AGI - Negli anni passati Elon Musk aveva criticato più volte il World Economic Forum e, dopo aver comprato X e averlo reso il social di riferimento di 'Maga', 'alt-right' e destre radicali assortite, aveva insistito più volte sulla narrazione per cui quello che si riunisce a Davos è "un governo mondiale non eletto". E invece, a sorpresa, arriva il suo debutto a un vertice del potere mondiale che aveva definito "noioso". Quando l'uomo più ricco del mondo sale sul palco della tavola rotonda moderata da Larry Fink, Ceo di Blackrock e successore di Klaus Schwab alla guida del Forum, gli applausi sono infatti radi e poco convinti.
L'istrionico miliardario ruba però subito la scena. Ironizza sul caso Groenlandia giocando sull'assonanza tra 'Board of Peace' e 'Board of Piece', racconta di essere un alieno ("ma nessuno mi crede") ed evoca un futuro fantascientifico dove, dopo Marte, dove dice di voler morire ("ma non in uno schianto"), approderemo ad altri sistemi stellari (grazie ai suoi razzi di SpaceX, si capisce), troveremo un modo per fermare l'invecchiamento e avremo tutti un robot in casa. Magari quelli di Tesla che, assicura, potrebbero essere pronti entro la fine del 2027. Per adesso dobbiamo accontentarci delle sue auto a guida autonoma che, a sua detta, sarebbero cosi' sicure che le compagnie di assicurazione vorrebbero offrire polizze a meta' prezzo.
Perché tutto questo sia possibile occorre continuare a investire nell'Intelligenza Artificiale, che una volta che sara' ubiqua e disponibile a tutti, insieme ai robot porterà "un'esplosione di crescita". "Sono molto ottimista sul futuro. Credo che stiamo andando verso un futuro di meravigliosa abbondanza", conclude. Sara' vero? "È sempre meglio essere un ottimista e sbagliarsi che essere pessimista e avere torto", aggiunge Musk, riproponendo un altro suo tormentone. Questa volta l'applauso della platea è scrosciante.