AGI - "Il consiglio comunale ha preso atto che le ispezioni periodiche tra il 2019 e il 2025 non sono state effettuate in conformità con la normativa e di questo me ne rammarico profondamente". È quanto detto dal sindaco di Crans-Montana, Nicolas Feraud nel suo intervento in conferenza stampa a seguito della tragedia nella notte di Capodanno facendo riferimento ai controlli non effettuati presso il bar 'Le Constellation' dove è scoppiato l'incendio.
Feraud ha detto che, "alla luce delle circostanze è stata decisa un'azione immediata, un gruppo esterno sarà incaricato di effettuare ispezioni antincendio nel comune di Crans-Montana" e annunciato, "emaneremo un divieto di fuochi d'artificio in tutto il comune".
Il silenzio del lutto nazionale avvolgerà la Svizzera venerdì 9 gennaio, nel giorno dedicato al ricordo. La cerimonia commemorativa, inizialmente prevista a Crans-Montana, è stata ufficialmente spostata presso il Cerm di Martigny. La decisione, comunicata dalle autorità del Canton Vallese, è stata dettata da ragioni di sicurezza e dalle previsioni di intense nevicate che avrebbero reso difficoltoso il raccoglimento.
Il programma prevede l’inizio della parte ufficiale alle ore 13:45, in un momento solenne riservato esclusivamente alle famiglie colpite e alle autorità internazionali, federali e locali. "Tutte le famiglie colpite sono invitate a partecipare", si legge nella nota ufficiale, mentre per la cittadinanza è stata predisposta la diretta streaming presso il Centro Congressi Le Régent di Crans-Montana.
Il disastro e lo shock del sindaco
A cinque giorni dal disastroso incendio scoppiato al bar "Le Constellation", costato la vita a quaranta persone e il ferimento di altre 116, il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, è apparso visibilmente provato in conferenza stampa. "Sono trascorsi cinque giorni dal disastro, siamo ancora sotto shock", ha esordito il primo cittadino nel giorno dell'Epifania, sottolineando come l’amministrazione sia "in contatto con tutte le famiglie colpite". I pensieri delle istituzioni "sono rivolti a tutti coloro che stanno soffrendo".
Falle nella prevenzione e responsabilità del comune
Dietro il dolore emerge la questione delle responsabilità. In una nota trasparente, il Comune di Crans-Montana ha ammesso l'esistenza di falle nel sistema di prevenzione. "Il Consiglio comunale deplora amaramente di aver scoperto una carenza nei controlli periodici di esercizio nel periodo 2020-2025", recita il comunicato diffuso dopo l'analisi della documentazione relativa al bar. L'amministrazione ha dichiarato di essere pronta ad assumersi ogni onere davanti alla magistratura: "La giustizia stabilirà quale influenza abbia avuto tale carenza nella catena di causalità che ha condotto alla tragedia. Il Comune assumerà tutte le responsabilità che la giustizia determinerà".
Le vittime italiane della tragedia
Mentre la comunità internazionale si prepara all'addio, il dolore tocca profondamente il territorio italiano. Arona piange la sedicenne Chiara Costanzo, la cui vita si è spezzata nel rogo. Poco lontano, a Baveno, si vive invece un’attesa carica di angoscia per Gregory Esposito, 15 anni, originario del borgo sul Lago Maggiore e attualmente ricoverato al Centro Grandi Ustionati del Niguarda di Milano. Gregory, che presenta ustioni gravi ed estese, è stato sottoposto a nuovi interventi chirurgici. "Ieri è stato operato alla schiena dopo l'intervento alle braccia avvenuto subito dopo il ricovero. Si trova ancora in terapia intensiva", ha dichiarato il sindaco di Baveno, Alessandro Monti, in contatto costante con i familiari del giovane. "Speriamo tutti che le cose possano evolvere in senso positivo".