AGI - Quando Lucy e Rhys Thomas hanno acquistato una chiesa sconsacrata del XII secolo nel Galles meridionale, sapevano che il progetto di ristrutturazione avrebbe riservato delle sorprese. Ma nessuno, nemmeno l’archeologo più esperto, avrebbe potuto immaginare che la loro nuova zona living poggiasse su una vera e propria necropoli medievale.
La trasformazione della chiesa di St. Peters, un monumento di Grado I fondato nel 1142, si è trasformata in un thriller archeologico. Mentre gli operai sollevavano le antiche lastre di pietra per installare i comfort moderni, il conteggio dei resti umani ha iniziato a salire vertiginosamente. "L'archeologo ci aveva rassicurati: 'troveremo al massimo cinque o sei corpi' - ha raccontato Lucy Thomas, 53 anni, a Metro - 'invece, man mano che scavavamo, ne sono emersi più di 80'".
La scoperta archeologica e il privilegio della sepoltura
Secondo gli esperti, la scoperta non è casuale. Nei secoli passati, essere sepolti all'interno delle mura consacrate era un privilegio riservato a figure influenti, membri del clero o famiglie facoltose. Quello che i Thomas hanno trovato è un'istantanea della società gallese di quasi un millennio fa.
La scelta insolita: convivenza con gli antenati
Invece di farsi prendere dal panico o bloccare i lavori a tempo indeterminato, la coppia ha scelto una via insolita: la convivenza. Dopo aver constatato che si trattava di intere famiglie, mariti accanto alle mogli, genitori con figli, i coniugi hanno deciso di non rimuovere i resti. "All'inizio è stato sgradevole, ma ci siamo abituati. Abbiamo deciso di lasciarli nel loro ultimo luogo di riposo e continuare a costruire intorno a loro", ha spiegato Lucy. Il risultato è un mix audace tra sacro, profano e macabro.
Dettagli della ristrutturazione e comfort moderno
I dettagli della ristrutturazione non sono da meno. Il riscaldamento a pavimento, per esempio, è stato installato direttamente sopra il sito di sepoltura per garantire il comfort moderno. Le incisioni originali del pavimento in pietra sono state recuperate per creare un'area esterna unica. La torre, le campane e le mura originali di 900 anni fa sono rimaste intatte. All'interno della struttura trovano spazio ora un'area bar e una vasca idromassaggio.
L'impresa fai-da-te e la residenza di lusso
Nonostante la complessità monumentale dell'edificio, Rhys Thomas, 45 anni, ha ammesso che molto del lavoro è stato frutto di intuito e ricerca personale. "È stato impegnativo, abbiamo imparato strada facendo - ha dichiarato, aggiungendo con un tocco di ironia britannica - abbiamo passato moltissimo tempo a fare ricerche su Google". Oggi, dopo quattro anni di fatiche, la chiesa di St. Peters non è più solo un rudere della storia gallese, ma una residenza di lusso dove il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti è separato solo da pochi centimetri di massetto radiante.