La centrale Zaporizhzhia disconnessa nuovamente dalla rete elettrica

La centrale Zaporizhzhia disconnessa nuovamente dalla rete elettrica

Lo hanno annunciato i funzionari dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) che si trovano nell'impianto spiegando che tuttavia "la struttura continua a fornire elettricità alla rete attraverso una linea di riserva". La disconnessione, già avvenuta il 25 agosto scorso, si è ripetuta "dopo nuovi bombardamenti nell'area"

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© Dmytro Smolyenko / NurPhoto / Afp 
- La centrale nucleare di Zaporizhzhia 

AGI -  "La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia ha perso ancora una volta la connessione all'ultima linea elettrica esterna principale rimasta".

L'atteso aggiornamento dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) sulla 'salute' della centrale nucleare più grande d'Europa ha confermato le notizie delle ultime ore, diffuse dapprima dalle autorità filorusse della zona, in merito alla temporanea disconnessione che segue a quella già avvenuta lo scorso 25 agosto.

Tuttavia, "la struttura continua a fornire elettricità alla rete attraverso una linea di riserva", ha aggiunto l'Aiea, che ne ha precisato la capacita' inferiore rispetto alla linea principale. Una connessione che, in ogni caso, "collega l'impianto a una vicina centrale termoelettrica" e permette ancora alla centrale nucleare non solo di "fornire elettricità generata alla rete esterna", ma anche di ricevere "alimentazione di riserva, se dovesse rivelarsi necessario". 

Un'informazione di importanza cruciale, dal momento che "un'alimentazione sicura e indipendente dalla rete e i sistemi di alimentazione di riserva sono essenziali per garantire la sicurezza nucleare". "Questo requisito e' tra i sette pilastri indispensabili per la sicurezza e la protezione nucleare", ha sottolineato l'Aiea.

I funzionari hanno comunque accertato che "un reattore è ancora in funzione e produce elettricità sia per il raffreddamento che per altre funzioni di sicurezza essenziali nel sito, per le famiglie, le fabbriche e altri attraverso la rete".

La centrale, ha precisato l'agenzia Onu, "è controllata dalle forze russe dall'inizio di marzo, ma il suo personale ucraino continua a far funzionare l'impianto".

"Il nostro team sul campo - operativo da meno di 48 ore - ha ricevuto informazioni dirette, rapide e affidabili sugli ultimi sviluppi significativi che hanno influenzato la situazione dell'energia esterna dell'impianto, nonché lo stato operativo dei reattori. Abbiamo gia' una migliore comprensione della funzionalita' della linea elettrica di riserva nel collegare l'impianto alla rete. Questa è un'informazione cruciale per valutare la situazione generale", ha affermato il direttore dell'agenzia, Rafael Grossi.

"Il grande valore di avere finalmente l'Aiea permanentemente presente presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia è già ampiamente chiaro. E' un punto di svolta", ha aggiunto Grossi che ha insistito per settimane per avere accesso alla centrale. Tuttavia, si legge ancora nell'aggiornamento del team Aiea nella centrale, "ci sono stati continui bombardamenti sul sito dal 29 agosto fino al giorno prima che il direttore e il suo team arrivassero a Zaporizhzhia".

"Si sono verificati danni al deposito di rifiuti radioattivi solidi della struttura, al tubo di ventilazione dell'edificio speciale 1 e all'edificio di training".

"La differenza tra avere l'Aiea sul sito e non averla è come il giorno e la notte. Rimango gravemente preoccupato per la situazione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, questo non è cambiato, ma la presenza continua dell'Aiea sarà di fondamentale importanza per aiutare a stabilizzare la situazione", ha dichiarato Grossi, che pubblichera' all'inizio della prossima settimana un rapporto sulla situazione di sicurezza nucleare in Ucraina.