AGI - È stato identificato dai media in Jonathan Ross, l'agente dell'Ice - la polizia federale per il contro dell'Immigrazione - che il 7 gennaio a Minneapolis ha ucciso a colpi di pistola la 37enne Renee Nicole Good durante un controllo.
Ross, 43 anni, fu dispiegato in Iraq come membro della Guardia nazionale dell'Indiana da novembre 2004 a novembre 2005. Da specialista del 138esimo battaglione di segnalazione ricevette, tra le altre, la medaglia di encomio dell'esercito, la medaglia di buona condotta dell'esercito, la medaglia per la guerra globale al terrorismo e la medaglia per la campagna in Iraq, secondo la guardia. Durante la sua permanenza in Iraq, riferisce Nbc, Ross era mitragliere in una squadra di pattuglia logistica da combattimento.
Dopo essere rientrato in patria, nel 2007 Ross si è unito alla Us Border Patrol (la polizia di frontiera) a El Paso, in Texas, e ha lavorato per l'agenzia fino al 2015 come agente di intelligence sul campo, raccogliendo e analizzando informazioni sui cartelli della droga e sui trafficanti di esseri umani. Quell'anno, Ross entrò a far parte dell'Ice come agente addetto alle deportazioni con base in Minnesota, il cui compito, come ha testimoniato di recente in un caso, era quello di identificare e arrestare "obiettivi di valore più elevato". Ross ha testimoniato di essere stato anche membro della Joint Terrorism Task Force dell'Fbi, nonché istruttore di armi da fuoco e agente di intelligence sul campo.
Lo scorso giugno, durante un'operazione per arrestare un immigrato messicano, Ross si era aggrappato al finestrino che aveva rotto per aprire la portiera ed è stato trascinato per cento metri lungo il marciapiede prima di essere sbalzato in strada. L'agente ha subito gravi lacerazioni a entrambe le braccia, che hanno richiesto 33 punti di sutura in totale.
"Quell'agente dell'Ice ha rischiato la vita, trascinato da un'auto sei mesi fa, con 33 punti di sutura alla gamba. Quindi si potrebbe pensare che sia un po' suscettibile al fatto che qualcuno lo abbia investito con un'auto", ha dichiarato giovedì il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, in sua difesa. Tuttavia l'identità di Ross non è stato ancora ufficialmente confermata dalle autorita' americane.