L'amicizia tra Erdogan e Johnson favorita dalla Brexit

L'amicizia tra Erdogan e Johnson favorita dalla Brexit

I due leader hanno costruito un'ottima intesa, messa in mostra anche al vertice Nato di Madrid. Eppure, negli anni, il loro rapporto non è stato sempre idilliaco complici anche alcune poesie scritte da BoJo contro il presidente turco nel 2016

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©  John Thys / AFP -  Recep Tayyip Erdogan e Boris Johnson

AGI - Due immagini del recente vertice Nato di Madrid sono divenute virali in Turchia ed entrambe mostrano il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il dimissionario premier britannico Boris Johnson (BoJo). Nella prima il leader turco si avvicina di soppiatto a BoJo, chino sul tavolo, e gli mette una mano sulla spalla. Una sorpresa cui l'ex premier britannico reagirà con un lago sorriso e con la frase "how are you my friend?".

La seconda mostra i due a colloquio e BoJo che sfoggia l'unica frase in turco del suo repertorio, facendo sorridere Erdogan e il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. Entrambe mostrano un clima di estrema cordialità tra i due leader impegnati in un vertice fondamentale. Prima dell'incontro di Madrid, Erdogan e Johnson avevano parlato al telefono convergendo sulla necessità di sbloccare il grano ucraino.

Alla telefonata seguì l'immediata visita in Turchia del ministro degli Esteri britannico, Liz Truss, che ringrazierà Ankara per il ruolo svolto nelle trattative per sbloccare le derrate di grano e cercherà di ammorbidire la posizione turca rispetto all'allargamento Nato a Svezia e Finlandia. Forse riuscendoci. Eventi recenti, a dimostrazione di una ottima intesa tra i due leader, un'intesa ricostruita però da zero, perché i rapporti tra i due non sono sempre stati buoni, anzi.

Nel 2016 infatti Johnson vinse un concorso di poesie offensive nei confronti del presidente turco, con un breve e volgarissimo testo in cui definiva Erdogan un amante del sesso con le capre. Tutto nacque da un processo in Germania contro Jan Bohmermann, un comico che si era esibito in una canzone e una poesia dedicate a Erdogan e assai offensive sul piano personale, che scatenarono le ire del presidente turco. Bohmermann fu poi condannato da una corte tedesca per diffamazione e costretto a ritirare il poema.

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©  Dursun Aydemir / Anadolu Agency via AFP
Recep Tayyp Erdogan e Boris Johnson a Madrid per il vertice Nato

Per solidarietà il britannico The Spectator indisse il concorso per la miglior poesia di insulti a Erdogan con tanto di premio di mille sterline, vinto da BoJo. Quest'ultimo per superare l'imbarazzo che evidentemente precedette una visita da Erdogan fece riferimento al suo bisnonno turco, definendo la Turchia "terra dei padri".

Fu il primo passo verso una riconciliazione totale e all'indomani dell'elezione di Bojo nel 2019 Erdogan mette da parte vecchi rancori e augura buon lavoro al neo primo ministro, cui porge le proprie congratulazioni per la vittoria, augura buon lavoro e una proficua collaborazione con la Turchia attraverso un tweet.

A ulteriore riprova della frattura ricomposta una lettera di Erdogan a BoJo colpito dal Covid. Lettera recapitata all'uscita dal reparto di terapia intensiva, in cui Erdogan si rivolge a BoJo chiamandolo "premier e amico", porgendo da parte della Turchia le condoglianze "per i numerosi decessi" che fecero del Regno Unito "uno dei Paesi più colpiti" dall'epidemia.

Il presidente turco auspicava che con il ritorno al lavoro di Bojo si potesse dar seguito ai passi compiuti per infittire le relazioni tra Turchia e Regno Unito all'indomani della Brexit. Proprio la Brexit ha rappresentato un ulteriore fattore che ha avvicinato Turchia e Uk negli ultimi anni, il governo Johnson ha infatti optato per imbastire una rete di relazioni internazionali piu' flessibile e dinamica.

Una strategia che non può non guardare con interesse alla posizione strategica, alla forza militare e alle possibilità di investimento della Turchia. Interesse ricambiato da Ankara, alla luce della magnitudo economica del Regno Unito, che lo rendono il secondo mercato per l'export turco dopo la Germania.

Numeri favoriti dall'accordo su libero commercio siglato a fine 2020 e che le parti si erano ripromesse di rinegoziare ed ampliare a settori come come l'agricoltura, il commercio digitale e i servizi finanziari. Un ampliamento voluto da entrambe le parti e su cui una bozza di intesa era già stata raggiunta, ma su cui sorgono punti interrogativi alla luce delle dimissioni del premier britannico. 

Mentre i rapporti di Ankara con Stati Uniti e Unione Europea hanno negli ultimi anni vissuto alti e bassi, le relazioni con la Gran Bretagna sono divenute sempre più forti, sia a livello di partnership strategica che rapporti bilaterali. Una vicinanza che non ha mancato di attirare critiche su BoJo, accusato dall'opposizione di aver chiuso gli occhi dinanzi alle violazioni dei diritti civili e alle falle della democrazia turca. Altro settore centrale dei rapporti tra i due Paesi sono Difesa e sicurezza.

Nel 2020 il mercato turco è finito in cima alla lista del Dipartimento britannico per il Commercio della Difesa e l'Organizzazione della Sicurezza. Non una sorpresa considerando che dal 2013 a inizio 2021 Ankara ha acquistato armi e munizioni dalla Gran Bretagna per 2.3 miliardi di sterline (circa 2,8 miliardi di euro).

Nel 2017 Turchia e Gran Bretagna hanno siglato un accordo di circa 100 milioni di sterline per lo sviluppo dell'industria aerospaziale turca e in particolare dell'aeromobile TF-X che nei piani di Ankara avrebbe dovuto rimpiazzare gli F16 americani e sopperire alla decisine degli Usa di negare i jet da guerra F35.

Un progetto finito in stand-by per il ritiro di Rolls Royce, dovuto a preoccupazioni legate alla violezione dei diritti derivanti dalla proprietà intellettuale a causa dell'insistenza del governo turco ad inserire nel progetto non la sola Kale, firma della Difesa turca, ma anche la join venture turco-qatarina BMC. Un settore destinato a non avere ripercussioni è quello del turismo, con i britannici che da sempre considerano le coste turche una delle mete preferite e si attestano stabilmente nella top 10 dei turisti stranieri più presenti in Turchia.