AGI - Le proteste contro il carovita che da giorni attraversano l’Iran stanno innescando un nuovo scontro diplomatico tra Stati Uniti e Repubblica islamica. Il presidente degl Usa Donald Trump ha lanciato un duro monito al regime di Teheran, dichiarando che Washington è pronta a intervenire qualora le autorità iraniane dovessero reprimere con la forza i manifestanti.
In un messaggio pubblicato sul suo social Truth, Trump ha scritto: “Se l’Iran spara e uccide manifestanti pacifici, come è sua abitudine, gli Stati Uniti d’America accorreranno in loro soccorso. Siamo pronti a partire.” Parole che hanno immediatamente provocato la reazione della leadership iraniana.
Attraverso il suo consigliere di fiducia Aku Larijani, la guida suprema Ali Khamenei ha replicato con fermezza, accusando Washington di voler interferire negli affari interni del Paese. In un messaggio pubblicato su X, Larijani ha avvertito: “Trump deve stare attento. Qualsiasi interferenza americana in questa questione interna equivarrebbe a destabilizzare l’intera regione e danneggiare gli interessi americani.”
Larijani, che guida l’organo di massima sicurezza iraniano, ha poi aggiunto un ulteriore avvertimento: “Che stia attento ai suoi soldati.” Secondo il consigliere, le dichiarazioni di Trump e quelle di alcuni funzionari israeliani dimostrerebbero che “ciò che sta accadendo dietro le quinte è ormai chiaro”.
A complicare ulteriormente il quadro, anche Israele sembra voler manifestare apertamente il proprio sostegno alle proteste iraniane. Secondo quanto riportato dal Times of Israel, l’account in lingua persiana del Ministero degli Esteri ha pubblicato una serie di vignette che celebrano la mobilitazione contro il regime.
Una delle immagini mostra un leone e un sole — simbolo della bandiera iraniana prima della Rivoluzione islamica del 1979 — con la zampa del leone appoggiata su una clessidra. Alla base della clessidra compare l’emblema dell’attuale Repubblica islamica. La didascalia recita: “L’ascesa dei leoni e delle leonesse iraniani per combattere contro l’oscurità. La luce trionfa sull’oscurità.”
Un’altra vignetta raffigura i leader iraniani in preda al panico di fronte ai manifestanti, accompagnata dal commento: “Il calendario di distruzione che avevano programmato per Israele è stato ora programmato anche per loro stessi".
Inoltre il ministro della Scienza e della Tecnologia Gila Gamliel ha pubblicato un video in favore delle proteste, che prevede porteranno alla caduta del regime. Lunedi' Gamliel aveva pubblicato un selfie con un cappello e la scritta, in maiuscolo, "Rendiamo l'Iran di nuovo grande". Il suo post include un'immagine, apparentemente generata dall'intelligenza artificiale, di una manifestazione, con qualcuno che sventola la bandiera con il leone e il sole. L'immagine recita: "Sono al fianco del popolo iraniano".