AGI - E' salito a 41 il numero delle vittime nell'incidente di due treni ad Adamuz, a Cordova. Lo hanno riferito gli inquirenti. Ci sono ancora 39 feriti ricoverati in ospedale di cui 13, uno dei quali minorenne, in terapia intensiva.
Da oggi la Spagna osserva tre giorni di lutto nazionale per le 40 persone morte nel più grave incidente ferroviario dal 2013, sulla linea ad alta velocità in Andalusia. "Questo è un giorno di dolore per tutta la Spagna, per tutto il nostro Paese", ha detto il primo ministro Pedro Sanchez ai giornalisti durante una visita ad Adamuz ieri, dichiarando tre giorni di lutto nazionale. "Troveremo la risposta e, una volta accertata la causa di questa tragedia, la presenteremo con assoluta trasparenza", ha assicurato il premier socialista.
Domenica sera, un treno della compagnia ferroviaria Iryo, in viaggio da Malaga a Madrid, è deragliato nei pressi di Adamuz, nella regione meridionale dell'Andalusia. Il treno ha attraversato l'altro binario, scontrandosi con un treno in arrivo, che è deragliato a sua volta. A differenza dell'incidente del 2013, il deragliamento di domenica è avvenuto su un tratto rettilineo di binario e i treni stavano viaggiando entro i limiti di velocità. L'errore umano è stato "praticamente escluso", così come l'eccesso di velocità, rendendo l'incidente "estremamente strano". Si ipotizza che la causa sia correlata al materiale rotabile di Iryo o a un problema infrastrutturale. La Spagna vanta la più grande rete ferroviaria ad alta velocità d'Europa, con oltre 3.000 chilometri di binari dedicati.
Indagini e cause del deragliamento
Il ministro dei Trasporti Oscar Puente ha spiegato che il primo treno a deragliare era "praticamente nuovo" e che il tratto di binario in cui si è verificato il disastro era stato recentemente ristrutturato. L'operatore ferroviario Iryo ha affermato che la locomotiva è stata costruita nel 2022 e ispezionata l'ultima volta solo tre giorni prima dell'incidente, riportando che "ha deviato sul binario adiacente per ragioni ancora sconosciute". Circa 300 persone erano a bordo del servizio Iryo da Malaga a Madrid, mentre Renfe, l'operatore del secondo treno diretto a Huelva, trasportava 184 passeggeri. Il presidente di Renfe, Alvaro Fernandez Heredia, ha confermato che l'eccesso di velocità è stato escluso, poiché entrambi i treni viaggiavano a poco più di 200 chilometri orari, al di sotto del limite di 250 chilometri orari. La causa, ha ribadito, "deve essere correlata al materiale rotabile di Iryo o a un problema infrastrutturale".
I reali attesi ad Adamuz
Il Re Filippo VI e la Regina Letizia sono attesi oggi ad Adamuz, in Andalusia, sul luogo dell'incidente ferroviario che ha causato almeno 40 morti e decine di feriti. I Reali spagnoli saranno accompagnati dal primo vice ministro e ministro delle Finanze, Maria Jesus Montero. Fonti della Casa Reale hanno annunciato che Filippo VI e Letizia, che si trovavano ad Atene, hanno annullato l'evento previsto per oggi a Toledo. Il Re Filippo VI ha confermato che sarebbe tornato immediatamente, dichiarando: "Comprendo la disperazione delle famiglie e il numero ancora elevato di feriti rimasti feriti in questo incidente. Siamo tutti profondamente preoccupati". Il Re ha anche dichiarato di essere in costante contatto con il premier Pedro Sanchez e con la presidente della giunta regionale dell'Andalusia per rimanere informato sull'andamento del disastro di domenica sera.