L'aggressione russa ha causato 350 miliardi di danni all'Ucraina

L'aggressione russa ha causato 350 miliardi di danni all'Ucraina

A Berlino conferenza sulla ricostruzione. Von der Leyen: "Serve che tutto il mondo partecipi. Qui è richiesto un sostegno affidabile dall'Ue, dai nostri amici negli Usa e dalle istituzioni internazionali finanziarie"

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Von der Leyen

AGI - Un piano Marshall che impegnerà un'intera generazione per la ricostruzione dell'Ucraina: se ne è discusso a Berlino nel 243/mo giorno della guerra iniziata 8 mesi fa da Mosca. La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha citato la stima "scioccante" della Banca Mondiale, 350 miliardi di danni, mentre Volodymyr Zelensky ha chiesto agli alleati di aiutarlo a finanziare il deficit di 38 miliardi di dollari previsto per il bilancio pubblico dell'anno prossimo a causa della guerra in corso.

"Sono i salari degli insegnanti e dei medici, sono le pensioni, le prestazioni sociali", ha detto in un videocollegamento con la conferenza per la ricostruzione voluta dalla Germania e dall'Unione europea, mentre il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier era in visita a Kiev.

Il padrone di casa della conferenza per la ricostruzione, il cancelliere Olaf Scholz ha detto che si tratta della "missione di una generazione" e deve "cominciare ora", creando "un nuovo piano Marshall per il 21/mo secolo".

"Mentre parliamo - ha sottolineato il cancelliere - la feroce aggressione russa si è ulteriormente intensificata. Gli ultimi attacchi indiscriminati, incluso l'uso di droni kamikaze contro civili e infrastrutture civili ucraine, marcano un nuovo sforzo deplorabile della Russia di cancellare l'Ucraina dalla mappa".

Von der Leyen ha ricordato la stima della Banca mondiale, secondo cui i danni della guerra ammontano a 350 miliardi di euro: "serve - ha detto - che tutto il mondo partecipi. Qui è richiesto un sostegno affidabile dall'Ue, dai nostri amici negli Usa e dalle istituzioni internazionali finanziarie - ha affermato la responsabile comunitaria - Credo sia giusto che l'Ue si prenda la fetta maggiore e sto lavorando con i Paesi membri perché l'Unione possa sostenere l'Ucraina con risorse fino a 1,5 miliardi di euro per ogni mese della guerra, che equivarrebbe a circa 18 miliardi di euro per il 2023".

"L'Ucraina - ha proseguito - ha bisogno di una ripresa veloce. Specialmente dal momento che la Russia attacca deliberatamente le infrastrutture civili con un obiettivo molto chiaro: tagliare a donne, uomini e bambini acqua, elettricità e riscaldamento mentre arriva l'inverno. La Russia cerca di paralizzare l'Ucraina, ma noi permetteremo che questo avvenga".

Anche il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è intervenuto a Berlino, stimando che "il prossimo anno diminuiremo il nostro deficit di bilancio a un ammontare tra i 3 e i 4 miliardi al mese, mentre quest'anno è stato superiore ai 5 miliardi al mese. Stiamo riducendo e tagliando tutte le possibili spese nel nostro bilancio, ma abbiamo ancora bisogno di 3 o 4 miliardi al mese per il finanziamento di questo bilancio di guerra".