AGI - Il presidente del Parlamento venezuelano, Jorge Rodriguez, ha annunciato il rilascio di "un numero significativo di persone", tra cui venezuelani e stranieri - senza specificarne il numero - come gesto per "consolidare la pace e la coesistenza pacifica" nel Paese.
"Luigi Gasperin è finalmente libero". Lo riporta in esclusiva il quotidiano 'Libero'. L'imprenditore Gasperin sarebbe tra i più di 20 prigionieri liberati dal Venezuela. Attesa per Alberto Trenitini, Mario Burlò e Biagio Pilieri e gli altri italiani. detenuti
Chi è l'imprenditore Gasperin
Gasperin, liberato oggi in Venezuela, era uno dei 28 italiani detenuti. Titolare di sola cittadinanza italiana venne arrestato il 7 agosto 2025 a Maturin (nello Stato del Monagas) e asseritamente detenuto in un centro nella zona di Prados del Este (Caracas).
L'arresto avvenne in seguito ad un controllo sulla presunta detenzione, trasporto e uso di materiale esplosivo presso gli Uffici della società, di cui il connazionale era socio di maggioranza e Presidente.
Gasperin, 77 anni, soffre, secondo quanto si apprende, di patologia cardiaca, ipertensione e difficoltà respiratorie. Ha bisogno di cure mediche ed è in contatto con il suo legale e la famiglia.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è in riunione alla Farnesina, in contatto con l'ambasciatore a Caracas, con la rete consolare in Venezuela e con esponenti della Chiesa e società civile per accelerare la liberazione dei cittadini italiani e per confermare le notizie sui primi rilasci. Il ministro oltre al caso di Alberto Trentini sta facendo pressioni per la soluzione dei casi di tutti gli italiani detenuti. Al momento il governo ha posto in essere azioni che possano garantire una soluzione favorevole per ogni singolo detenuto.
Media, quattro spagnoli tra i prigionieri rilasciati
Il ministero degli Esteri spagnolo ha riferito che quattro prigionieri spagnoli sono stati rilasciati dal Venezuela. Lo riporta El Pais. Il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, che ha confermato la presenza di cittadini spagnoli tra il gruppo di prigionieri che il Venezuela si è impegnato a rilasciare, ha descritto l'accaduto come un "grande primo passo".
Il presidente del Parlamento ha espresso la sua gratitudine per la mediazione degli attori internazionali coinvolti nel processo, tra cui l'ex premier spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero, il presidente brasiliano Lula da Silva e il governo del Qatar.
Rodriguez ha sottolineato che non si tratta di una iniziativa isolata, ma un'azione deliberata per allentare le tensioni. "Considerate questo gesto unilaterale del Governo come il contributo che tutti dobbiamo dare per garantire che la nostra Repubblica continui la sua esistenza pacifica e il suo perseguimento della prosperità", ha detto.
"Buone notizie!" ha scritto sui social media l'avvocato Alfredo Romero della Ong Foro Penal, che difende i detenuti per motivi politici in Venezuela "Sappiamo di alcune persone già liberate, compresi stranieri".
Gli spagnoli liberati sono Andres Marti'nez Adasme e José Maria Basoa dei Paesi Baschi, Miguel Moreno delle Isole Canarie ed Ernesto Gorbe di Valencia oltre a un cittadino con doppia cittadinanza.
Martha Tineo, co-fondatrice della ONG Justice, Encounter, and Forgiveness, ha dichiarato al New York Times che alcuni dei primi prigionieri politici a essere rilasciati a breve sono quelli detenuti a El Helicoide, una prigione da anni teatro di torture e abusi, originariamente progettata come un moderno centro commerciale nel cuore di Caracas. Secondo i dati di Foro Penal, al 5 gennaio si trovavano nelle carcere del Venezuela 806 prigionieri politici.
Ieri Donald Trump ha annunciato che la sede centrale del Servizio di Intelligence Nazionale Bolivariano (Sebin) - riferendosi a El Helicoide - avrebbe chiuso i battenti. Tuttavia, Foro Penal ha avvertito che, a oggi, non sono state intraprese azioni concrete.
I familiari per Alberto Trentini
L'avvocato Alessandra Ballerini, legale della famiglia di Alberto Trentini, il giovane detenuto da 420 giorni in Venezuela, ha chiesto il rispetto del silenzio a nome dei familiari.
"La nostra famiglia sta vivendo giornate di angoscia e di speranza. Chiediamo a tutti di rispettare la consegna del silenzio indicata da Palazzo Chigi ed evitare qualunque strumentalizzazione perché ogni parola sbagliata può compromettere la liberazione di Alberto. Ringraziamo tutti per la comprensione e la solidarietà".