Le nuove proposte della Ue sul price cap

Le nuove proposte della Ue sul price cap

Un tetto al gas per le transazioni al Ttf di Amsterdam (con un interruttore contro i picchi giornalieri), un nuovo indice per il Gnl, acquisti congiunti obbligatori, maggiore solidarietà tra gli Stati, più liquidità alle aziende energetiche e ulteriore riduzione della domanda. Sono queste le novità che la Commissione europea mette sul tavolo per far fronte alla crisi energetica

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© Dursun Aydemir / Anadolu Agency via AFP - Ursula von der Leyen

AGI - "Avevamo proposto un tetto al prezzo del gas già a marzo ma allora c'era reticenza tra gli Stati. Oggi c'è più accordo in merito". Queste sono le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il nuovo pacchetto energia. "Nella proposta ci sono le condizioni per garantire la sicurezza di approvvigionamento", ha spiegato.

"Sappiamo che siamo forti quando agiamo insieme. Per questo, la prima enfasi è posta sul fatto che in questa proposta rendiamo operativo l'acquisto congiunto. Sappiamo che la domanda europea di energia è molto ampia, quindi è logico che, invece di farsi concorrenza tra loro, gli Stati membri e le compagnie energetiche sfruttino il loro potere d'acquisto comune. Per questo proponiamo strumenti legali per mettere in comune la domanda di energia a livello europeo".

Le novità, in dettaglio

Un price cap al gas per le transazioni al Ttf di Amsterdam (con un interruttore contro i picchi giornalieri), un nuovo indice per il Gnl, acquisti congiunti obbligatori, maggiore solidarietà tra gli Stati, più liquidità alle aziende energetiche e ulteriore riduzione della domanda. Sono queste le proposte che la Commissione europea mette sul tavolo per fare fronte alla volata dei prezzi del gas.

IL PRICE CAP ALLA BORSA DI AMSTERDAM

La Commissione propone di "stabilire un prezzo massimo dinamico al quale possono aver luogo le operazioni di mercato spot per il gas naturale al Ttf" di Amsterdam. Secondo la proposta, altri hub di scambio di gas dell'Unione possono essere collegati al prezzo spot Ttf corretto tramite un "corridoio dinamico dei prezzi". Al Ttf non saranno quindi consentite transazioni a un prezzo superiore al limite dinamico.

La misura non dovrà riguardare scambi di gas fuori borsa, non dovrà pregiudicare la sicurezza dell'approvvigionamento dell'Ue e i flussi intra-Ue, né comportare un aumento del consumo di gas o pregiudicare la stabilità e l'ordinato funzionamento dei mercati dei futures energetici. Inoltre, per limitare l'eccessiva volatilità dei prezzi e prevenire picchi di prezzo estremi nei mercati dei derivati energetici, la Commissione propone di introdurre un nuovo corridoio di picchi di prezzo infragiornaliero temporaneo che sarà stabilito dalle borse di derivati dell'Ue.

Questo meccanismo proteggerà gli operatori energetici da ampi movimenti di prezzo infragiornalieri. L'Esma, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati avrà il compito di coordinare l'applicazione del meccanismo, sulla base delle relazioni regolarmente presentate dalle autorità nazionali competenti. Per garantire che il nuovo meccanismo sia ben adattato alle caratteristiche specifiche dei contratti derivati interessati, le sedi di negoziazione dovranno essere libere di applicare limiti di volatilità specifici del contratto, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla legge.

Un nuovo benchmark per il Gnl 

Molti contratti di gas in Europa sono indicizzati alla principale borsa del gas europea, il Ttf, che non riflette piu' accuratamente il prezzo delle transazioni di Gnl nell'Ue. La Commissione vuole quindi sviluppare con l'Acer, l'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia, un nuovo parametro di prezzo complementare. "Il nuovo benchmark fornirà prezzi stabili e prevedibili per le transazioni di Gnl". La Commissione incaricherà l'Acer di creare uno strumento di valutazione quotidiana dei prezzi oggettivo e, successivamente, un parametro di riferimento che potrebbe essere utilizzato dagli operatori del mercato dell'energia per indicizzare il prezzo nei loro contratti di gas.

Acquisti congiunti per almeno 15% dei stoccaggi 

La Commissione propone di dotare l'Ue di nuovi strumenti legali per l'acquisto congiunto di gas. Incharicherà un fornitore di servizi di organizzare l'aggregazione della domanda a livello Ue, raggruppando le esigenze di importazione di gas e cercando offerte sul mercato che soddisfino la domanda. Propone una partecipazione obbligatoria delle imprese degli Stati membri all'aggregazione della domanda dell'Ue per soddisfare almeno il 15% dei rispettivi obiettivi di riempimento dello stoccaggio.

Le aziende saranno autorizzate a formare un consorzio europeo di acquisto di gas, nel rispetto delle regole di concorrenza dell'Ue. "Gli acquisti congiunti aiuteranno gli Stati membri più piccoli e in particolare le imprese, che si trovano in una situazione meno favorevole come acquirenti, ad accedere ai volumi di gas a condizioni migliori". Il regolamento prevede anche disposizioni volte a rafforzare la trasparenza degli acquisti di fornitura di gas previsti e conclusi, al fine di valutare il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza dell'approvvigionamento e di solidarietà energetica.

La Commissione dovrà essere informata prima della conclusione di qualsiasi acquisto di gas o protocollo d'intesa superiore a un volume di 5 TWh (poco più di 500 milioni di metri cubi) e può emettere una raccomandazione in caso di impatto potenzialmente negativo sul funzionamento degli acquisti congiunti, sul mercato, sulla sicurezza dell'approvvigionamento o sulla solidarietà energetica.

Riduzione consumi

L'analisi preliminare della Commissione sulla base delle segnalazioni degli Stati membri mostra che in agosto e settembre il consumo di gas dell'Ue sarebbe inferiore di circa il 15% rispetto alla media dei 5 anni precedenti. Sforzi simili saranno necessari ogni mese fino a marzo per conformarsi al regolamento del Consiglio. Gli Stati membri riferiranno ogni due mesi sui loro progressi.

La Commissione è pronta inoltre ad attivare l'allerta Ue o rivedere tali obiettivi se le misure attuali si rivelano insufficienti. Per rafforzare la preparazione a possibili emergenze, la Commissione propone inoltre misure che consentano agli Stati membri di ridurre ulteriormente i consumi non essenziali per garantire che il gas venga fornito ai servizi e alle industrie essenziali e di estendere la protezione solidale per coprire i volumi di gas critici per la produzione di elettricità. Ciò non dovrebbe in alcun caso influire sui consumi delle famiglie che sono clienti vulnerabili.

Più solidarietà

Poichè non tutti gli Stati membri hanno messo in atto i necessari accordi bilaterali di solidarietà, la Commissione propone di stabilire regole predefinite. Cio' garantirà che qualsiasi Stato membro che si trovi ad affrontare un'emergenza possa ricevere gas da altri in cambio di un equo compenso.

L'obbligo di solidarietà sarà esteso agli Stati membri non collegati con impianti Gnl a condizione che il gas possa essere trasportato nello Stato membro dove è necessario. Per ottimizzare l'uso del Gnl e delle infrastrutture dei gasdotti, la Commissione propone nuovi strumenti per fornire informazioni sulla capacità disponibile e nuovi meccanismi per garantire che la capacità non sia prenotata e lasciata inutilizzata dagli operatori del mercato.