AGI - Il festival annuale del sigaro dell'Avana, previsto a fine febbraio su 5 giorni, è stato rinviato a data da destinarsi a causa del peggioramento della crisi economica ed energetica sull'isola. Habanos, l'organizzatore della manifestazione, ha annunciato sabato la sospensione "con l'obiettivo di preservare i più alti standard di qualità, eccellenza ed esperienza che caratterizzano questo evento internazionale". Il comitato organizzatore, scrive la Cnbc, ha fatto sapere che è al lavoro per individuare nuove date, senza ulteriori dettagli. Negli anni scorsi il festival ha accolto oltre 1.000 ospiti da circa 80 Paesi: nel programma spiccano le aste per i prodotti più pregiati, le visite alle piantagioni di tabacco e i tour nelle aree di produzione. I sigari cubani restano un prodotto chiave per l'economia dell'isola, tra le principali fonti di valuta pregiata, anche se sono illegali negli Stati Uniti per via dell'embargo commerciale.
Sul fronte industriale, Habanos ha comunicato vendite record pari a 827 milioni di dollari nel 2024, in crescita del 16% rispetto all'anno precedente. Il rinvio arriva mentre Cuba affronta una grave carenza di carburante e diversi blackout, in un contesto di pressione statunitense sulle forniture di greggio. Nei giorni scorsi, all'Avana si è sviluppato anche un incendio alla raffineria "Nico Lopez", con una colonna di fumo visibile dalla baia. Le Nazioni Unite, secondo quanto riferito dal portavoce del segretario generale Stephane Dujarric, hanno avvertito che, se il fabbisogno di petrolio non venisse coperto, la situazione umanitaria potrebbe peggiorare drasticamente fino al rischio di "collasso".