AGI - Nell'immaginario collettivo la palestra di casa è un tapis roulant pieghevole, due manubri che rotolano sotto il letto e un tappetino da yoga graffiato dal gatto. In quella dei super ricchi, invece, è un'altra stanza della casa "da mostrare": luminosa, minimal, e con attrezzi che sembrano usciti da una galleria d'arte.
A raccontare la tendenza è un reportage del Times che parte dalla storia di Ramona Barnes, ex attrice americana, passata da un mega-appartamento a Manhattan a una enorme casa in una tenuta nello Stato di New York.
Attrezzatura fitness artigianale e di lusso
Il pezzo forte, dice, non è la cucina o il salotto: è la palestra. Qui l'ironia arriva quasi da sola. Niente macchinari ingombranti o pesi "da garage": tutto in colori neutri e materiali pregiati. Un esempio citato è un produttore polacco specializzato in attrezzatura fitness artigianale per clientela di fascia altissima. Tra i prodotti ci sono un blocco yoga in pelle e legno da 435 dollari e un macchinario per pilates reformer in noce americano da 22.500 dollari.
E se l'idea è che l'allenamento debba essere anche un'esperienza estetica, c'è persino l'opzione gioielleria con manubri e bilancieri arricchiti con cristalli Swarovski che possono far arrivare il costo di un set completo a 25.000 dollari.
La palestra domestica come oggetto di status
Il punto non è soltanto la stravaganza dei prezzi, ma la trasformazione della palestra domestica in un oggetto di status: come una cantina scenografica o una cucina su misura. E il mercato, al di là della nicchia super-lusso, cresce: secondo Fortune Business Insights il volume globale delle attrezzature per home fitness è stato di 12,26 miliardi di dollari nel 2024 e viene stimato a 12,88 miliardi nel 2025, con una previsione di 19,79 miliardi entro il 2032.
Quando il design incontra il benessere
Accanto ai brand "puri" del fitness di alta gamma, si muovono anche retailer e piattaforme che arrivano dal design e dall'arredo. Una, ad esempio, propone accessori sportivi dove la doppia funzione sembra parte del concept: in catalogo compare un oggetto in marmo che è insieme candelabro e manubrio (505 dollari) e una cyclette in cristallo e acciaio dal look futuristico a 24.105 dollari.
Per chi compra, la logica è chiara: se l'allenamento si fa a casa, allora anche gli attrezzi devono "stare" in casa senza rovinare l'estetica del salotto. È una forma di design applicato al benessere, dove la performance conta, ma conta anche l'oggetto in sé, dai materiali alle finiture. E in sottofondo c'è un messaggio neanche troppo implicito: se hai investito migliaia (o decine di migliaia) di dollari in una palestra domestica di lusso, forse trovare la motivazione diventa più semplice. O, quantomeno, più difficile ignorarla.