dove nella notte sono state udite diverse esplosioni. "Un drone colpisce il centro finanziario di Dubai", si legge in un post della tv di Stato con il video di un'alta colonna di fumo che si alza non lontano dal Burj Khalifa.
"Ecco il destino di un'altra torre che era un nascondiglio militare", scrive la stessa emittente a commento di una foto che mostra un palazzo dalla facciata in vetro distrutta. Le sirene d'allarme sono scattate nella notte nella zona di Sheikh Zayed Road, la principale arteria della città emiratina
11.12 Turchia, consultazioni con Teheran su incidente missile
"Sono in corso consultazioni con il Paese interessato per chiarire tutti gli aspetti dell'incidente". Lo ha reso noto il ministero della Difesa turco in una nota, annunciando che un terzo missile balistico, "lanciato dall'Iran ed entrato nello spazio aereo turco, è stato abbattuto dalla difesa della Nato schierata nel Mediterraneo orientale".
"Tutte le misure necessarie vengono prese in modo decisivo e senza esitazione contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese. Tutti gli sviluppi nella Regione vengono monitorati e valutati attentamente, con la sicurezza nazionale come priorità assoluta", ha sottolineato Ankara.
11.42 Donna uccisa in raid durante manifestazione a Teheran
L'esplosione avvenuta in seguito a raid su Teheran, dove si stavano svolgendo le manifestazioni per la Giornata di Al Quds, ha ucciso una donna, secondo quanto riportato da Press TV, emittente statale iraniana. Si presume che l'esplosione sia stata causata da un bombardamento congiunto di Stati Uniti e Israele. La donna, descritta come una "madre iraniana", è stata ferita mortalmente dalle schegge dell'esplosione, secondo la tv di Stato.
11.09 Anche Larijani in piazza a Teheran, "gli Usa sono disperati"
Nonostante i continui bombardamenti su Teheran, in piazza nella capitale per la marcia del Giorno di AL Quds oggi sono scesi diversi esponenti del regime tra cui il potente capo del Parlamento, Ali Larijani, considerato anche molto vicino alla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. Tra i manifestanti è stato ripreso dalla tv di Stato anche il comandante della polizia iraniana, Ahmad-Reza Radan.
Larijani è apparso mentre l'esercito israeliano esortava i residenti a evacuare due zone del centro di Teheran vicino al luogo della manifestazione, e mentre la televisione di Stato riferiva di raid aerei che avevano colpito località "a breve distanza" dal raduno. "Il problema con Trump è che non capisce che il popolo iraniano è una nazione coraggiosa, una nazione forte, una nazione determinata. Più aumenta la pressione, più forte diventerà la determinazione della nazione. Questi attacchi sono legati alla paura, alla disperazione", ha dichiarato alla televisione di Stato Larijani.
11.03 La Nato abbatte il terzo missile in spazio aereo turco
Un terzo missile balistico lanciato dall'Iran è stato distrutto dalla contraerea Nato nello spazio aereo turco. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Ankara.
10.43 Aereo Usa caduto in Iraq, morti 6 membri equipaggio
Seimilitari americani a bordo dell'aereo cisterna Kc-135 precipitato ieri sera nell'Iraq occidentale sono morti. Lo ha riferito il Pentagono.
10:31 NetBlocks, 14 giorni di blackout "quasi totale" Internet
"L'interruzione quasi totale di internet in Iran e' entrato nel 14esimo giorno". Lo riporta l'organizzazione per la sicurezza informatica NetBlocks secondo il quale la connettivita' all'Internet globale nella Repubblica islamica rimane all'1% del suo livello abituale.
10:12 Aereo Usa caduto in Iraq, mistero dinamica e sorte piloti
Le forze americane sono impegnate a tentare di trarre in salvo i cinque membri dell'equipaggio dell'aereo cisterna Kc-135 precipitato ieri sera nell'Iraq occidentale. Lo riferiscono i media americani. La dinamica dell'incidente e' pero' ancora poco chiara.
10:11 Media, esplosione vicino marcia pro-regime a Teheran
I media statali iraniani riferiscono che un'esplosione e' avvenuta vicino a una manifestazione pro-regime a Teheran. Nella capitale, come in altre zone dell'Iran, sono in corso marce anti-Usa e anti-Israele - promosse dal regime - per la 'Giornata di Gerusalemme', appuntamento annuale di solidarieta' con la causa palestinese.
09:06 Avviso Israele, evacuare 3 aree in regione Teheran
Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno emesso un "avviso urgente" agli iraniani residenti in diverse aree di Teheran, in vista di attacchi aerei programmati.
"Nelle prossime ore, le Idf opereranno nell'area, come gia' fatto nei giorni scorsi in tutta Teheran, per colpire le infrastrutture militari del regime iraniano", ha dichiarato in un comunicato il portavoce delle Idf in lingua persiana, Kamal Penhasi. "Per la vostra sicurezza e il vostro benessere, vi chiediamo di lasciare immediatamente l'area indicata sulla mappa", ha aggiunto.
08:22 Attacco missilistico sul Nord di Israele, decine di feriti
Secondo i servizi di emergenza israeliani, decine di persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico nel Nord del Paese.
08:06 Crosetto, vicino a ministro e forze armate francesi
"A nome mio e di tutta la Difesa italiana esprimo vicinanza al ministro della Difesa francese Caterine Vautrin e alle forze armate francesi per il grave attacco subito a Erbil, Kurdistan iracheno, nel corso del quale ha perso la vita un militare francese e sono rimasti feriti altri suoi commilitoni. Alla famiglia del soldato caduto giungano il mio piu' sincero cordoglio e la mia solidarieta'. Ai militari feriti, l'augurio di pronta e completa guarigione". Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.
07:19 Cina condanna attacchi su "obiettivi non militari"
L'inviato speciale cinese per il Medio Oriente, Zhai Jun, ha detto al ministro degli Esteri del Bahrein, Abdullatif bin Rashid Al Zayani, che la linea rossa della protezione dei civili "non deve essere oltrepassata" e che non si devono attaccare "obiettivi non militari", ne' si deve "compromettere la sicurezza delle rotte marittime".
Libano: Idf, colpito agente Hezbollah a Beirut
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito diverse zone di Beirut, in un attacco contro un "agente" di Hezbollah. L'Idf non ha pero' specificato se l'attacco abbia avuto successo o meno, ne' ha precisato le aree dei raid notturni. Il quotidiano locale L'Orient Le Jour ha invece riferito di un appartamento danneggiato nel quartiere di Nabaa, tuttavia senza fornire un bilancio di eventuali vittime.
05:13 Esplosioni e fumo su Dubai, tremano edifici centro
Una serie di esplosioni hanno fatto tremare gli edifici di Dubai e una grande nube di fumo si è levata su una zona centrale del centro finanziario mediorientale. Sono scattate delle sirene nella zona di Sheikh Zayed Road, la principale arteria della città degli Emirati Arabi Uniti.
04:49 Media, raid su Teheran, Ahvaz e Arak; morti e feriti
Alcuni media iraniani riferiscono di una serie di esplosioni su Teheran, nei pressi della capitale e almeno in altre due citta', Ahvaz e Arak. Secondo le agenzie stampa Tasnim e Fars, durante la notte si sono udite alcune esplosioni in diverse zone della capitale iraniana: quelle più forti si sono registrate nella parte meridionale di Teheran. Ci sono stati segnali di attivazione dei sistemi di difesa aerea anche nella parte orientale di Teheran. Bombardamenti sono stati segnalati, inoltre, a Kashan, a sud della capitale, e in alcuni sobborghi meridionali.
03:30 Ambasciata Grecia lascia Teheran, opererà da Baku
È stata chiusa l'ambasciata della Grecia a Teheran per motivi di sicurezza, i cui servizi saranno trasferiti presso la sede di Baku, capitale dell'Azerbaigian. La portavoce del ministero degli Esteri greco, Lana Zuchiu, ha affermato che la decisione e' stata presa a causa del "deterioramento della situazione di sicurezza" a Teheran.
02:58 Onu contro Usa e Israele
Dodici esperti indipendenti delle Nazioni Unite per i diritti umani denunciano l'aggressione statunitense e israeliana contro l'Iran e il Libano. In una dichiarazione congiunta a loro firma, deplorano "i continui attacchi militari contro Iran e Libano da parte di Stati Uniti e Israele, definendoli flagranti violazioni del diritto internazionale".