AGI - Il bilancio aggiornato della tragedia di Crans-Montana è di "121 feriti, di cui 5 non identificati, e 40 deceduti, di cui 4 identificati e già restituiti alle famiglie". Lo ha dichiarato l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, a proposito dell'ultima informativa delle autorità svizzere.
"Le procedure di identificazione vanno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani, l'identificazione di alcune vittime invece richiederà più tempo", ha aggiunto Cornado, spiegando che alle 17:00 ci sarà un'altra informativa alle famiglie.
Tajani, da non escludere ci siano vittime italiane
Non ci sono ancora novità sui sei cittadini italiani che risultano dispersi in Svizzera, dove un rogo in un pub la notte di Capodanno ha provocato decine di vittime a Crans-Montana, ma oggi le autorità svizzere "hanno convocato le famiglie delle persone disperse e ferite per ulteriori comunicazioni, quindi è probabile già oggi l'identificazione di altre persone decedute". Lo ha dichiarato in collegamento telefonico al Tg2 il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Le condizioni dei corpi, gravemente ustionati, hanno finora consentito il riconoscimento di appena sei delle quaranta persone morte nell'incendio.
Il ministro degli Esteri Tajani ha sottolineato che non è da escludere che tra le quaranta vittime del rogo di Crans-Montana, in Svizzera, ci siano italiani.
"Una dozzina di funzionari italiani seguono la situazione", ha spiegato il vicepremier, "siamo anche pronti a organizzare un volo di Stato con un C130 per riportare a casa vittime ma aspettiamo conferme su eventuali vittime italiane, cosa da non escludere".
I proprietari del locale: non riusciamo più a dormire né a mangiare
"Non riusciamo né a dormire, né a mangiare. Stiamo tutti molto male". A parlare è Jacques Moretti, il proprietario del bar Constellation di Crans-Montana, al giornale online svizzero di lingua tedesca '20 Minuten'.
"Faremo tutto il possibile per contribuire a chiarire le cause - ha continuato - e tutto ciò che è in nostro potere. Sono coinvolti anche i nostri avvocati". Moretti ha ribadito che aveva subi'to "3 ispezioni negli ultimi 10 anni" e che "tutto era stato fatto secondo le normative".