AGI - L'intervento americano che ha portato alla cattura dell'ormai ex presidente venezuelano, Nicolas Maduro, viene letto anche come un duro colpo all'asse che negli anni si era consolidato tra Venezuela e l'Iran, con un ruolo di primo piano di Hezbollah.
Negli anni, diverse analisi di think tank statunitensi, in particolare l'Atlantic Council e la Rand Corporation, identificavano il Venezuela come uno dei principali hub dell'emisfero occidentale per reti che intrecciano criminalità organizzata transnazionale, terrorismo e sostegno politico-statale.
Il rapporto sul Venezuela
Secondo un rapporto dell'Atlantic Council, Hezbollah in Venezuela non opera (od operava) soltanto come organizzazione militante, ma come attore ibrido capace di fondere attività politiche, sociali e mediatiche con traffici illeciti su larga scala. Narcotraffico, riciclaggio di denaro, contrabbando e utilizzo di imprese di facciata costituirebbero parte integrante del modello operativo, reso possibile da un contesto permissivo creato dal regime chavista e da una debolezza strutturale dei controlli istituzionali. Il cuore del sistema sarebbe rappresentato da reti basate su clan familiari di origine libanese, descritti come finanziatori, facilitatori e intermediari. Secondo l'Atlantic Council, questi gruppi risultano integrati nell'economia illecita controllata dallo Stato venezuelano e, in alcuni casi, in apparati amministrativi e di sicurezza, consentendo a Hezbollah di muovere fondi, merci e persone con un elevato grado di protezione politica e diplomatica.
Hezbollah in America Latina: il ruolo della Rand Corporation
Un'analisi parallela della Rand Corporation colloca il Venezuela, insieme alla cosiddetta Zona di triplice frontiera tra Argentina, Brasile e Paraguay, tra gli hub storici delle attività legate a Hezbollah in America Latina. Tuttavia, secondo la Rand, dopo l'ascesa di Maduro il baricentro operativo delle reti si sarebbe progressivamente spostato verso Caracas, favorita da zone franche, corruzione diffusa, controlli deboli e da legami politici sempre più stretti con Teheran.
Strategie finanziarie di Hezbollah in America Latina
Sul piano regionale, la Rand sottolinea che Hezbollah utilizza l'America Latina soprattutto per diversificare le proprie entrate e rafforzare la resilienza finanziaria. Pur restando il sostegno iraniano la principale fonte di finanziamento, le attività criminali nel continente rappresentano un'integrazione significativa, con reti coinvolte nel traffico di droga e armi, nel contrabbando di oro e risorse naturali, nel riciclaggio attraverso il commercio internazionale e nella produzione di documenti falsi per facilitare spostamenti transnazionali.
Venezuela: piattaforma strategica per l'asse Iran-Hezbollah
Il Venezuela veniva descritto dai think tank come una piattaforma strategica per l'asse Iran-Hezbollah nell'emisfero occidentale. Secondo le analisi, attraverso collegamenti aerei e marittimi, canali diplomatici e strutture statali, questo asse consentiva di aggirare sanzioni internazionali, garantire profondità strategica e mantenere linee di rifornimento e comunicazione lontane dai teatri di crisi tradizionali.
Benefici reciproci tra il regime di Maduro e Hezbollah
Per l'Atlantic Council, la cooperazione con Hezbollah consentiva al regime di Maduro di compensare l'isolamento internazionale e la pressione delle sanzioni, inserendosi in un circuito di economie illecite che assicurava risorse, protezione e alleanze politiche. Al tempo stesso, Hezbollah traeva vantaggio dalla protezione statale venezuelana, dalla presenza della diaspora libanese e dalla limitata cooperazione giudiziaria internazionale.