AGI - Ore di altissima tensione per il contingente italiano in Iraq e per la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz. Nella serata di ieri, la base militare di Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stata oggetto di un attacco missilistico. Il personale italiano, composto da circa 120 militari, è rimasto illeso trovando rifugio nei bunker della struttura. Contemporaneamente, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno colpito e bloccato una nave mercantile thailandese, con un bilancio di tre marittimi dispersi.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha confermato di essere in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI). Crosetto ha avuto un colloquio diretto con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base, il quale ha assicurato che tutti i 120 militari italiani stanno bene.
Le dichiarazioni del ministro Tajani
Sulla stessa linea il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha espresso ferma condanna per l'accaduto. Intervenendo alla trasmissione Realpolitik su Rete 4, il titolare della Farnesina ha precisato: "La base italiana si trova in un comprensorio che ospita più basi militari nell'area dell'aeroporto. Al momento non è chiaro se l'attacco fosse diretto specificamente contro i nostri militari o contro altri contingenti, in particolare quello statunitense." Tajani ha inoltre sottolineato che il numero di personale italiano nell'area era stato recentemente ridotto e che la situazione rimane estremamente pericolosa. Resta da accertare la natura dell'offensiva: si indaga per determinare se il lancio sia stato effettuato direttamente dall'Iran o da milizie filo-iraniane. "Dobbiamo valutare bene quanto accaduto prima di decidere i passi da compiere", ha concluso il vicepremier, evitando per ora di definire l'atto come un'aggressione bellica diretta contro l'Italia. Il governo italiano attende ora i rapporti dettagliati dell'intelligence per attribuire la responsabilità.
La crisi nello Stretto di Hormuz
Parallelamente alla crisi irachena, la situazione è precipitata nello Stretto di Hormuz. I Pasdaran iraniani hanno attaccato la Mayuree Naree, una nave portarinfuse battente bandiera thailandese salpata dagli Emirati Arabi Uniti. Secondo quanto riferito dall'armatore Precious Shipping e citato da Afp, tre membri dell'equipaggio risulterebbero dispersi, presumibilmente intrappolati nella sala macchine a seguito dell'attacco. Le autorità iraniane hanno giustificato l'azione sostenendo che l'imbarcazione avesse ignorato ripetuti avvertimenti. La Marina thailandese ha confermato che 20 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo, mentre sono in corso indagini per stabilire l'esatta dinamica e le armi utilizzate nel raid.
La diretta
Due nuove esplosioni a Erbil, nel Kurdistan iracheno
Due nuove esplosioni sono state udite a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo riferisce al Jazeera.
Qatar, intercettato un attacco missilistico
Il Qatar ha intercettato un attacco missilistico diretto sul suo territorio. Lo ha riferito il ministero della Difesa qatarino in una nota.
Unhcr (Onu), in Iran 3,2 milioni di sfollati interni
Tra 600 mila e un milione di famiglie iraniane sono state temporaneamente sfollate all’interno del Paese a causa del conflitto in corso, per un totale stimato fino a 3,2 milioni di persone. È quanto emerge da valutazioni preliminari citate dall’Unhcr, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati. La maggior parte degli sfollati starebbe lasciando Teheran e altre grandi aree urbane per dirigersi verso il nord del Paese e zone rurali considerate più sicure. Secondo le stime, il numero è destinato ad aumentare con il proseguire delle ostilità, segnalando un forte aggravamento dei bisogni umanitari.
Israele: "colpito il sito nucleare Talegan a Teheran"
Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di avere preso di mira il sito di Talegan, "utilizzato per lo sviluppo di armi nucleari a Teheran". "Negli ultimi anni questo sito è stato utilizzato per sviluppare esplosivi e condurre test nell'ambito del progetto Amad" per lo sviluppo di armi nucleari, si legge in una nota. L'Idf aveva già colpito il sito nell'ottobre 2024 ma da allora "ha scoperto che il regime terroristico iraniano aveva tentato di ricostruirlo, quindi è stato nuovamente preso di mira".
L'Iran avverte: se attaccano le nostre isole il Golfo si tingerà di sangue
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che "il Golfo Persico si tingerà di rosso sangue degli invasori" se le isole iraniane verranno attaccate, in seguito alle notizie apparse sui media statunitensi che suggerivano questa possibilità. "Abbandoneremo ogni moderazione e faremo in modo che il Golfo Persico si tinga di rosso sangue degli invasori", ha dichiarato il potente presidente del Majlis su X. Il politico ed ex membro dei Guardiani della Rivoluazione ha anche affermato che "il sangue dei soldati americani è responsabilità personale di Trump".
Le minacce di Ghalibaf giungono dopo che Axios ha riportato qualche giorno fa che Washington e Tel Aviv avevano discusso la possibilità di prendere il controllo dell'isola di Kharg con le forze speciali. Il90 percento delle esportazioni di petrolio dell'Iran passa attraverso questa piccola isola situata nel Golfo settentrionale. La sua presa paralizzerebbe le esportazioni di petrolio greggio iraniano, che, secondo gli analisti, continuano a fluire attraverso lo Stretto di Hormuz nonostante il traffico in questa via d'acqua strategica sia praticamente fermo.
Israele lancia una nuova ampia ondata di raid contro l'Iran
L'esercito israeliano afferma di aver lanciato una nuova ampia ondata di attacchi in tutto l'Iran.
Esplosioni nel centro di Dubai, non si segnalano feriti
Sono state udite esplosioni nel centro di Dubai. Vengono segnalate anche sirene a Gerusalemme per una possibile nuova ondata di missili.
"Le autorità di Dubai stanno intervenendo su un incidente minore con drone nell’area di Al Bada’a. Non sono stati segnalati feriti", ha dichiarato l’ufficio media del governo di Dubai in un messaggio pubblicato su X.
Teheran annuncia un attacco hacker contro le ferrovie israeliane
Hacker iraniani hanno attaccato e messo fuori uso la rete ferroviaria israeliana. Lo sostiene l'agenzia Fars. "Le ferrovie israeliane hanno subito un attacco informatico", si legge nel dispaccio, "di conseguenza, il sistema ferroviario del nemico è stato messo fuori uso. Nessuna stazione è sicura fino a nuovo ordine". Da Israele non c'è al momento alcuna conferma.
E' di proprietà greca una delle due petroliere attaccate dall'iran nella notte
Una delle due petroliere attaccate nella notte dall’Iran nelle acque irachene del Golfo Persico è di proprietà greca, anche se navigava sotto bandiera maltese. Lo riferisce il quotidiano Ekathimerini. La nave, la Zefyros, con a bordo un equipaggio di 22 cittadini georgiani, stava effettuando un trasferimento di carico da nave a nave nelle acque territoriali irachene quando è avvenuto l’attacco, nella tarda serata di mercoledì. Tutti i membri dell’equipaggio sono stati soccorsi e trasferiti su una nave irachena dopo che la petroliera è stata avvolta dalle fiamme. Secondo il ministero greco degli Affari marittimi, citato dal quotidiano, non si registrano feriti tra i membri dell’equipaggio, anche se a bordo della nave è divampato un incendio.
Droni contro l'aeroporto del Kuwait, danni materiali ma nessun ferito
L'Aeroporto del Kuwait ha subito un attacco di diverse droni, che ha causato solo danni materiali. Lo rende noto l'Aviazione civile kuwaitiana.
Iran, 1.395 morti da inizio guerra dopo attacchi di Usa e Israele
È salito ad almeno 1.395 morti, per lo più civili, il bilancio degli attacchi di Usa e Israele in Iran, che avrebbero causato danni anche a ospedali e strutture sanitarie. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera il viceministro della Salute iraniano, Ali Jafarian.
Il ministro ha affermato che le squadre mediche stanno affrontando un numero crescente di vittime "perché [Israele e Stati Uniti] stanno bombardando a tappeto infrastrutture civili". Gli attacchi nelle aree urbane si sono intensificati negli ultimi giorni e alcuni residenti sono ancora intrappolate sotto le macerie, ha proseguito il viceministro, secondo il quale sono state danneggiate 31 importanti strutture ospedaliere, dodici delle quali attualmente inattive. In totale, sono stati colpiti e danneggiati 149 centri sanitari, 100 dei quali solo negli ultimi quattro giorni, nei quali almeno due operatori sanitari sono stati uccisi, ha detto ancora Jafarian.
Teheran conferma: "Khamenei è ferito ma si sente bene"
Il ministero degli Esteri iraniano ha confermato che la nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, è ferito ma ha assicurato che si sente bene.
Ieri la Cnn ha riportato che Khamenei ha subito una frattura al piede e altre lievi ferite nel primo giorno di bombardamenti di Usa e Israele in Iran, quando è stato ucciso il padre Alì Khamenei e sua moglie.
Mojtaba Khamenei "è ferito ma sta bene, non so quando terrà il suo primo discorso", ha detto al Corriere della Sera Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica islamica. " C’erano tre o quattro nomi per la leadership, ma la maggioranza dell’Assemblea degli esperti ha scelto lui, in conformità con la Costituzione. Ciò dimostra che il nostro sistema non è governato da un solo uomo", ha aggiunto.
Udite esplosioni in centro a Dubai; sirene a Gerusalemme
Sono state udite esplosioni nel centro di Dubai. Vengono segnalate anche sirene a Gerusalemme per una possibile nuova ondata di missili.
Depositi di carburante in fiamme in Bahrein
Un attacco iraniano ha causato un incendio nei serbatoi di carburante in una struttura nel governatorato di Muharraq, in Bahrein. "La palese aggressione iraniana ha preso di mira serbatoi di carburante in una struttura nel governatorato di Muharraq", ha scritto il ministero dell'Interno del Bahrein in un post pubblicato su X. Il ministero ha invitato i residenti di tre zone di Muharraq a "restare nelle proprie case, chiudere finestre e aperture di ventilazione come precauzione contro i possibili effetti del fumo dell'incendio".
L'Iraq sospende le operazioni dei porti petroliferi
I porti petroliferi iracheni hanno completamente interrotto le loro attività in seguito agli attacchi iraniani a due petroliere. Le operazioni presso i terminal petroliferi iracheni sono state completamente sospese, ma i porti commerciali restano operativi, ha dichiarato all'Iraqi News Agency Farhan al-Fartousi, direttore generale della Compagnia dei porti iracheni.
La Cina blocca le esportazioni di carburanti raffinati a marzo
La Cina ha ordinato alle raffinerie di interrompere immediatamente le esportazioni di carburanti raffinati a marzo per salvaguardare le forniture interne in un contesto di rischi di carenze legate al conflitto in Medio Oriente. Lo riferisce Reuters.
La direttiva è stata emessa dalla National Development and Reform Commission cinese, il principale organismo di pianificazione economica del paese, e si applica alle esportazioni di benzina, diesel e carburante per aviazione, secondo quanto riportato da quattro fonti a conoscenza della questione.
Lo Stretto di Hormuz potrebbe chiudere a lungo
L'intensificarsi degli attacchi iraniani e la decisione del governo statunitense di sospendere le scorte militari per le petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz stanno sollevando la prospettiva di una chiusura prolungata che soffocherebbe le esportazioni attraverso la più importante rotta di trasporto energetico del mondo. Lo riporta il Wall Street Journal.