Steve Bannon si è consegnato, è accusato di frode 

Steve Bannon si è consegnato, è accusato di frode 

Il caso è quello delle donazioni per la costruzione di un muro anti-migranti al confine tra Stati Uniti e Messico

steve bannon si consegna accusato di frode

© ALEX KENT / AFP - Steve Bannon

AGI - Steve Bannon, già consigliere dell'ex presidente Usa Donald Trump, si è consegnato alle autorità in attesa di rispondere alle nuove accuse di aver frodato i sostenitori che avevano donato denaro per la costruzione di un muro anti-migranti al confine tra Stati Uniti e Messico. Lo riporta l'Associated Press.

Bannon, 68 anni, è arrivato all'ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan poco dopo le 9, ora di New York. L'ex stratega di Trump due giorni fa aveva ammesso in una dichiarazione che sarebbe stato incriminato presto.

Bannon ha accusato il procuratore distrettuale democratico Alvin Bragg di "portare avanti false accuse contro di me 60 giorni prima delle elezioni di medio termine" e sostiene di essere nel mirino a causa della popolarità del suo programma radiofonico tra i sostenitori dell'ex presidente repubblicano.

Secondo Bannon, i pubblici ministeri federali "fecero esattamente la stessa cosa nell'agosto 2020 per cercare di allontanarmi dalle elezioni", riferendosi al suo arresto mesi prima del voto presidenziale "questa non e' altro che utilizzo fazioso della giustizia penale come un'arma politica".

Nel 2020 Bannon fu prelevato dagli agenti federali da uno yacht di lusso al largo delle coste del Connecticut e fu arrestato con l'accusa di aver intascato più di un milione di dollari in donazioni per il muro.

Secondo gli inquirenti, migliaia di investitori erano stati indotti a pensare che tutte le loro donazioni sarebbero state impiegate per il progetto del muro, laddove il denaro fu utilizzato da Bannon anche per la retribuzione di un funzionario della campagna e spese personali.

Bannon non è però più perseguibile a livello federale per questa ipotesi di reato dopo la grazia concessagli da Trump. I magistrati di New York hanno quindi avviato un nuovo procedimento per reati statali in quanto alcuni donatori avevano la residenza nello Stato della Grande Mela.

Altri due uomini coinvolti nella campagna "We Build the Wall" si erano dichiarati colpevoli ad aprile e la loro condanna sarà comunicata a dicembre. Il processo a un terzo imputato era stato annullato lo scorso giugno perché i giudici non erano riusciti a raggiungere un verdetto unanime.

Bannon era stato condannato a luglio per oltraggio dopo aver rifiutato di testimoniare alla commissione della Camera che indaga sull'insurrezione del 6 gennaio a Capitol Hill. L'ex stratega di Trump conoscerà a ottobre la condanna per questo reato, che potrebbe raggiungere i due anni di carcere.