AGI - Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato su Truth Social che il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, "è stato catturato insieme a sua moglie e portato via dal Paese". "Gli Stati Uniti hanno portato avanti con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader", ha aggiunto Trump, "i dettagli seguiranno. Oggi ci sarà una conferenza stampa alle 11:00 a Mar-a-Lago", le 17:00 italiane.
Il governo venezuelano ha denunciato una "gravissima aggressione militare" da parte degli Stati Uniti su località civili e militari negli stati di Miranda, Aragua, La Guaira e nella capitale Caracas, e ha ordinato "lo spiegamento del comando per la difesa integrale della nazione".
17:22 Una squadra della Cia da agosto era segretamente a Caracas
Per cinque mesi, agenti della Cia sotto copertura hanno raccolto in Venezuela le informazioni che hanno permesso alla Delta Force di catturare nella notte il presidente Nicolas Maduro e sua moglie. Lo scrive Axios.
L'agenzia di intelligence ha avuto "a partire da agosto una piccola squadra sul campo che è riuscita a fornire informazioni straordinarie sulle abitudini di vita di Maduro, che hanno reso la sua cattura un gioco da ragazzi", ha riferito una fonte al giornalista Barak Ravid.
Del team che ha lavorato all'operazione per diversi mesi hanno fatto parte il vicecapo di gabinetto del presidente Donald Trump, Stephen Miller, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario della Difesa Pete Hegseth e il direttore della Cia, John Ratcliffe. "Si sentivano e si vedevano regolarmente, anche tutti i giorni, sia tra di loro sia con il Presidente", ha spiegato la fonte.
16:44 Machado: "Siamo pronti a prendere il potere"
"Oggi siamo pronti a far valere il nostro mandato e a prendere il potere". Lo dichiara in una nota la leader dell'opposizione venezuelana, Marina Corina Machado.
"Restiamo vigili, attivi e organizzati finché la transizione democratica non sara' realizzata. Una transizione che ha bisogno di tutti noi. Venezuelani nel nostro Paese, siate pronti a mettere in pratica cio' che presto vi comunicheremo attraverso i nostri canali ufficiali", aggiunge.
"Venezuelani all'estero, abbiamo bisogno che siate mobilitati, che attiviate governi e cittadini del mondo e li coinvolgiate ora nella grande operazione di costruzione del nuovo Venezuela. In queste ore decisive, ricevete tutta la mia forza, la mia fiducia e il mio affetto", conclude.
16:26 Palazzo Chigi: "L'azione militare non è la strada, ma la difesa è legittima"
"Coerentemente con la storica posizione dell'Italia, il Governo reputa che l'azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico". Lo afferma una nota di Palazzo Chigi.
16:12 La Cina condanna fermamente l'operazione militare
La Cina "condanna fermamente" l'operazione militare degli Stati Uniti in Venezuela. Lo rende noto il ministero degli Esteri. "La Cina è profondamente scioccata e condanna fermamente l'uso palese della forza da parte degli Stati Uniti contro uno Stato sovrano e le sue azioni contro il suo presidente", ha dichiarato il ministero degli Esteri cinese in una nota. "Questo comportamento egemonico degli Stati Uniti viola gravemente il diritto internazionale, lede la sovranità del Venezuela e minaccia la pace e la sicurezza in America Latina e nei Caraibi. La Cina si oppone fermamente", si legge ancora nella nota.
15:38 Trump: "Valuteremo l'ipotesi di Machado alla guida del Paese"
"Considereremo se sia possibile per Machado guidare il Venezuela". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nel suo intervento a Fox News.
15.36 Maduro detenuto a bordo nave Hiroshima
Il presidente venezuelano Nicolas Maduro "è detenuto a bordo della nave Hiroshima". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nel suo intervento a Fox News. "Verrà trasferito con la moglie a New York", ha aggiunto.
15.35 Maduro e moglie prelevati da camera da letto
Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, e sua moglie Cilia Flores sono stati prelevati dalla loro camera da letto dalle forze statunitensi durante il raid che ha portato alla loro cattura. Lo riporta la Cnn citando due fonti a conoscenza della vicenda.
La coppia è stata catturata nel cuore della notte mentre dormiva, hanno riferito le fonti. Il raid, condotto dalla Delta Force, la forza d'élite dell'esercito americano, non ha causato vittime tra gli americani, ha dichiarato un funzionario statunitense
14:45 La Casa Bianca al Congresso: "La cattura di Maduro è legale"
Per l'amministrazione Trump l'operazione per catturare il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, è stata condotta sulla base dell'autorità del presidente Donald Trump ai sensi dell'Articolo II della Costituzione degli Stati Uniti, che stabilisce che il presidente è il comandante in capo delle forze armate statunitensi. Lo riferisce la Cnn dando conto delle prime notifiche da parte della Casa Bianca al Congresso in merito all'operazione militare.
Il senatore repubblicano dello Utah, Mike Lee, aveva pubblicato nella mattinata sui social media che il segretario di Stato Marco Rubio gli ha riferito che l'azione era finalizzata a proteggere il personale statunitense che cercava di arrestare Maduro ed è legale ai sensi dell'Articolo II. In precedenti azioni militari statunitensi, le amministrazioni presidenziali hanno informato i vertici del Congresso prima dell'evento, ma l'amministrazione Trump spesso non lo ha fatto.
14:19 von der Leyen, sosteniamo transizione pacifica
"Seguo molto da vicino la situazione in Venezuela. Siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
"Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Con l'Alta rappresentante Kaja Kallas, e in coordinamento con gli Stati membri dell'Ue, stiamo assicurando che i cittadini dell'Ue nel Paese possano contare sul nostro pieno sostegno", aggiunge.
14:09 Lula, operazione Usa supera linea inaccettabile
"I bombardamenti sul territorio venezuelano e la cattura del suo presidente superano una linea inaccettabile". Lo afferma su X il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva.
"Questi atti rappresentano un affronto gravissimo alla sovranita' del Venezuela e un ulteriore precedente estremamente pericoloso per l'intera comunità internazionale", aggiunge.
14:01 Cnn, nessun preavviso alla Colombia dagli Usa
Secondo una fonte colombiana, citata dalla Cnn, gli Stati Uniti non hanno dato alcun preavviso alla Colombia prima di condurre la loro operazione in Venezuela, ma erano a conoscenza di potenziali piani per catturare il presidente venezuelano Nicolas Maduro. La Colombia non sapeva quando o come gli Stati Uniti avessero pianificato di effettuare la cattura, ha detto la fonte alla Cnn.
13:34 Lukashenko, per Usa sarà un secondo Vietnam
Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, "condanna fermamente l'atto di aggressione degli Stati Uniti contro il Venezuela". Lo ha dichiarato all'agenzia stampa bielorussa Belta la portavoce stampa del presidente, Natalya Eismont.
"Il presidente della Bielorussia condanna con la massima forza l'atto di aggressione americano contro il Venezuela", ha dichiarato il portavoce. "Aleksandr Lukashenko ha parlato delle conseguenze in una recente intervista con giornalisti americani. In particolare, ha affermato che 'questo sara' un secondo Vietnam' e che gli americani non ne hanno bisogno", ha aggiunto.
13:30 Berlino esprime 'grande preoccupazione'
Il ministero degli Esteri tedesco ha espresso "grande preoccupazione" per la situazione in Venezuela e ha convocato la propria unita' di crisi. Lo riferisce una dichiarazione ottenuta da Reuters, secondo la quale Berlino "è in stretto contatto con l'ambasciata a Caracas" e sta monitorando la situazione.
13:10 Costa, Ue chiede de-escalation e rispetto diritto
"Seguo con grande preoccupazione la situazione in Venezuela. L'Unione europea chiede una de-escalation e una risoluzione nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite". Lo afferma su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. "L'Unione europea continuerà a sostenere una soluzione pacifica, democratica e inclusiva in Venezuela. Sosteniamo gli sforzi dell'Alta rappresentante Kaja Kallas, in coordinamento con gli Stati membri, per garantire la sicurezza dei cittadini europei nel Paese", aggiunge.
12:46 Rubio ribadisce, 'Maduro non è presidente legittimo'
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha ricondiviso su X un post risalente allo scorso luglio nel quale affermava che Nicolas Maduro "NON è il presidente del Venezuela e il suo regime NON è il governo legittimo". "Maduro è il capo del cartello di Los Soles, un'organizzazione narcoterrorista che ha preso possesso di un Paese", aveva scritto Rubio, "ed è incriminato per aver fatto arrivare droghe negli Stati Uniti".
12:56 procuratore Caracas "Usa responsabili sorte Maduro"
"Esigo non solo la prova dell'esistenza in vita del nostro comandante in capo, Nicolas Maduro, e di sua moglie, Cilia Flores, ma ritengo anche il governo degli Stati Uniti direttamente responsabile di qualsiasi cosa possa accadere al nostro presidente". Lo ha dichiarato il procuratore generale venezuelano Tarek William Saab in un'intervista telefonica con l'emittente televisiva statale VTV.
12:40 Sanchez, necessario rispettare Diritto e Carta Onu
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, invita alla "moderazione e alla de-escalation" in Venezuela e richiama al rispetto del Diritto internazionale e della Carta Onu.
"Il Governo di Spagna sta seguendo con attenzione gli sviluppi in Venezuela. La nostra ambasciata e i consolati sono operativi.Facciamo appello alla de-escalation e alla responsabilità. È necessario rispettare il Diritto Internazionale e i principi della Carta delle Nazioni Unite", scrive Sanchez su X.
12:31 per costituzione presidenza passa a Delcy Rodriguez
In Venezuela il potere è ora nelle mani del vicepresidente esecutivo del Venezuela è Delcy Rodriguez. Le ultime elezioni si sono tenute il 28 luglio 2024 e Maduro è entrato in carica il 10 gennaio.
12:28 Ministero Difesa Venezuela, civili uccisi da raid su aree urbane
Gli elicotteri statunitensi la notte scorsa hanno attaccato aree urbane di Caracas e ucciso o ferito un numero di civili che non è stato ancora stabilito. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino Lopez, apparso in video dopo il raid Usa che avrebbe portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro.
11:59 Kallas sente Rubio, 'chiediamo moderazione'
L'Alto Rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, ha riferito su X di aver sentito il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e l'ambasciatore dell'Unione Europea a Caracas in merito ai recenti attacchi al Venezuela. "L'Ue sta monitorando attentamente la situazione in Venezuela. L'Ue ha ripetutamente affermato che Maduro non ha legittimità e ha difeso una transizione pacifica", ha affermato Kallas, "in ogni circostanza, i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati. Chiediamo moderazione. La sicurezza dei cittadini dell'Ue nel Paese è la nostra massima priorità".
11:43 Nyt, attacco Usa ha causato morti e feriti
L'attacco statunitense al Venezuela ha causato un numero non ancora specificato di morti e feriti e il bilancio delle vittime è ancora in corso di valutazione. Lo hanno riferito al New York Times fonti di Caracas. In precedenza il presidente colombiano, Gustavo Petro, aveva riferito di vittime tra i civili.
11:36 Meloni segue situazione in contatto con Tajani
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con attenzione la situazione in Venezuela, tenendosi in costante contatto con il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, anche al fine di assumere informazioni sui nostri connazionali. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.
11:18 Russia, attacco preoccupante su pretesti infondati
Mosca condanna l'attacco Usa al Venezuela come "un atto di aggressione armata profondamente preoccupante" e definisce "i pretesti usati per giustificare tali azioni" come "infondati". In una nota il ministero degli Esteri russo accusa "l'ostilità ideologica" che ha "prevalso sul pragmatismo pratico e sulla volontà di costruire relazioni basate sulla fiducia e sulla prevedibilità".
11:06 Petro, bombardato Parlamento, base aerea fuori uso
Durante l'attacco notturno al Venezuela è stato bombardato anche il Parlamento di Caracas. Lo riferisce il presidente colombiano, Gustavo Petro, che ha pubblicato sulle reti sociali una lista degli obiettivi che sarebbero stati colpiti dalle forze Usa. Secondo Petro, 'La Carlota', la principale base aerea del Paese, sarebbe stata messa fuori uso dai raid americani e sarebbe stata bombardata anche la base di Cuartel de la Montana a Caracas, uno dei luoghi simboli del regime in quanto ospita il mausoleo di Hugo Chavez, predecessore di Maduro.
Tra le infrastrutture che non possono piu' operare a causa dei bombardamenti, ha aggiunto Petro, vi sono anche l'aeroporto privato di Charallave, che avrebbe potuto essere utilizzato dai vertici del governo per lasciare il Paese, e la base elicotteristica di Higuerete. Tutta l'area meridionale di Caracas sarebbe senza energia elettrica, ha affermato inoltre il presidente colombiano.
10:55 attacco Usa nell'anniversario raid contro Soleimani
L'attacco al Venezuela ordinato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è arrivato nel giorno del sesto anniversario del raid Usa contro Qassem Soleimani, una delle figure più potenti dell'Iran. Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio del 2020, il comandante dell'unità d'elite dei Guardiani della Rivoluzione iraniana venne ucciso in Iraq con un'operazione che segnò una drammatica escalation delle tensioni in Medio Oriente. Soleimani era considerato l'architetto della politica di influenza di Teheran in Iraq, Siria, Libano e Yemen. Il raid è considerato ancora oggi uno dei successi militari più importanti raggiunti da Trump durante la sua presidenza.
Nell'attacco, condotto vicino all'aeroporto di Baghdad, morì, tra gli altri, anche Abu Mahdi al-Mihandis, vicecomandante delle milizie sciite irachene filoiraniane. L'episodio alzò il rischio di uno scontro aperto Usa-Iran, e provocò la reazione indignata di Mosca, ma poi la situazione si raffreddò, lasciando negli anni uno stato di incertezza, fino all'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che innesco' la catena di reazioni che porto' al fortissimo ridimensionamento dell'influenza dell'Iran nella regione.
10:53 Iran, "ferma condanna, violata sovranità"
L'Iran ha condannato l'attacco americano al Venezuela. Il Ministero degli Esteri iraniano, in una dichiarazione, ha affermato di "condannare fermamente l'attacco militare americano al Venezuela e la flagrante violazione della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale del Paese".
10:48 Cbs, Maduro è stato catturato dalla Delta Force
Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, è stato catturato dalla Delta Force, unità d'elite dell'esercito statunitense per le missioni speciali. Lo riferisce la Cbs.