AGI - Il Parlamento europeo ha votato con 408 voti a favore, 184 contrari e 60 astenuti il regolamento che istituisce una lista di Paesi terzi sicuri a livello europeo. Il Parlamento ha anche votato con 396 voti a favore, 226 contrari e 30 astenuti la revisione di concetto di Paese d'origine sicuro.
Piantedosi, grande successo del governo italiano
"L'approvazione dei due regolamenti europei relativi alla lista e al concetto di Paese terzo sicuro è un grande successo del governo italiano che ha saputo con determinazione e convinzione far valere le proprie posizioni in materia di migrazione in Europa". Ad affermarlo è il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
"La definizione della lista europea dei Paesi terzi sicuri - sottolinea il titolare del Viminale - è in linea con i provvedimenti già adottati dall'Italia, dove compaiono oltre ai Paesi candidati alla adesione anche Paesi quali Egitto, Tunisia e Bangladesh. Il concetto di 'Paese terzo sicuro' introduce criteri più chiari che consentiranno agli Stati di valutare l'inammissibilità della domanda di asilo, qualora il richiedente abbia transitato in un Paese terzo sicuro nel quale avrebbe potuto ottenere una protezione effettiva. Finalmente la svolta chiesta dall'Italia in materia di immigrazione c'è stata".
Delmastro, Ue ancora nella direzione indicata dal Governo
"L'Europa avanza ancora nella direzione indicata con forza dal Governo Meloni. Considerare Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia come stati sicuri significa dire con chiarezza che chi non ha diritto alla protezione non può restare in Europa per anni grazie a cavilli e lentezze. Inoltre l'apertura agli hub esterni conferma che la gestione dei flussi va fatta fuori dai confini, colpendo i trafficanti e rafforzando i rimpatri. L'Italia non subisce più, ma guida. La linea del Governo Meloni sta diventando la linea dell'Unione Europea". Lo dichiara Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d'Italia e Sottosegretario alla Giustizia.