AGI - La Marina degli Stati Uniti ha sequestrato la petroliera russa Marinera, da giorni in fuga nell'Atlantico. Il Comando europeo Usa ha confermato il "sequestro" per violazione delle sanzioni statunitensi. La nave era stata ribattezzata Marinera e batteva bandiera russa mentre fuggiva dall'inseguimento statunitense nell'Atlantico.
Sembra che la petroliera battesse bandiera della Guyana prima di questo cambio. Mosca aveva inviato un sottomarino e altri mezzi militari a scortare l'imbarcazione. Nonostante fosse vuota, la Guardia Costiera statunitense l'aveva inseguita nell'Atlantico, ma l'equipaggio aveva respinto i primi tentativi di abbordaggio.
BREAKING: U.S. military forces are currently attempting to board the Russian-flagged tanker Marinera (formerly Bella 1) in the Atlantic Ocean, as Russia sends a submarine and other vessels to help the tanker.
— Brian Krassenstein (@krassenstein) January 7, 2026
Additionally a separate tanker seizure operation is currently… pic.twitter.com/8QQBgntMfk
La nave, che originariamente si chiamava Bella 1, aveva cercato per oltre due settimane invano di attraccare a un porto del Venezuela per caricare petrolio. In quel momento, era una nave apolide che batteva una falsa bandiera e secondo la Casa Bianca era soggetta a un ordine di sequestro giudiziario. Ma durante il pedinamento della Guardia Costiera americana, i marinai hanno dipinto sulla fiancata una bandiera russa e ne hanno cambiato il nome in Marinera, oltre ad averla registrata di fretta in Russia.
The Russian-flagged Marinera (formerly Bella 1) was boarded around 290 km (160 nautical miles) south from Iceland. It is now heading East-South-East, possibly Orkney or Shetlands Islands. pic.twitter.com/mhBOvQklfe
— (((Tendar))) (@Tendar) January 7, 2026
La nave non è dunque più "un'ombra", come vengono definite le imbarcazioni di proprietà incerta che trasportano beni segretamente per aggirare sanzioni, oltre 1.000 in tutto il mondo secondo gli analisti. Il ministero degli Esteri russo aveva espresso la sua "preoccupazione" per la vicenda.
L'operazione di abbordaggio
A quanto riferiscono i media americani, la nave si trovava nell'Atlantico orientale e la Marina Usa ha avviato l'abbordaggio con il supporto di elicotteri, di aerei P-8 Poseidon e AC-130J. Nel 2024 la nave era stata sanzionata dagli Stati Uniti come parte della "flotta ombra" che trasporta petrolio illecito.
‼️‼️ BREAKING - The European Command of the U.S. Army has confirmed the seizure of the tanker Marinera.
— Visioner (@visionergeo) January 7, 2026
"The ship was seized in the North Atlantic based on an order issued by a U.S. federal court," the command said in a statement.
The tanker, previously known as Bella-1, was… pic.twitter.com/bCKwG8IDOB
L'abbordaggio è arrivato al termine di una massiccia operazione delle forze americane nell'Atlantico settentrionale. A quanto riferisce al Cnn, la petroliera era stata tenuta sotto sorveglianza da aerei P-8 Usa ospitati nella base del Suffolk, in Inghilterra. Almeno 12 C-17 americani erano atterrati nelle basi aeree di Fairford e Lakenheath tra il 3 e il 5 gennaio, molti dei quali provenivano da aeroporti negli Stati Uniti. Intorno alle 8:00 di questa mattina si trovava nella zona economica esclusiva islandese, secondo i dati di tracciamento marittimo di Bloomberg.
Mosca, abbordaggio illegale
La petroliera Marinera, battente bandiera della Federazione Russa, "è stata abbordata dalle forze della Marina statunitense in alto mare, al di fuori delle acque territoriali di qualsiasi Stato". Lo conferma il ministero dei Trasporti di Mosca, denunciando che "in acque internazionali vige la libertà di navigazione e nessuno Stato ha il diritto di usare la forza contro imbarcazioni regolarmente registrate nella giurisdizione di altri Stati". "Il 24 dicembre 2025, la Marinera ha ricevuto un permesso temporaneo per navigare sotto bandiera della Federazione Russa, rilasciato in base al diritto russo e al diritto internazionale", si legge nel comunicato. "Oggi, intorno alle 15 ora di Mosca (le 13 in Italia), la nave è stata abbordata dalle forze della Marina statunitense in alto mare, al di fuori delle acque territoriali di qualsiasi Stato, e il contatto con la nave è stato perso", prosegue la nota. "In conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982, la libertà di navigazione si applica in acque internazionali e nessuno Stato ha il diritto di usare la forza contro imbarcazioni regolarmente registrate nella giurisdizione di altri Stati", conclude Mosca.
Mosca chiede un trattamento umano e un rapido rilascio dell'equipaggio
Il ministero degli Esteri russo ha chiesto un "trattamento umano e dignitoso" per l'equipaggio della petroliera Marinera. "Considerando la presenza di cittadini russi tra l'equipaggio, chiediamo che gli Stati Uniti garantiscano loro un trattamento umano e dignitoso, rispettino inequivocabilmente i loro diritti e interessi e non ostacolino il loro rapido ritorno in patria", ha dichiarato il ministero degli Esteri russo all'agenzia di stampa Tass. Mosca ha anche chiesto agli Stati Uniti di garantire il "rapido rientro" dei membri dell'equipaggio. "Chiediamo che gli Stati Uniti garantiscano loro un trattamento umano e dignitoso, rispettino scrupolosamente i loro diritti e interessi e non ostacolino il loro rapido rientro in patria", ha dichiarato il Ministero degli Esteri russo, come riportato dall'agenzia di stampa Tass, senza specificare quanti russi siano a bordo.
Un'altra petroliera, la 'Sophia', sequestrata nei Caraibi
Il Pentagono e il dipartimento della Sicurezza Interna hanno fermato una petroliera nel Mar dei Caraibi. Lo ha riferito il Comando Meridionale Usa su X. La nave, la M/T Sophia, è stata bloccata prima dell'alba "senza incidenti". Secondo gli Usa fa parte "della flotta ombra". "La Guardia Costiera statunitense sta scortando la M/T Sophia negli Stati Uniti per la decisione finale", si spiega nel post.
‼️‼️‼️ BREAKING - The U.S. Coast Guard has seized another oil tanker, M Sophia, in the Caribbean Sea.
— Visioner (@visionergeo) January 7, 2026
The vessel belongs to Russia's shadow fleet, which was used to transport oil from Venezuela for Russian needs and was illegally sailing under the flag of Cameroon.
See the… pic.twitter.com/c9MFIrhvMh
"Attraverso l'Operazione Southern Spear, il dipartimento della Guerra è irremovibile nella sua missione di reprimere le attività illecite nell'emisfero occidentale. Difenderemo la nostra Patria e ripristineremo la sicurezza e la forza in tutte le Americhe", si legge ancora. Sempre oggi gli Stati Uniti hanno abbordato anche la petroliera russa Marinera nelle acque dell'Atlantico del Nord.
Londra, fornito supporto al sequestro della petroliera russa
Il ministero della Difesa britannico ha confermato di avere contribuito al sequestro della petroliera Marinera, o Bella1. "Il Regno Unito ha fornito supporto agli Stati Uniti, su loro richiesta per bloccare la nave Bella 1", si legge in un comunicato ufficiale. "Le forze armate del Regno Unito hanno dato supporto operativo pre-pianificato, compresa la base" per l'operazione "tra Regno Unito e Islanda e Groenlandia", con sorveglianza aerea della Raf. "Questa azione faceva parte degli sforzi globali per reprimere l'aggiramento delle sanzioni", ha dichiarato il ministro della Difesa, John Healey.
"Questa nave, con una storia nefasta, fa parte di un asse russo-iraniano di evasione delle sanzioni che sta alimentando il terrorismo, il conflitto e la miseria dal Medio Oriente all'Ucraina", ha assicurato. "Gli Stati Uniti sono il partner di difesa e sicurezza più stretto del Regno Unito", ha sottolineato, e l'operazione di oggi "mostra quanto bene il rapporto funzioni nella pratica".