AGI - Mojtaba Khamenei, figlio del defunto Ali Khamenei, è stato nominato Guida suprema dell'Iran. Lo rende noto l'Assemblea degli esperti di leadership iraniana. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è congratulato con la nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran, Mojtaba Khamenei, affermando che la sua nomina segna "una nuova era di onore e autorità" per il Paese.
In un messaggio diffuso dai media iraniani, Pezeshkian ha sottolineato l'elezione come "l'incarnazione della volontà" della comunità musulmana di "rafforzare l'unità nazionale", una "forza" che rende il Paese resiliente alle trame dei suoi avversari.
La nomina non ha trovato il favore del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che ha dichiarato che la decisione su quando terminare la guerra con l'Iran sarà una decisione "concorde" che prenderà insieme al primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. Trump ha anche sottolineato di aver "lavorato insieme. Abbiamo distrutto un Paese che voleva distruggere Israele".
Il capo di stato maggiore israeliano, il tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato che la guerra durerà "a lungo", secondo un video diffuso dall'esercito. "Israele è in stato di emergenza da due anni; dobbiamo aspettarci che duri ancora a lungo e dobbiamo essere pazienti", ha detto Zamir agli ufficiali dell'esercito.
Nella notte un attacco con un drone iraniano ha ferito 32 civili, quattro dei quali in modo grave a Sitra, in Bahrein, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e riportato dalla Bahrain News Agency. "L'attacco condotto all'alba da un drone iraniano malintenzionato contro la regione di Sitra ha ferito 32 civili, che vengono curati secondo i protocolli medici stabiliti. Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico", ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini di 7 e 8 anni hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti aveva due mesi.
L'Arabia Saudita ha definito "riprovevoli" gli attacchi di Teheran contro il regno e i suoi vicini del Golfo. L'Arabia Saudita "rinnova la condanna categorica del Regno dell'Arabia Saudita per le riprovevoli aggressioni iraniane contro il Regno, gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, diversi paesi arabi e islamici e nazioni amiche, che non possono essere accettate o giustificate in nessuna circostanza", si legge nella dichiarazione pubblicata sull'account ufficiale X del Ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita.
La diretta
10.52 - Un morto in Israele dopo attacco iraniano
Una persona è deceduta nel centro di Israele in seguito a un attacco israeliano con missili. Lo rende noto il Servizio di soccorso
10.31 - Razzo colpisce Bat Yam, nel sud di Tel Aviv: due feriti
Almeno due persone sono rimaste ferite da un razzo caduto a Bat Yam, a sud di Tel Aviv. Lo riportano i media locali.
10.30 - Annullata la visita di domani di Witkoff e Kushner in Israele
Gli inviati americani per il Medio Oriente, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno annullato la loro visita in Israele che era prevista per domani. Lo riferisce Channel 12.
10.24 -Teheran, 1.255 morti e circa 12mila feriti in nove giorni di guerra
Il bilancio delle vittime in Iran nei primi nove giorni della guerra è di 1.255 morti e circa 12.000 feriti, secondo quanto dichiarato dal vice ministro della Sanità iraniano Ali Jafarian all’emittente Al Jazeera. Le vittime avevano un’età compresa tra gli otto mesi e gli 88 anni, ha precisato Jafarian. Tra i morti figurano circa 200 minorenni, tra cui 168 studentesse rimaste uccise nel bombardamento della loro scuola.
09.28 - Nuovi raid israeliani sul Sud del Libano
Un attacco aereo ha colpito la periferia sud di Beirut, secondo quanto riportato dai media statali libanesi, dopo che Israele aveva avvertito che avrebbe preso di mira le filiali di una società legata a Hezbollah. Le immagini trasmesse in diretta da AfpTv mostravano grandi colonne di fumo che si levavano dalla zona, roccaforte del gruppo armato sostenuto dall'Iran. Nella mattina, l'esercito israeliano aveva avvertito che avrebbe colpito le filiali di Al-Qard al-Hasan, una società finanziaria legata a Hezbollah che opera principalmente nelle roccaforti del gruppo
9.09 - Nuovo ordine Idf di evacuazione periferia sud di Beirut
L'esercito israeliano ha emesso un nuovo avvertimento in Libano, invitando i residenti della periferia sud di Beirut a rispettare i precedenti ordini di evacuazione. Avichay Adraee, portavoce delle Forze di difesa israeliane, ha pubblicato sui social media che le Idf agiranno "con la forza" contro le infrastrutture terroristiche appartenenti ad Al-Qard al-Hasan "nelle prossime ore".
8.28 - Trump invia Witkoff e Kushner
Donald Trump ha inviato Steve Witkoff e Jared Kushner in Israele domani per incontrare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo afferma il giornalista di Axios, Barak Ravid, in un post su X in cui cita fonti dell'amministrazione Usa.
8.16 - Iran: Turchia manda sei caccia F-16 a Cipro Nord
La Turchia ha annunciato lo schieramento di sei caccia F-16 a Cipro Nord a protezione della comunità turca. Lo ha dichiarato l'emittente televisiva NTV, citando un funzionario dell'aviazione civile della Repubblica turca di Cipro del Nord. Sabato una fonte del Ministero della Difesa turco aveva anticipato che la Turchia stava valutando l'invio di caccia a Cipro, tra le altre misure adottate per garantire la sicurezza dello Stato turco-cipriota.
7.30 - Bombardato impianto petrolifero in Bahrein
Un bombardamento sull'impianto petrolifero di Al Màameer, in Bahrein ha innescato un incendio e causato gravi danni. Lo ha riferito l'agenzia di stampa nazionale. Il ministero della Salute aveva riferito poco prima che 32 civili sono rimasti feriti in un attacco lanciato dall'Iran.
7.38 - Inviato cinese a Riad: no attacchi sui civili
La Cina condanna "qualsiasi attacco contro civili innocenti e obiettivi non militari". E' il messaggio portato dall'inviato speciale di Pechino per gli affari mediorientali, Zhai Jun, arrivato in Arabia Saudita dove ha espresso "profonda preoccupazione" per le tensioni nella regione.
Zhai, il cui viaggio era stato annunciato dal governo cinese ma senza specificare le date, ha incontrato il Ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan, al quale ha ribadito che "la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dei Paesi del Golfo sono inviolabili".
"Promuovere la pace e porre fine al conflitto è la soluzione fondamentale alla situazione attuale", ha dichiarato domenica il rappresentante cinese.
Zhai ha esortato "tutte le parti" a "cessare immediatamente tutte le operazioni militari", riferisce una nota del ministero degli Esteri cinese.
"La Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo ed è disposta a collaborare attivamente con l'Arabia Saudita con tutte le parti e a compiere sforzi instancabili per mantenere la pace e la stabilità nella regione del Golfo" ha detto l'inviato di Pechino che ha anche svolto il ruolo di mediatore nel processo di riavvicinamento culminato nel ripristino delle relazioni diplomatiche tra Teheran e Riad nel 2023. Da parte sua, il ministro saudita, secondo la dichiarazione cinese, ha affermato che "il Medio Oriente sta attraversando una crisi senza precedenti, con le fiamme della guerra che si stanno diffondendo ai paesi del Golfo".