AGI - "Il mondo non si salva affilando le spade, giudicando, opprimendo, o eliminando i fratelli, ma piuttosto sforzandosi instancabilmente di comprendere, perdonare, liberare e accogliere tutti, senza calcoli e senza paura". Così Papa Leone XIV nell'omelia della messa, presieduta in San Pietro, nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della 59esima Giornata Mondiale della Pace.
Il Pontefice ha citato Sant'Agostino che ricordava "uno dei tratti fondamentali del volto di Dio: quello della totale gratuità del suo amore". "Per cui si presenta a noi - come ho voluto sottolineare nel Messaggio di questa Giornata Mondiale della Pace - 'disarmato e disarmante', nudo, indifeso come un neonato nella culla", ha aggiunto.
Da oggi costruiamo anno di pace disarmando nostri cuori
"Con la grazia di Cristo incominciamo da oggi a costruire un anno di pace disarmando i nostri cuori e astenendoci da ogni violenza". Cosi' Papa Leone XIV all'Angelus. "Dal 1 gennaio 1968 per volontà del Papa San Paolo VI oggi si celebra la Giornata Mondiale della Pace", ha ricordato il Pontefice. "Nel mio messaggio ho voluto riprendere l'augurio che il Signore mi ha suggerito chiamandomi a questo servizio: 'La pace sia con tutti voi! Una pace disarmata e disarmante, che proviene da Dio, dono del suo amore incondizionato, affidato alla nostra responsabilità", ha rimarcato.
Leone ha poi espresso il suo apprezzamento "per le innumerevoli iniziative promosse in questa occasione in tutto il mondo". "In particolare - ha aggiunto - ricordo la marcia nazionale che si è svolta ieri sera a Catania e saluto i partecipanti a quella organizzata oggi dalla comunità di Sant'Egidio".
"In questa Giornata preghiamo tutti insieme per la pace: anzitutto tra le Nazioni insanguinate da conflitti e miseria, ma anche nelle nostre case, nelle famiglie ferite dalla violenza e dal dolore". Ha detto il Pontefice nell'introdurre la recita dell'Angelus.
"Certi che Cristo, nostra speranza, è il sole di giustizia che mai si spegne, chiediamo fiduciosi l'intercessione di Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa", ha concluso.