AGI - Nel caso in cui gli Stati Uniti non arrestassero le loro mire sulla Groenlandia, l'Unione europea potrebbe rispondere militarmente. L'articolo 42 del Trattato sull'Unione Europea (Tue) prevede al comma 7 che "se uno Stato membro subisce un'aggressione armata sul suo territorio, gli altri Stati membri hanno l'obbligo di aiutarlo e assisterlo con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri".
È, in pratica, la "clausola di difesa mutua" dell'Ue, spesso paragonata all'Articolo 5 della Nato, anche se con portata e meccanismi diversi. Essendo la Groenlandia territorio della Danimarca, potrebbe dunque farvi ricorso.
L'articolo non obbliga automaticamente all'invio di truppe, ma lascia agli Stati la scelta dei mezzi. Tuttavia, l'assistenza militare è esplicitamente prevista come possibilità di difesa comune.
Nella storia dell'Unione europea l'articolo 42.7 è stato invocato una sola volta dalla Francia dopo gli attentati terroristici di Parigi del 13 novembre 2015 che causarono 130 morti e di oltre 250 feriti. Pur non trattandosi di "un'invasione" in senso stretto, la clausola di mutua difesa fu comunque applicata perché l'attacco jihadista fu considerato "un'aggressione armata".