AGI - Il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato una dichiarazione d'intenti per il dispiegamento di una forza multinazionale dopo il cessate il fuoco in Ucraina, una prospettiva che rimane remota.
Questa forza, in fase di valutazione da diversi mesi, ha lo scopo di "fornire una sorta di rassicurazione nei giorni successivi al cessate il fuoco", ha dichiarato Macron.
L'incontro degli alleati di Kiev, riuniti a Parigi per presentare un fronte unito contro Mosca, si è tenuto quasi quattro anni dopo l'inizio dell'invasione russa.
Macron, giornata storica per l'Ucraina e per l'Europa
Il presidente francese Emmanuel Macron ha commentato con soddisfazione la riunione della coalizione dei Volenterosi che ha ospitato oggi a Parigi. "Una giornata storica per l'Ucraina e per l'Europa", ha scritto su X a commento di un video in cui stringe la mano ad alcuni dei leader che hanno partecipato al vertice.
"Insieme, stiamo costruendo una solida architettura di sicurezza per l'Ucraina", ha aggiunto a corredo di un'immagine in cui stringe la mano al leader di Kiev, Volodymyr Zelensky sulla porta dell'Eliseo.
Merz, la Germania potrebbe inviare soldati in Ucraina per garantire la pace
"Il cessate il fuoco è il primo obiettivo. La Germania si impegnerà in campo finanziario e militare e questo significa che potranno esserci forze tedesche sul suolo ucraino per garantire la sicurezza dopo il cessate il fuoco", ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz dopo il vertice dei volenterosi a Parigi.
Zelensky, abbiamo fatto passi avanti concreti
"Abbiamo fatto passi avanti concreti, affinché anche con la diplomazia si possa arrivare alla pace. Vogliamo stabilire il monitoraggio e come verranno sostenute le forze armate ucraine", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del vertice dei volenterosi di oggi a Parigi.
Witkoff, siamo determinati a raggiungere la pace
"Siamo determinati a raggiungere la pace. Abbiamo messo a punto i protocolli di sicurezza che saranno importanti, vogliamo assicurare ai cittadini ucraini che una volta che questa guerra finirà sarà finita per sempre", ha detto a Parigi dopo il vertice dei Volenterosi l'inviato speciale di Trump, Steve Witkoff.
Meloni, no all'invio di truppe italiane a Kiev
"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi a Parigi a una riunione della Coalizione dei Volenterosi, nel quadro delle iniziative negoziali per una pace giusta e duratura in Ucraina. L’incontro, costruttivo e concreto, che ha permesso di confermare un alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner, è stato dedicato all’affinamento delle garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica, come da tempo suggerito dall’Italia". È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.
"Tali garanzie faranno parte di un pacchetto più ampio di intese, da adottare in stretto raccordo con Washington per assicurare la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, anche attraverso un efficace e articolato meccanismo di monitoraggio dell’auspicato cessate il fuoco e un rafforzamento delle forze militari ucraine", si legge ancora nella nota.
"In tale quadro sono state inoltre condivise da tutti i membri della coalizione l’importanza e la necessità di mantenere alta la pressione collettiva sulla Russia. Nel confermare il sostegno dell’Italia alla sicurezza dell’Ucraina, in coerenza con quanto sempre fatto, il Presidente Meloni ha ribadito alcuni punti fermi della posizione del Governo italiano sul tema delle garanzie, in particolare l’esclusione dell’impiego di truppe italiane sul terreno".
"La volontarietà della partecipazione delle Nazioni della Coalizione alla Forza multinazionale e il rispetto delle procedure costituzionali per le decisioni a sostegno dell’Ucraina in caso di futuro attacco, richiamati nella dichiarazione adottata, riflettono principi più volte ribaditi dall’Italia", conclude Palazzo Chigi.
Zelensky a Parigi
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è a Parigi per partecipare ai colloqui con i leader europei e gli inviati degli Stati Uniti sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, mentre Washington rinnova il suo impegno per mediare un accordo di pace. Prima del pranzo a cui hanno preso parte anche gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, giunti al palazzo presidenziale nelle prime ore del mattino per gli incontri preparatori, il leader di Kiev è stato accolto all'Eliseo dall'omologo Emmanuel Macron.
Il presidente ucraino ha ringraziato il presidente francese per la sua leadership e la sua disponibilità ad aiutare". Sul contenuto del colloquio bilaterale, Zelensky ha dichiarato su X che "questo è esattamente ciò di cui abbiamo discusso: le reali capacità dell'Ucraina di contrastare il terrorismo russo, la nostra difesa e il supporto che può rafforzare le nostre posizioni diplomatiche. Abbiamo anche avuto una discussione molto approfondita sulla diplomazia e sui nostri passi. Diplomazia e assistenza concreta devono andare di pari passo", ha sottolineato Zelensky.
Dopo aver definito l'incontro di Parigi con gli altri leader politici "il più rappresentativo della Coalizione dei Volenterosi", con la riunione dei leader di circa 30 Paesi oltre al segretario generale della Nato, Mark Rutte, Zelensky ha annunciato che "stiamo preparando importanti passi politici" e ha ribadito che "la Russia non cessa i suoi attacchi contro il nostro Paese, per cui ora dobbiamo rafforzare la difesa aerea per proteggere la nostra popolazione, le nostre comunità e le infrastrutture critiche". Di conseguenza, ha insistito Zelensky, "ogni consegna di missili di difesa aerea salva vite umane e aumenta le possibilità di successo diplomatico. Ecco perchè ogni incontro deve produrre risultati concreti: nuove decisioni in materia di difesa aerea, nuovi pacchetti di assistenza e nuove capacità per proteggere i cieli".
I negoziati
L'entourage del presidente Macron presenta questo nuovo incontro della "Coalizione dei Volenterosi" come il culmine degli sforzi avviati circa un anno fa, dopo l'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, per impedire agli Stati Uniti di "abbandonare l'Ucraina". "Siamo riusciti in questo esercizio di riconvergenza tra Ucraina, Europa e America sulle garanzie di sicurezza da fornire a Kiev in caso di accordo con Mosca", ha dichiarato alla stampa uno dei consiglieri di Macron.
L'ultimo tentativo di pace di Trump ha dato inizio a una serie di negoziati che hanno visto la rielaborazione del controverso piano di pace iniziale di 28 punti in un documento di 20 punti, con alcune questioni chiave, come il destino della regione parzialmente occupata del Donbass, ancora da decidere. Le garanzie di sicurezza sono un altro aspetto cruciale dell'accordo da discutere: Zelensky ha affermato che le garanzie bilaterali tra Ucraina e Stati Uniti sono già "pienamente concordate", mentre un accordo più ampio tra Stati Uniti, Europa e Ucraina è in fase di completamento. Secondo il presidente, l'accordo finale dovrà prevedere la presenza fisica di truppe straniere, in particolare quelle provenienti da Francia e Regno Unito, sul territorio ucraino. Ipotesi su cui Mosca ha già annunciato il suo niet.