AGI - Jacques Moretti, il proprietario del bar 'Le Constellation' di Crans-Montana, è stato arrestato. La procuratrice di Sion, Beatrice Pilloud, ha disposto una misura cautelare restrittiva nei confronti del proprietario del locale dove la notte di Capodanno si è verificato il furibondo incendio causando la morte di 40 persone e il ferimento per ustioni di 116.
Jacques Moretti è stato arrestato dalla Procura del Canton Vallese per "potenziale rischio di fuga". Questa mattina a Sion si è svolto il primo interrogatorio dopo la strage di Capodanno nei confronti dei proprietari. L'uomo ha lasciato il palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia cantonale. La moglie Jessica Moretti è uscita assieme ai suoi legali.
L'interrogatorio dei proprietari
L'interrogatorio nei confronti dei due proprietari è durato circa sei ore e mezza. L'interrogatorio si è svolto in forma individuale e condotto dalla procuratrice generale cantonale vallese, Beatrice Pilloud. Presenti anche gli avvocati di alcune vittime del rogo, Sebastien Fanti e Romain Jordan.
Il pericolo di fuga di Jacques Moretti
Per la procuratrice Beatrice Pilloud è "concreto" il pericolo che Jacques Moretti fugga dalla Svizzera "tenuto conto delle sue dichiarazioni, del suo percorso di vita e della sua situazione in Svizzera e all'estero".
Le parole di Jessica Moretti
"Chiedo scusa, nel nostro locale è avvenuta una tragedia terribile. Non avremmo mai potuto immaginarlo ed è successo nel nostro locale. Non penso ad altro che alle vittime". Lo ha detto Jessica Moretti dopo l'arresto del marito Jacques Moretti.
Per Jessica Maric, spiega la Procura del Canton Vallese, "visto il suo percorso e i suoi legami personali, il Ministero pubblico ha ritenuto che una richiesta di misure alternative consentisse di ovviare al rischio di fuga". Dunque per lei non è stato richiesto il carcere ma una misura cautelare più blanda.
Jacques Moretti e Jessica Maric sono stati "sentiti per diverse ore" dagli inquirenti che indagano sulla strage di Capodanno nel locale 'Le Constellation', da loro gestito. "Le indagini proseguono per determinare le circostanze dell'incendio verificatosi il primo gennaio 2026 nel bar Le Constellation a Crans-Montana - si legge in una nota firmata dalla procuratrice Beatrice Pilloud che coordina quattro pm impegnati sul caso -. Al termine dell'interrogatorio dei gestori in qualità di imputati e dopo una nuova valutazione del rischio di fuga, il Ministero pubblico ha richiesto misure al Tribunale delle misure coercitive. L'indagine prosegue al fine di stabilire le circostanze dell'incendio mortale avvenuto nella notte di Capodanno al bar Le Constellation a Crans-Montana. Il Ministero pubblico ha effettuato questa mattina, alla presenza degli avvocati costituiti e che hanno voluto partecipare, un'audizione di diverse ore della coppia di gestori in qualità di imputati. Durante l'udienza è stata effettuata una nuova analisi dettagliata del rischio di fuga. Su questa base, il Ministero pubblico ha deciso di chiedere al Tribunale delle misure coercitive la detenzione preventiva del gestore e, in via subordinata, misure sostitutive. Tenuto conto delle sue dichiarazioni, del suo percorso di vita e della sua situazione in Svizzera e all'estero, il Ministero pubblico ha ritenuto che il rischio di fuga fosse concreto. Per quanto riguarda Maric, vista la sua storia personale e i suoi legami personali, il Ministero pubblico ha ritenuto che una richiesta di misure sostitutive consentisse di ovviare al rischio di fuga. La decisione di custodia cautelare o di pronuncia di misure sostitutive e' di competenza del Tribunale delle misure coercitive. La presunzione d'innocenza vale fino a prova contraria".
Il messaggio del Presidente Mattarella
"La cerimonia di oggi per l'immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto". Queste le parole che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scritto nel libro allestito per le condoglianze in occasione della cerimonia solenne in memoria delle vittime della tragedia di Crans Montana, tenutasi oggi a Martigny.