AGI - Un altro femminicidio, l'ennesimo, ha suscitato rabbia in Turchia, dove il corpo di una donna, decapitato e senza gambe è stato ritrovato in un bidone della spazzatura nel quartiere di Sisli, nel centro di Istanbul ieri.
La macabra scoperta è stata compiuta da un uomo che cercava materiali riciclabili nella spazzatura. Una valigia contenente testa e gambe della donna è stata ritrovata in un secondo momento in una strada nelle vicinanze dalla polizia.
Le indagini e gli arresti
Il ritrovamento che ha consentito di risalire all'identità della vittima, una donna uzbeka di 37 anni che lavorava per un'impresa di pulizie. La polizia ha controllato ore di filmati delle camere di sorveglianza grazie a cui è risalita all'azione di due uomini, entrambi di nazionalità uzbeka - D.A.U.T. di 31 anni e G.A.K. di 29 - rintracciati e arrestati all'aeroporto di Istanbul mentre cercavano di prendere un volo per la Georgia. In base a quanto si apprende dall'agenzia Dha anche un terzo sospetto si trova ora in stato di fermo.
Le proteste e le richieste dei gruppi per i diritti delle donne
L'omicidio ha scatenato la protesta dei gruppi per la difesa dei diritti delle donne in Turchia. Questi ultimi accusano il governo per aver abbandonato il protocollo di Istanbul sulla Difesa delle donne, chiedono un sistema di tutele più efficace e denunciano, nel solo 2025, la morte di 294 donne uccise da uomini e 297 altri casi sospetti.