AGI - La Francia e i partner europei si stanno preparando a forme di "ritorsione" contro ogni forma di intimidazione da parte degli Stati Uniti. Lo dice il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot a France Inter, rispondendo alla domanda sulle intenzioni dichiarate di Donald Trump di acquisire la Groenlandia.
"Qualunque sia la forma dell'intimidazione e qualunque sia la sua origine, abbiamo iniziato a lavorare al Quai d'Orsay, per prepararci a reagire, a rispondere e a non rispondere da soli", per essere "convincenti e incisivi ", ha dichiarato Barrot. Questo lavoro porterà "nei prossimi giorni" a un piano che sarà condiviso con i principali partner della Francia, ha aggiunto.
Barrot ha anche affermato che il Segretario di Stato americano Pete Hegsteh ha "escluso" un intervento militare in Groenlandia. "Bisogna stare attenti" sulla questione della Groenlandia "a non dare troppa importanza a certe voci che si esprimono" dagli Stati Uniti, pur "prendendole sul serio", ha detto Barrot, secondo cui l'intervento militare non è "l'approccio favorito dagli Stati Uniti". "Ieri ero al telefono con il Segretario di Stato e con il capo della diplomazia degli Stati Uniti, Marco Rubio". Hegseth "ha confermato che questo non è l'approccio favorito dagli Stati Uniti. Ha escluso la possibilità che ciò che pè appena accaduto in Venezuela accada in Groenlandia", ha dichiarato Barrot intervistato da France Inter.