Kanye West vuole acquisire il social amato dai sostenitori di Trump  

Kanye West vuole acquisire il social amato dai sostenitori di Trump  

Parler, lanciata nel 2018, ha raccolto a oggi 56 milioni di dollari di finanziamenti ed stato reintegrato negli app store di Google (a settembre) e Apple (ad aprile 2021) dopo essere stata rimossa in seguito alle rivolte di Capitol Hill. Poche ore fa l'annuncio dell'interesse, concreto e quasi ufficiale, del rapper

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AGI - Il rapper americano Kanye West ha accettato di acquistare Parler, piattaforma di social media popolare tra i conservatori statunitensi ed emersa durante il mandato di Donald Trump. A renderlo noto Parlement Technologies, la società madre del servizio. La compagnia, che non ha comunicato i termini dell’accordo, si aspetta che l’affare si concluda entro l’anno.

Parler, lanciata nel 2018, quartier generale a Nashville, ha raccolto a oggi 56 milioni di dollari di finanziamenti ed stato reintegrato negli app store di Google (a settembre) e Apple (ad aprile 2021) dopo essere stata rimossa in seguito alle rivolte di Capitol Hill del 6 gennaio 2021: era stata accusata di aiutare i rivoltosi a pianificare e coordinare l'assalto al Campidoglio. Anche Amazon aveva espulso Parler dal suo servizio di web hosting.

Parler rivendica un trattamento ingiusto da parte di Twitter e delle altre app e si definisce “free speech” alternative to Twitter. Nata con la promessa di politiche di moderazione più flessibili rispetto alle piattaforme tradizionali, Parler è sulla stessa linea di Gettr, piattaforma gestita dall’ex consigliere di Trump Jason Miller, e dell’app di Trump, Truth Social, la cui società madre è sotto indagine federale mentre cerca di quotarsi. "In un mondo in cui le opinioni conservatrici sono considerate controverse, dobbiamo assicurarci di avere il diritto di esprimerci liberamente", ha detto West. Il rapper ha spiegato a Bloomberg che di essere stato spinto ad acquistare Parler dopo che Instagram e Twitter lo avevano bannato. 

Commentando l’accordo, il Ceo di Parlement Technologies, George Farmer, ha detto che “cambierà il mondo e il modo in cui il mondo pensa alla libertà di parola”. Ha aggiunto: “Stai facendo una mossa rivoluzionaria nello spazio dei media della libertà di parola e non dovrai mai più temere di essere rimosso dai social media”. Ye, come viene chiamato West, “dimostra di essere un passo avanti rispetto alla narrativa dei media legacy. Parlement sarà onorato di aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi”. Nella presentazione dell’accordo si parla del deal come operazione che aiuterà a creare un "ecosistema non cancellabile in cui tutte le voci sono benvenute".

Secondo Farmer, Parler ha 16,5 milioni di utenti registrati. La società di ricerca Apptopia stima che la piattaforma sia stata installata 11,7 milioni di volte dal lancio, con una stima di 40 mila utenti attivi giornalieri. Parler è diventata la migliore app scaricata su Apple dopo che Facebook e Twitter hanno bannato Trump all'inizio di gennaio 2021. Da allora, la sua popolarità però è crollata. Sensor Tower, piattaforma di analisi, stima che solo 9 mila persone abbiano scaricato l'app il mese scorso, producendo entrate inferiori a 5mila dollari.

Le trattative per l’acquisizione della piattaforma, come riportato da Reuters, con Kanye West (2 miliardi il suo patrimonio stimato, secondo Forbes) sono iniziate di recente, dopo la settimana della moda di Parigi. Il 3 ottobre, West, che è anche stilista, ha indossato una maglietta con la frase: "White Lives Matter". 

Quattro giorni dopo, ha pubblicato un post antisemita su Instagram ed è stato bannato. L’8 ottobre il musicista è stato bannato da Twitter (West aveva 31,4 milioni di follower) in seguito alla pubblicazione di un post del medesimo tenore. A causa delle sue posizioni, all’inizio di ottobre, Kanye West ha interrotto la partnership con il rivenditore di abbigliamento Gap, mentre è in forse l’accordo con Adidas.