AGI - Nell'ottavo giorno di guerra in Iran, pioggia di missili e droni su Israele e la Repubblica islamica. Nella notte i caccia israeliani "hanno sganciato circa 230 munizioni su diversi siti militari del regime, tra cui: l'università Militare Centrale delle Guardie Rivoluzionarie ('Imam Hussein'), utilizzata come risorsa di emergenza e luogo di ritrovo per le forze dell'Ircg nell'ambito dell'Operazione 'Rising Lions', soprattutto di recente".
L'Iran distrutto un sistema radar da 300 milioni di dollari cruciale per dirigere le batterie di difesa missilistica statunitensi nel Golfo. Lo ha confermato l'agenzia Bloomberg. La Cnn aveva riferito in precedenza che Teheran ha colpito nei primi giorni della guerra il radar e le apparecchiature di supporto utilizzate dai sistemi di difesa missilistica Usa Thaad nella base aerea di Muwaffaq Salti.
Gli Stati Uniti si apprestano a inviare nel Mediterraneo una terza portaerei dopo la Abraham Lincoln e la Gerald Ford. Lo ha riferito Fox New. "La George H.W. Bush dvrebbe partire presto per il Mediterraneo orientale dopo che la Gerald Ford ha attraversato giovedì il Canale di Suez ed è ora nel Mar Rosso", ha annunciato la tv.
23.48 Trump: "Stiamo vincendo ma la guerra andrà avanti"
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto "stiamo vincendo molto" contro l'Iran, ha aggiunto che sono stati "spazzate via quarantaquattro navi" ma che "la guerra andrà avanti ancora per un po'". Trump non ha escluso o confermato l'impiego di forze di terra.
23.16 Trump su caduti: "E' un giorno triste ma fa parte della guerra"
Donald Trump ha definito un "giorno molto triste" quello del ritorno in Usa delle salme dei sei soldati americani uccisi dall'Iran in Kuwait, e accolti da lui e dalla first lady in Delaware. Ma il Presidente degli Stati Uniti ha aggiunto che "fa parte della guerra".
22.55 Trump rifiuta due portaerei Gb: "Abbiamo già vinto"
"Il Regno Unito, un tempo nostro grande alleato, forse il più grande di tutti, sta finalmente prendendo seriamente in considerazione l'invio di due portaerei in Medio Oriente. Va bene, Primo Ministro Starmer, non ne abbiamo più bisogno. Ma ricorderemo. Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che abbiamo già vinto!". Lo scrive il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul social 'Truth'.
22.44 Trump: "Teheran ha bombardato la scuola"
Interrogato sul bombardamento della scuola femminile in Iran, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che "è stato l'Iran". Trump ha parlato nella base aerea di Dover in Delaware, dove ha accolto i corpi di sei soldati statunitensi, uccisi per la guerra contro l'Iran.
22.10 Colloqui tra il ministro della Difesa degli Emirati e Italia e Francia
Il ministro della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Mubarak bin Fadhel Al Mazrouei, ha avuto colloqui con i ministri della Difesa di Corea del Sud, Grecia, Italia e Francia.
21.45 Colpita una base Usa a Erbil in Iraq
Un drone ha colpito una base statunitense a Erbil, in Iraq. Lo ha riportato l'agenzia di stampa Reuters, citando fonti di sicurezza.
21.25 Dubai, una persona uccisa dai detriti della contraerea
Un uomo è stato ucciso a Dubai dai detriti di un'intercettazione aerea. Era pakistano. Dubai ha affermato che le autorità hanno gestito un attacco in cui sono caduti detriti "sulla facciata di una delle torri nella zona di Dubai Marina, a seguito di un'intercettazione aerea riuscita, e che non si sono verificati feriti".
21.20 Hezbollah, sferrato raid contro base navale Haifa
Hezbollah ha affermato di aver preso di mira la base navale israeliana nella città di Haifa con una raffica di missili. In un comunicato, il gruppo armato libanese ha fatto sapere che l'attacco è stato effettuato intorno alle 20, le 19 in Italia.
20.57 Raid su infrastrutture petrolifere a Teheran
L'aeronautica militare israeliana sta colpendo le infrastrutture petrolifere iraniane a Teheran, affermano funzionari israeliani come riporta Times of Israel.
E' la prima volta dall'inizio di questa guerra che Israele colpisce le infrastrutture nazionali della Repubblica islamica. In particolare sarebbero stati colpiti depositi di una raffineria petrolifera, secondo le immagini diffuse dal popolare canale Telegram iraniano Vahid Online.
Le Idf hanno dichiarato poco fa di aver lanciato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime iraniano nella capitale.
20.13 Meloni a confronto con Macron, Starmer e Merz
"In queste ore abbiamo promosso un confronto stretto tra Italia, Francia, Germania e Regno Unito, avviando un coordinamento tra quattro grandi Stati europei per affrontare insieme questa crisi e per rafforzare l'azione diplomatica. Con il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro britannico Starmer, abbiamo condiviso la necessità di lavorare insieme per evitare il più possibile un'ulteriore escalation e contribuire alla stabilità internazionale". Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio sui social.
19.33 Media Israele: "Mojtaba Khamenei è ferito"
Mojtaba Khamenei, figlio della defunta Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, è rimasto ferito in un tentativo di assassinio durante la prima fase della guerra. Mojtaba Khamenei è sopravvissuto. Lo scrive il sito israeliano 'Ynetnews'.
19.30 Araghchi: "Siamo pronti all'escalation"
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avvertito il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, se dovesse cercare un'escalation, le forze armate iraniane sono pronte.
Araghchi ha affermato che l'apertura del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, alla de-escalation nella regione è stata "immediatamente annientata" dalla cattiva interpretazione delle capacità dell'Iran da parte di Trump. "La disavventura durata una settimana è già costata all'esercito americano 100 miliardi di dollari, oltre alle vite di giovani soldati", ha affermato Araghchi, aggiungendo che il costo sarebbe stato trasferito ai cittadini americani.
19.27 Attaccata l'ambasciata Usa a Baghdad
Il canale televisivo iracheno Naia, vicino agli sciiti, riferisce che l'ambasciata statunitense a Baghdad è stata attaccata. L'ambasciata statunitense in Giordania ha esortato vivamente gli americani a lasciare il Paese.
18.22 Attacchi a Dubai e Manama, danni a edifici
Il Ministero dell'Interno del Bahrein ha riferito che gli attacchi iraniani hanno causato un incendio e danni materiali a una casa e ad alcuni edifici nella capitale Manama. "La protezione civile sta adottando misure per domare l'incendio", si legge nel comunicato. Una forte esplosione è stata anche udita a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Lo scrive l'agenzia di stampa francese AFP. Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha annunciato che un missile balistico lanciato dall'Iran verso la base aerea di Prince Sultan ha colpito un'area disabitata. - L'emittente 'Al Jazeera' ha segnalato esplosioni udite a Isfahan, in Iran.
17.11 Entro 24 ore riunione per eleggere nuova Guida Suprema
L'Assemblea degli Esperti iraniana si riunirà entro 24 ore per eleggere la nuova Guida Suprema dell'Iran. Lo riferisce una fonte ben informata all'agenzia Fars. L'ayatollah Mozaffari ha dichiarato a Fars che gli 88 chierici membri dell'organismo "attendono con impazienza" che ci siano le condizioni per tenere un'assemblea. "Abbiamo la ferma speranza che, con l'aiuto di Dio, questi lavori avranno luogo nelle prossime 24 ore", ha aggiunto Mozaffari. L'ayatollah ha smentito che sia già stata scelta una personalità che svolga il ruolo di nuova Guida Suprema.
17.07 Ong, morti finora 1.712 civili e 176 militari
Gli attacchi di Usa e Israele hanno finora causato in Iran la morte di 1.172 civili, tra cui almeno 194 bambini, e di 176 militari. Lo riferisce l'Ong statunitense Human Rights Activists News Agency, riferisce la Cnn.
16.48 Teheran, attaccata base Usa in Bahrein
I pasdaran iraniani hanno affermato di aver sferrato un attacco missilistico verso la base Usa di Juffair, in Bahrein. Lo riporta Al Jazeera.
15.48 Pezeshkian, scuse non negano nostro diritto a difesa
Le scuse porte ai Paesi del Golfo attaccati dall'Iran non negano il diritto della Repubblica Islamica a difendersi dall'aggressione israelo-statunitense. Lo ha chiarito su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, dopo che un suo messaggio precedente era stato interpretato dall'omologo Usa, Donald Trump, come un'affermazione di resa. "La Repubblica islamica dell'Iran ha sempre sottolineato la preservazione e la prosecuzione di relazioni amichevoli con i governi della regione basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale", sottolinea Pezeshkian, "ciò non nega il diritto intrinseco dell'Iran di difendersi dall'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista".
14. 47 Libano, 294 morti da inizio nuovo attacchi israeliani
Gli attacchi israeliani in Libano di questa settimana hanno causato finora la morte di 294 persone e il ferimento di altre 1.023. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese.
14.39 Pezeshkian, in piedi fino alla morte
L'Iran non si arrenderà. Il presidente Massoud Pezeshkian lo ha chiarito un una serie di post su X in cui è tornato sui rapporti con i Paesi del Golfo colpiti dalla rappresaglia di Teheran. Senza però menzionare più le "scuse" porte questa mattina. "La Repubblica Islamica dell'Iran ha sempre sottolineato il mantenimento e la continuazione di relazioni amichevoli con i governi regionali, basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale. Ciò non nega il diritto intrinseco dell'Iran a difendersi dall'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista", ha scritto.
"Restiamo in piedi e resistiamo fino alla morte per difendere il nostro Paese", ha assicurato.
14.20 Teheran, petroliera Usa colpita da drone nel Golfo
La Marina iraniana ha annunciato di avere colpito con un drone la petroliera 'Louise P' nel Golfo Persico. Secondo la televisione di Stato, la nave batte bandiera delle isole Marshall ma è "di proprietà statunitense"
14.11 Turchia, valutiamo dispiegamento alcuni F-16 a Cipro
La Turchia sta valutando di spostare alcuni caccia F-16 nella base militare situata nella parte turca di Cipro. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara.
In un comunicato, si spiega che l'opzione è "attualmente al vaglio delle autorità competenti". Una mossa che arriverebbe dopo che la parte nord di Cipro è divenuta uno snodo strategico per americani, israeliani e britannici. Nella notte tra domenica e lunedì scorsi un drone è caduto sulla base britannica di Akrotiri.
12.34 Trump: "Colpiremo anche zone finora risparmiate"
Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che gli attacchi si estenderanno anche a zone finora escluse dagli obbiettivi militari del Pentagono. "Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente!", ha scritto su Truth. Si stanno prendendo "in seria considerazione per la completa distruzione e morte certa, a causa del cattivo comportamento dell'Iran" anche "aree e gruppi di persone che non erano stati considerati obbiettivi fino a questo momento", ha spiegato.
11.25 Teheran: "Gli europei non intervengano o saranno obiettivi"
Teheran è tornata ad ammonire i paesi europei a non intervenire nel conflitto scatenato in Medio Oriente dall'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran. A quanto riporta l'agenzia Mehr, il viceministro degli Esteri Majid Takht-e Ravanchi ha avvertito gli stati europei che "se partecipassero all'aggressione israelo-americana" allora "diventerebbero obiettivi legittimi per l'Iran".
10.55 Pasdaran, colpita la base Usa di al Dhafra negli Emirati
L'unità navale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha sferrato questa mattina un massiccio attacco alla base aerea americana di Al Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. Lo scrive l'agenzia Tasnim riportando un comunicato dei Guardiani della rivoluzione. "Questa base è una delle più grandi e importanti basi aeree e il centro di comando e controllo dei terroristi americani nelle regioni del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz, e i suoi obiettivi sono stati colpiti con successo", si assicura. "In questo attacco sono stati colpiti il centro di guerra aerea dei terroristi americani, il centro di comunicazioni satellitari e i radar", si spiega.
10.45 I super bombardieri Usa B1 arrivati in Gran Bretagna
Sono arrivati nella base aerea britannica di Fairford i Rockwell B-1 Lancer americano, tra i bombardieri più grandi e veloci dell'aeronautica militare degli Stati Uniti. Lo hanno riferito i media locali. Il primo B1 è atterrato ieri sera nella base della Raf del Gloucestershire (nel sud-ovest dell'Inghilterra), una delle due che Londra ha messo a disposizione degli Stati Uniti, insieme a quella di Diego Garcia nell'Oceano Indiano.