AGI - Paga la prostituta con una banconota falsa e incassa una condanna per stupro. È successo ad Anversa, in Belgio, dove un uomo è stato condannato a tre anni con sospensione condizionale, con l'obbligo di sottoporsi a psicoterapia e a test periodici per dimostrare di non fare più uso di droghe. Il Belgio è un paese dove la prostituzione è regolamentata e non è raro che le prostitute belghe decidano di portare i clienti in tribunale per mancato pagamento.
Ma per la prima volta, il rifiuto di pagamento, o la falsificazione di una ricevuta di pagamento, viene trattato in tribunale come assenza di consenso al sesso e quindi come stupro.
L'inganno finanziario e la sentenza della corte
Nella sua sentenza, la corte ha stabilito che il cliente ha deliberatamente ingannato la vittima fingendo di effettuare un bonifico tramite la sua app bancaria dopo che lei aveva chiesto di essere pagata in anticipo. I giudici hanno ritenuto che l'inganno sul pagamento abbia invalidato il consenso, equiparando la frode al reato di violenza sessuale.
Le ripetute frodi e la difesa dell'imputato
Ciò è accaduto sei volte con la stessa donna. Ogni volta, l'uomo le ha mostrato il suo telefono con un bonifico non firmato o uno screenshot di un pagamento precedentemente effettuato, hanno affermato i giudici. L'imputato, un cittadino bulgaro sulla trentina, ha dichiarato alla corte di aver agito sotto l'effetto di cocaina, un elemento che ha contribuito all'obbligo di test periodici e psicoterapia imposti dalla condanna.